05/07/12

Uno zaino pieno di...

Non vado via a lungo - giusto due mesi - ma affronto un po' di paesaggi ed escursioni termiche diverse e devo portare con me il netbook, quindi stavolta lo zaino è quello da 45 litri e non da 15 come al solito (ebbene sì, riesco ad andare via solo con uno zainetto così piccolo anche per periodi lunghi, d'estate).

Bruce Chatwin sostiene - e io con lui - che il peso dello zaino sia inversamente proporzionale alla possibilità di camminare e quindi alla distanza che si può percorrere. Ergo faccio di tutto perché sia il più leggero possibile - almeno quanto deve esserlo la mia testa e la mia anima, se mi muovo ;-)

Cosa non può mai mancare nel vostro zaino?
E - soprattutto - cosa dovrei portare con me come oggetti simbolici, secondo voi? (Perché poi alla fine sono gli oggetti simbolici quelli più importanti, per la qui presente squilibrata)


14 commenti:

Ernest ha detto...

beh sicuramente il libro in linea col viaggi del momento... la mia macchina fotografica... la mia t shirt preferita
:)

Hob ha detto...

allora sei in partenza??? uffa, mi mancherai...due mesi sono lunghi ...nel mio zaino non manca mai una bottiglia d'acqua, un pacchetto di crackers per le emergenze, l'ipod finché non si scarica, la macchina fotografica finché non si scarica, una penna stilografica, un taccuino per scrivere e disegnare, cerotti, una bustina di analgesico (va, facciamo anche 3/4), ago e filo, un fazzoletto, deodorante in stick, un pettine, lo spazzolino da denti.
A livello simbolico, non saprei...mi porto tutto in testa!!!Buon viaggio cara e ogni tanto fai un fischio :))

Saamaya Saam ha detto...

Ad ogni viaggio, dedica un quadernetto: quello non può mancare, come, ovviamente, una matita, o biro blu.
Lo spazzolino, una mutanda di cambio ed una maglietta: c'est tout.

Minerva ha detto...

Al momento ho:
- macchina foto
- notebook (s'ha da lavorare)
- quaderno/taccuino+biro/matite
- abbigliamento casual e zingaresco sovrapponibile
- bracciali di ogni foggia, una collana con piume e casse d'orologi, due paia d'orecchini
- beauty case minimale
- poche medicine abituali
- lettore mp3
- 2 libri (Il mestiere di scrivere e La vera storia di Long John Silver - visto lo spessore di quest'ultimo spero di finirlo prima di partire).

A livello simbolico m'è stato suggerito:
- bandiere di preghiera buddhista da lasciare nei posti belli e alti in cui andrò.

Io di mio pensavo a portare i tarocchi (con i quali prefiguro solo le cose belle) e un plico di foglietti con alcuni post/racconti dal blog particolarmente affettuosi/delicati/vivi. Che giochi/improvvisazioni mi potrei inventare per stare bene io e regalare sorrisi a chi incontrerò? :-)

Il grande marziano ha detto...

Il mio zaino è sempre pieno di punti interrogativi, nel senso che prima di partire sono sempre molto indeciso su quello che voglio portarmi dietro. Riesco a stare delle mezz'ore davanti alla libreria...

Ma "Il mestiere di scrivere" è quello di Carver?

Spero che prima o poi, nel tuo (lungo) peregrinare, riesca a passare anche da Marte!

Buona vacanza, allora! :-)

Cri ha detto...

Giocare a carte per me è sempre il miglior passatempo del mondo, a qualsiasi latitudine. Da soli (ci sono solitari appassionanti) o in compagnia: tressette e scopone scientifico sono i miei preferiti, forse perché gioco malissimo e mi ci accanisco :)

Mi mancherai, Minerva, mi manchi già. Ma ti porterò con me nel mio zainetto dell'anima, dove sei già da un po' :)

gattonero ha detto...

Spazzolino e dentifricio...
E un paio di chili di abbracci, baci e carezze, per quando ti verremo in mente.
Divertiti, ogni volta che puoi.
Ciao.

Minerva ha detto...

@il grande marziano: sì, è quello di Carver :-)
Su Marte ci passo spesso, a fine settembre di certo faccio un salto ;-)

@Cri: per prima cosa di tanto in tanto scriverò, non è che stia in silenzio due mesi, eh? :-D
E invece sulle carte sono indecisa: sono una vera predatrice a Machiavelli - ci gioco da quando avevo 15 anni ;-) - ma le eviterei, ché poi finisce davvero che passo pomeriggi/serate in taverna a giocare coi vecchietti (sai com'è: è il mio target, mi offrono da bere, mi riempiono di complimenti e si fanno bastare i miei sorrisi e le mie occhiate maliziose; no, no, la tentazione di passare tutto il tempo così sarebbe troppo forte, poi!!!).

@gattonero: contaci, io mi diverto ogni istante quando sono via! Ma baci tuoi e tue carezze.... beh, da quando ti conosco, seppur solo virtualmente, sono una coccola al corpo e all'anima veramente intensa ;-)

Blackswan ha detto...

Nel mio zaino non mancano mai i libri,l'ipod e una bottiglia di bourbon, non si sa mai.Il resto è indifferente ;)

Minerva ha detto...

@Blackswan: potrei proporti viaggio insieme, su queste premesse, non fosse che sono una tremenda solitaria! ;-)
Comunque sto guardando il Kindle con fortissima concupiscienza (speriamo che prima o poi qualcuno me lo regali!), ché di portarmi libri sulle spalle proprio non ce la faccio più :-P

OrsaBIpolare ha detto...

Io ti regalo (virtualmente) un Dreamcatcher indiano, è un oggetto essenziale...;)

Un abbraccio e buon viaggio (per ora).

Minerva ha detto...

Urca se è essenziale - specie visti i nostri sogni sconfinanti in delirii! ;-)
Ne avevo uno ma non so che fine abbia fatto, s'ha da rimediare al più presto con nuovo acquisto!

pincocarla ha detto...

Portati un raggio di luna ed una bruschetta di melanzane al pomodoro : BUON VIAGGIO !!!!

kyra ha detto...

Zaino sempre leggero, un cambio, una penna, un quadernino..e tanta fantasia :)