02/07/12

E' sempre più facile uscire che entrare ;-) [giochino estivo]

L'altro giorno, in radio, tirando un microfono il cui cavo s'era aggrovigliato sotto il tavolo, ho esclamato che "strano: di norma è più facile uscire che entrare!".

Alla risata dei miei compagni d'avventura, ha fatto seguito l'enumerazione di alcuni casi a conferma o smentita di tale affermazione:

1) ... ahem... ci siamo già capiti ;-))) [conferma]
2) entrare con l'auto in un parcheggio di misura è più difficile che uscirne -> per entrare si fanno molte manovre, per uscire già hai preso le misure... [conferma]
3) ovviamente il profilattico è più facile da togliere che da mettere (facciamo lo sforzo, comunque, ok?) [conferma]
4) nel carcere - specie se sei NoTav - è più facile entrare che uscirne [smentita]
5) una bottiglia (specie di vino o di birra) è più facile svuotarla che riempirla [conferma]
6) volendo ascoltare come 15enni la radio dal cellulare (una cuffietta a testa), s'è verificato che il jack delle cuffie del Nokia non entra nell'ingresso del Motorola - di norma, per far entrare qualcosa in qualcos'altro, basta forzarlo un po', ma a quanto pare il Motorola non è dilatabile ;-))) [non catalogabile]

E voi sapete portarmi casi a conferma o smentita di tale affermazione?
Che vi è venuto in mente? ;-)


14 commenti:

ganfione ha detto...

è più facile cadere in disgrazia agli occhi di qualcuno, vanificando tutti gli sforzi fatti per entrare nelle sue grazie [conferma]. però il primo impulso, leggendo il titolo, è stato di volerlo smentire, perché nel caso 1) vabbè che si fa un po' di *fatica* ad entrare ma, una volta entrati, uscire io lo trovo così indesiderabile da rendere l'impresa difficillima :-D

Cri ha detto...

Confermo quasi tutto, almeno quello di cui ho esperienza :D

A parziale smentita: la storia di Edipo e della Sfinge a Tebe (si poteva uscire, non si poteva entrare se non si risolveva l'indovinello, dopodiché non entrava più nessuno perché la Sfinge ammazzava tutti); e Berlino est ai tempi del muro (sarà stato difficile entrare, ma uscire, per i berlinesi dell'est che volevano andare a Berlino Ovest, era davvero un'impresa da rischiarci la vita...)
Per ora non mi vengono casi corroboranti la tua affermazione, oltre a quelli già citati. Sarà che, magari per qualche sommovimento ormonale, sto guardando la tua foto ipnotizzata col cervello svuotato da ogni altro pensiero :D

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

è più facile uscire di testa che entrare nella testa di un'altra persona [conferma] :)

Minerva ha detto...

@ganfione: anche perché con tutta la fatica che si fa a entrare, vuoi mica uscire velocemente? [cioè, a volte sì, si deve; ok, non è la considerazione più intelligente questa mia :-DDD ]

@Cri: giusti esempi a smentita!

@Marco: eh, ma nella tua frase vi sono troppi soggetti!

Cavalier Amaranto ha detto...

1) i bagni dell'aereo
2) la palestra( un conto quando la fatica inizia un conto quando finisce)
3) le poste i primi del mese quando pagano le pensioni
4) da un live in un teatro(dopo si usano le uscite di sicurezza)

In questi giorni sono gonfio d'amore! Tanto amore a tutti!

Minerva ha detto...

@cavaliere: ahahah :-D

Luca Massaro ha detto...

È più facile entrare dentro il cuore di una persona con una parola che uscirne con il silenzio.

Minerva ha detto...

Luca, con questa considerazione m'hai steso. M'hai lasciato completamente senza parole, ma non per questo intendo uscire dalla tua rete di relazioni (e dalla tua vita). Grazie, di cuore, per una riflessione così amaramente vera.

Mauro ha detto...

Entrare in te probabilmente non è facile, ma uscirne dev'essere davvero una tortura

Minerva ha detto...

Mauro, tesoro, con le parole giuste entrare in me può essere invero molto facile. E per quanto riguarda l'uscirne... sei il solito adulatore. Un bacio, caro :-)

mr.Hyde ha detto...

Ho assistito all'accoppiamento tra dobermann, poco più ventenne, per caso, mi trovavo in casa di amici che avevano in comune il terrazzo con i 'padroni'..Alla fine dell'accoppiamento, le povere bestie non riuscivano a staccarsi, e per accelerare la cosa, questi geni hanno continuato a lanciargli addosso secchiate d'acqua..
In questo caso entrare è stato facile ma uscire nn...
Entrare in quel luogo è stato facile, ma uscirne di corsa, ancora di più...

pincocarla ha detto...

« Entrare » ed « Uscire » sono azioni , concetti , estremamente relativi :
Spesso se si entra in un luogo é perché si é usciti da un'altro !
Per esempio , quando si " muore " , si deve USCIRE dal corpo per ENTRARE in un'altra dimensione : si puó farlo con disinvoltura [conferma e/o smentita] , oppure con estrema sofferenza [smentita e/o conferma) ...
In poche parole , non ho un'idea precisa , l'argomento é troppo complicato per me ;-P

Minerva ha detto...

@Mr Hyde: inquietante situazione!

@Carla: ahahah! ma smettila, scema :) sei uno dei cervelli più sopraffini che girino qui in zona! ;)

gattonero ha detto...

Materialmente: è uscito troppo dentifricio, quasi schizzato; recuperato il di più, vorresti farlo rientrare nel tubetto... (conferma).
Altro: faccio di tutto per entrare, perché diavolo devo uscire, se dentro ci sto bene? (E uccido chi mi butta secchi d'acqua solo per non farsi i cazzi suoi). (indefinibile).
Ciao, un abbraccio (caldo, 40° all'ombra alle 11).