11/02/11

Mousse antistress

Stiamo arrivando al weekend di una settimana rivelatasi impegnativa e intensa in cui sono stata un po' stressata.

Bene, a voi due dolci, uno in variante cioccolato, l'altro in variante frutta, per cominciare ad amare noi stessi - che ci sia o meno qualcun altro. E se non c'è, condividetene il piacere con gli amici, o immersi al calduccio nella lettura di un buon libro o la visione di un buon film.

O ancora, concedetevi delle sane coccole, prendetevi cura di voi stessi, e magari dedicatevi anche un po' - se non siete cattolici praticanti che vi porterebbe a vederla come 'pratica immonda' - all'autoerotismo (ma solo un po', che altrimenti poi vi viene a noia, come tutte le cose).

Buon weekend, e riposatevi - amici miei - ne avete tutto il diritto!


Mousse al cioccolato

Cioccolato fondente, 150g  
Rum, 1 cucchiaio 
Uova: 2 tuorli e 3 albumi 
Panna 
Cannella

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato, togliete dal fuoco e aggiungetevi i tuorli e il rhum mescolando velocemente. Lasciate raffreddare. 
Incorporate delicatamente gli albumi montati a neve ben ferma, quindi versare in coppette. Riporre in frigorifero per almeno 4 ore.
Al momento di servire, guarnire con panna montata e cannella in polvere.

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Mousse alla frutta

Frutta mista, 300g 
Zucchero, 120g 
Liquore all'arancia o Maraschino, 2 cucchiai 
Panna da montare, 250ml 
2 albumi

Sbattete i bianchi d'uovo fino a farli diventare bianchi e spumosi e aggiungetevi lo zucchero a poco a poco fino a quando non sarà completamente disciolto.
Lavate la frutta e passatela al mixer. Aggiungete il liquore all'arancia o il Maraschino.
Montate la panna e incorporatela alla frutta, quindi mescolate le due creme insieme, versatele in coppette e mettete in frigorifero un paio d'ore.

12 commenti:

Venerdi Sushi ha detto...

Posso averle entrambe?
Me le gusterò guardando "Fiori d'acciaio", un film vecchissimo, che parla di donne delicate e pure come fiori, ma al tempo stesso dure e fredde come l'acciaio, presenze solide ma armoniose, e a me l'armonia piace tantissimo.
Un fiore (d'acciaio)

Inneres Auge ha detto...

Beh l'invito a dedicarmi all'autoerotismo lo colgo al volo giacchè è da qualche giorno che non mi "libero".

Alligatore ha detto...

Ottimi consigli, adoro il ruhm e il cioccolato ... e l'autoerotismo (anche senz'auto, a piedi nudi nel parco).

Zio Scriba ha detto...

mmmmmmmmmm... a me attira di più la seconda... :D

Minerva Jones ha detto...

Miei cari, sapete quale desiderio mi state provocando (e quando dico "desiderio" non scherzo: movimento dell'anima e del corpo, voi lo sapete...)?
Incontrarci in primavera, un fine settimana, un prato vicino a un fiume o a un lago, in cui sì - camminare a piedi nudi - con musica, letture, vini/liquori e cibo gradevole e delizioso, tante risate e tante chiacchiere in estrema libertà e complicità!
Io lo so che è proprio solo una fantasia, ma mi fate stare bene e quindi lavoro di immaginazione: sono bulimica nei confronti della felicità, perdonatemi :-)

EMMA ha detto...

mi limiterò ai piaceri della gola che di sesso e suoi affini ne ho abbastanza!! oh perbacco!

Zio Scriba ha detto...

la mia pigrizia mi porta a proporre il Lago di Varese... tu porti i dolciumi e io le bevande, e gli altri ragazzi pensano alla musica... :D

Minerva Jones ha detto...

@ Emma: qualsiasi piacere va bene, basta che sia appunto piacere vissuto sul serio, e non mera compensazione di carenze ;-)

@ Zio Scriba: ma perché no? certo che per lettori del centro Italia è un tantino scomodo ;-)

Inneres Auge ha detto...

Camminare nudi nel senso di nudo integrale?

Minerva Jones ha detto...

@ Inneres Auge: accidenti, ragazzino, ma vuoi leggere con un po' di attenzione? :-D
Sia io che Alligatore abbiamo parlato di "piedi nudi", non di altro. Il che, già, rallegra di sicuro coloro che hanno quel feticismo, ma per me è un semplice prendere contatto con la terra, col piacere che ti può derivare quando cammini sull'erba fresca.
Se poi tu desideri spogliarti completamente, non sarò certo io a impedirtelo ;-)

Inneres Auge ha detto...

Ahahah scherzavo Minerva, non volevo farla adirare

Minerva Jones ha detto...

Mio caro, non m'hai fatto per nulla adirare: hai creato in me un'aspettativa, piuttosto ;-)