27/06/13

Vedere e far vedere






"Ormai restano poche immagini.
Osservando il panorama da qui, si vedono solo edifici, le immagini non sono più possibili.
Bisognerebbe cominciare a scavare come un archeologo con una vanga per riuscire a trovare qualcosa da questo paesaggio offeso.
Io non mostro mai questo genere di cose.
Oggi ci sono pochissime persone in questo mondo che lottano per trovare immagini adeguate.
Abbiamo assolutamente bisogno di immagini adeguate alla nostra civiltà e ai nostri bisogni più profondi.
A volte è necessario affrontare una lotta dura per ottenerle.
lo non mi lamenterei mai di dover scalare una montagna alta 8.000 metri per trovare delle immagini pulite, chiare e trasparenti.
Qui non c’è più niente.
Bisogna cercare bene, andrei anche su Marte o Saturno con un’astronave per trovarle."


[Werner Herzog, Tokio-ga, 1983]

2 commenti:

Humani Instrumenta Victus ha detto...

In Herzog non si capisce dove finisca la vita e dove cominci il film.

Minerva ha detto...

Non c'è alcuna distinzione tra le due cose in lui, identità assoluta :-)
E inventa storie, sia nella vita reale che nel film - un affabulatore "closed to the centre of things", come disse una volta (e su questo arriverà a breve un altro post).