01/01/13

365 giorni intonsi...




Bene, vi stare riprendendo dai bagordi? Spero di sì. In caso contrario, suggerisco terapia d'urto con vitamine, zenzero e succhi di frutta, e un po' di aria fresca (ma ben coperti, mi raccomando!).

La sottoscritta non ne ha bisogno, ché la notte scorsa è andata a dormire dopo cenetta deliziosa, qualche bicchiere di vino bianco e chiacchiere telefoniche/online con vari amici in giro per il mondo, essendo lei un po' allergica alle situazioni in cui ci si deve divertire a tutti i costi (nel vero senso della parola), facendo baldoria ed esponendosi a immotivati stress.
Il che non significa non percepire il valore simbolico del Capodanno come momento di passaggio e potenziale cambiamento.


Sentite mai l'impellente desiderio di fare danni? Ecco, io sempre.





Pensate un po': ben 365 giorni nuovi nuovi, tutti puliti, intonsi e pronti da imbrattare con tutti i pasticcetti che vorrete fare!
Io non ne sto più nella pelle, tant'è che ho cominciato subito da stamattina!











Oh, e una ne faccio e cento ne penso! Tant'è che sinora ho fatto quelle che potevo agire per conto mio, ma appena possibile - ovvero appena i miei amici si riprendono dalla notte scorsa e cominceranno a palesarsi alla sottoscritta - s'aprono le danze pure con loro ;-)
Non ne sto più nella pelle!


E visto che sono una strillona - come m'ha detto qualche screanzato - ora strillo quanto segue!!






Non rimandate a domani ciò che potete fare oggi.
La speranza è una trappola, un trucco, un inganno - un posticipare (nell') al di là felicità, piacere, realizzazione dei nostri desideri, in sintesi la nostra vita.
E visto che garanzia dell'esistenza di questo futuro non ce l'abbiamo (anzi!) possiamo cominciare già oggi, in questo istante, a vivere ciò che desideriamo?


Ecco, ve lo faccio dire anche da lui, l'ennesimo geniale anziano della mia vita, uno che ha vissuto un'esistenza intensa, piena, e probabilmente appassionante.




16 commenti:

Gio ha detto...

Una definizione di follia è 'ripetere continuamente la stessa azione ed attendersi un risultato diverso'.

Se vogliamo un 2013 differente, teniamolo a mente!

Bando all'inerzia, si dia fuoco alle polveri :D

Un bacio a te, Minerva :-)

Minerva ha detto...

Essenziale quanto brillante considerazione, la tua, Gio! Spero che tutti - tutti - lo si faccia, intanto per noi stessi, poi per migliorare un po' questo dannato mondo.
Un bacio a te, mio caro ;-)

kermitilrospo ha detto...

non rimandare....... io non lo metto nemmeno tra i propositi per l'anno nuovo, sono un procrastinatore seriale :D

proverò a cambiare!

Cri ha detto...

La speranza è considerata da Spinoza tra le passioni tristi; e valutata allo stesso modo dalla saggezza popolare nell'adagio "chi di speranza vive, disperato muore". Sperare significa procrastinare il vivere (e io ne so più di qualcosa :D)
Anch'io ho passato la serata e la notte di ieri in tranquillità e in compagnia di un buon vino (io rosso). E sopravvivendo senza drogarmi di analgesici ad un mal di testa esplosomi nella notte più intenso di un fuoco d'artificio. Il mio proposito è quello di aprire ogni mattina le braccia e buttarmi a capofitto nella realtà, qualunque essa sia. :)

OrsaBIpolare ha detto...

In quel famoso inferno (se mai dovesse esistere...ma speriamo di sì) oltre te mia splendida, vorrei poter continuare a giocare la vita anche con quest'altro toscanaccio schietto e fuori dalle righe.
Ma sarebbero in tanti in effetti... ecco un giorno o io o tu dovremmo fare un post tipo "Chi porteresti con te all'inferno?"

Sto per stappare lo spumante che ieri non avevo voglia di stappare.
Passi per un sorsetto? ;-)

Minerva ha detto...

@kermit: beh, cambia se il tuo modo di vivere non ti fa stare bene, e non per fare un favore a me ;-)

@Cri: che proposito meraviglioso! Ti auguro di poter abbracciare cose belle, allora, nel tuo volo!!! :-)))

Minerva ha detto...

@Orsetta: bella idea per un post, te lo commenterei sicuramente con profonda passione e diletto.

Oh, sì, stappa pure, ne bevo volentieri un bicchiere, cara ;-)))

Aurora Leigh ha detto...

in vena di toscani "chi visse sperando morì non si può dire ..." [cit. Litfiba] per il resto ho finito e iniziato l'anno con i giochi di parole quindi che i giorni intonsi alchemicamente si trasformino in giorni intensi !!! <3

gattonero ha detto...

A mente fredda, anzi gelata, devo entrare da qui, visto che il successivo è sparito.
Solo se ti fa piacere, solo se pensi che ogni tanto il saluto di un amico possa recarti sollievo, solo se torni a leggere qui...
Mandami l'e-mail su gattoantico, è moderato senza possibilità di uscita, e resterà solo per me.
Sono triste, e pur avendo mille motivi per esserlo, stasera se ne è aggiunto uno, inatteso.
Ciao, se vuoi a presto.

Gio ha detto...

Qualsiasi cosa sia ora nel tuo cuore, non mi sei mai stata tanto cara.

Ilaria Ruggeri ha detto...

La mia poesia preferita di Pablo Neruda recita:

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi"
[...]
"Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo"

Grazie per avermi ricordato lo spirito di queste parole :)

Minerva ha detto...

Ciao Ilaria,
concordo con te sull'intensità di quelle parole, ma ti correggo: non è di Neruda, è di Martha Medeiros
http://it.wikipedia.org/wiki/Lentamente_muore
riconosciamo a questa poetessa così acuta e sensibile l'autoralità di quel testo, è doveroso.
Un abbraccio :-)

Ilaria Ruggeri ha detto...

@__@
Incredibile scoperta!
Grazie mille per la segnalazione.
Questa magnifica poesia mi è ancora più cara ora che so che l'ha scritta una donna.

marginalia ha detto...

Cara, con un po' di ritardo (io sono sempre in ritardo) buon inizio 2013 ... sperando in un altro incontro ;-)

FrammentAria ha detto...

La mia bella sister...m'ero preso uno spavento tremendo, d'una certa streghetta. dev'essere stato solo un incubo però!
Tanti auguri cara, carissima, preziosa Minerva mia!!

kyra ha detto...

Auguri Minerva...un 2013 pieno di follia creativa :)