"Ogni uomo è un artista", già lo diceva Joseph Beuys
"Qui nessuno lavora più, tutti fanno qualcosa di artistico" - ho sentito nuovamente qualche giorno fa questa frase pronunciata dalla voce lenta e depressa del Cheyenne di This must be the place . E ho avuto nuovamente una crisi di rigetto. Perché io non conosco le condizioni in cui viene pronunciata nel film, ma sempre più - essendo circondata da 'artisti' (o sedicenti tali) - questi operano una distinzione tra sé e il resto del mondo per cui veramente pronuncerebbero tali parole con il più truce e offensivo snobismo nei confronti altrui. Convinti della giustezza, plausibilità e assolutezza di tale affermazione e distinzione. La quale si porta dietro - sempre - ragioni di ordine economico: gli artisti hanno diritto a venire pagati per l'esercizio della loro arte - in quanto nel loro caso è lavoro - dal resto della società, la quale, invece, se ha piacere di esprimersi in qualche modo sarà sempre relegata all'esercizio della pratica artistica...