18/07/13

Del non fare le cose a metà


"Al mondo non c’è quasi nulla che non si possa buttare via, volendo. Anzi, forse si può dire che non c’è assolutamente nulla. E una volta presa la decisione, viene voglia di gettare via proprio tutto. Come i giocatori che avendo perso la maggior parte del denaro di cui disponevano, finiscono col mettere sul piatto anche quel poco che gli resta. Quasi provassero fastidio a fare le cose a metà."

 (Aruki Murakami, I salici ciechi
e la donna addormentata)


Provate anche voi questa sensazione? Io la sento spesso, e altrettanto spesso la seguo. E se con le cose non c'è problema perché vivo nell'essenzialità per scelta, la necessità di medesima essenzialità rispetto alle persone mi può portare talvolta a esercitare nei loro confronti una 'furia distruttiva' (che frequentemente attuo anche verso me stessa) quando ne vedo l'ignavia, l'ipocrisia, l'attitudine alla lagnatio.
M'è venuto da pensare che la mia intolleranza verso un'insoddisfatta sopravvivenza in favore d'una vita appassionata e gratificante - si rischi quel che si rischi -  sia proprio insofferenza del fare le cose a metà.
Ha un senso? La provate anche voi?

6 commenti:

Sole ha detto...

Questo tipo di intolleranza non l'ho mai vista dal punto di vista delle cose a metà. Ma la provo, e ne parlo, e ne scrivo, e mi incazzo a tal punto dal decidere di troncare e isolarmi.
Un ottimo spunto di riflessione ... che si aggiunge a questo luglio pensante ;)

kermitilrospo ha detto...

mi sento un "procrastinatore professionista"... lasciare le cose a metà, di solito le lascio già all'inizio!

Minerva ha detto...

@Sole: grazie anche a te, sono andata di là sul tuo blog e ci ho trovato davvero buone ispirazioni! :-)

@kermit: guarda, quasi preferisco, rispetto a chi comincia e dopo un istante si lagna...

Ernest ha detto...

anche io non amo le cose a metà, ce la metto tutta per portarle avanti se le inizio, altrimenti piuttosto non le faccio

Baol ha detto...

Non so, sono sempre stato un giocatore accorto (o senza palle, dipende dai punti di vista) però nell'ultimo periodo ho capito che ho un limite di sopportazione anche io, un limite oltre il quale potrei anche far saltare il banco.

Minerva ha detto...

@Ernest: apprezzo assai la cosa.

@Baol: quando mai capiterà, voglio essere presente!