06/12/12

Beware! They are educated!

Sto leggendo un libriccino istruttivo, Istinti e istituzioni di Gilles Deleuze, in cui ritrovo la distinzione tra "libertà da" e "libertà di" in relazione al sistema di governo in un passo di Groehuysen. Nel primo caso, il cittadino è lasciato in pace dallo stato, nel secondo è chiamato a parteciparvi per mezzo della democrazia rappresentativa.
Ora, il maestro Fabio Chiari (in questo video che ho già postato, ma vi segnalo nuovamente per la sua mirabile sinteticità) ha chiaramente svelato la natura illusoria del concetto di democrazia così come interpretato e promosso da secoli da parte di chi ci governa:




Eppure, non tutto è perduto (forse). Se non altro, pur se paralizzati dalle sanguisughe suddette, respiriamo ancora. E, ogni volta che ne abbiamo l'occasione, come singoli e come collettività dimostriamo resilienza - ovvero capacità di reagire raggiungendo risultati eccellenti pur partendo dalle situazioni più avverse.
Bene, allora non trovate sensato - sinché almeno ancora respiriamo - smetterla d'aspettare che questa occasione arrivi dall'esterno, come gentilezza che viene fatta a noi poveri sudditi dello Stato?
Non sarebbe il caso di pensare che, se l'occasione non ci viene data, sia giunto il momento di prendercela

Sottrarsi ai ruoli sui quali come pilastri si regge il sistema economico-politico predatorio attuale, trovare modi per vivere quanto più possibile a parte da quello e così smantellarne le fondamenta, in sintesi riprenderci la vita - rilanciando di quella bellezza, intensità e creatività che solo la persona in movimento può produrre.

Sviluppiamo allora la nostra criticità leggendo, studiando, rimanendo aperti ai discorsi altrui in modo tale da farci - attraverso il confronto con questi - le nostre idee.
Sono persuasa che in questo modo prima o poi troveremo l'ispirazione - ciascuno la sua - per difenderci, reagire e rilanciare, e intanto - già solo vivendo in modo critico noi stessi ora e non arrendendoci mai a diventare servi complici di chi ci sta succhiando il sangue e la vita - saremo parte della creazione di quella coscienza collettiva che come un branco di piranha un giorno riuscirà a spolpare politici e loro controllo delle nostre vite.



2 commenti:

gattonero ha detto...

Nell'ultima riga, dopo 'i loro', presumo sia sottinteso il termine "sodali", o "bravi" manzoniani. Ovviamente da spolpare anch'essi con i loro padroni generosamente protettori.
I piranha sono pesci esotici, lontani dalla nostra visione giustiziera.
Sarebbe sufficiente che le pecore riuscissero a trasformarsi in lupi, cui gli sciacalli e gli avvoltoi farebbero bene a guardarsi. Dobbiamo trasformarci in lupi, ma quelli selvatici, affamati e famelici.
Ormai famelici di tutto.
Di giustizia in primis, poichè appagata questa fame, tutte le altre sarebbero conseguenti senza neanche cercarle.
Poi di sanità, poi di onestà, poi di trasparenza, poi di correttezza, poi di umiltà (quella che impegna chi sbaglia a togliersi di mezzo senza che neanche gli venga richiesto)...
Che poi il cambio da gattonero a luponero non sarebbe neanche traumatico, meglio che piranhanero di sicuro, con rinforzo della morsa dentaria e ampliamento del vello.
Ciao, minervissima.

Minerva ha detto...

Lupi selvatici, affamati, famelici? Perfetto, ci sto.