20/04/12

Spontaneità (contro le belle statuine)

Non sono mai stata una elegante, di quelle che si vestono bene e appaiono credibili nei loro tubini e sui loro tacchetti a spillo. Costoro, anzi, m'hanno sempre procurato un mix di schifo e pena - costrette in convenzioni sociali in cui acconsentivano al diktat di 'apparire' per 'essere'.
Sono sempre stata più il folletto dall'aspetto di fata o streghetta che veste in modo buffo il proprio corpo che potrebbe permettersi qualsiasi cosa, ma non ha bisogno d'ostentare.

E non sono mai stata la femme fatale, quella che fa cadere gli uomini ai propri piedi, che sta lì a farsi rimirare, venerare, adulare e servire. Perché da sola non ce la fa e non sa fare una O con un imbuto.
Non ho mai tollerato che mi si aiutasse, mantenesse, servisse. Ciò che mi serve me lo prendo e faccio da me.

Ho eliminato l'orologio anni orsono, insieme alle aspettative e ai preconcetti di questa società in cui non mi riconosco, e rimango aperta a - ma non ansiosa né alla costante ricerca di - complici di vita con i quali valga la pena fare cose di qualsiasi genere.

La spontaneità, la sincerità, anche l'ingenuità sono le cifre del mio agire - e il sesso con sorrisi, casini, e casuali situazioni comiche ne è una componente.
Il sesso che è l'accesso all'eterno e all'infinito, perfezione|senso|amore, unione assoluta e all'assoluto, per la sottoscritta è anche qualcosa di infinitamente spontaneo - dove lei candidamente si propone, magari in tutina da ginnastica perché sta girovagando per casa facendo altro, mormorando "ti voglio" all'interlocutore di turno.
Non sarò mai credibile - mai. Eternamente incasinata. Imbranata. E buffa.
Vera.
Ma i personaggi dei racconti erotici e della tv - e coloro che le emulano nella vita quotidiana - non vi danno la sensazione di qualcosa di profondamente triste e fasullo?


11 commenti:

AlmaCattleya ha detto...

Perfettamente concorde con te.
Sono con te e chissà cosa diranno i maschietti?
;)

Luca Massaro ha detto...

Sono i momenti in cui vorrei tanto essere un "interlocutore". Di turno. Diurno, ma anche quello notturno andrebbe bene.
;-)

Rouge ha detto...

Ecco, un corso su "Girovagare con la tutina per casa e mormorare ti voglio all'interlocutore di turno" sarebbe da mettere su. Gli interlocutori, almeno, ne sarebbero felicissimi.

Ginevra ha detto...

Sì, anche a me fanno molta tristezza; ed anche i maschietti che cadono in questa trappola fatta di centimetri, scollature push-uppate e bocche a canotto.
Essere se stessi è eleganza, al di fuori di qualsiasi stereotipo, perché a volte, per sfuggire ad uno, se ne crea un altro.:-)

Anonimo ha detto...

schifo e pena per tubino e tacchi, l'abito fa il monaco e le donne continuano a farsi la guerra. io amo le donne che non indassano la rabbia. sul tubino chiudo un occhio. Pierre

Ernest ha detto...

si molta tristezza... costruiti a tal punto che si vedono le impalcature,
naturali sempre, assolutamente.

Minerva ha detto...

@Alma: come vedi dicono cose belle e rilassanti, o almeno lo fanno coloro che frequentano questo blog :-)

@Luca!!! non si dicono queste cose (non pubblicamente, almeno!) ;-)

@Rouge: dici che ci vuole un corso per essere così svampite? a me, appunto, viene naturale :-P

@Ginevra: eh! tu te le vedi tutti i giorni, costoro! ma quando sono grandi sono ancora più tristi, per lo meno da ragazzine possono pure sviluppare ancora la propria personalità...

@Pierre: e infatti qui di rabbia - specie tra donne - non ve n'è, anzi: nella colonna a destra trovi addirittura link alle blogger che sconsidero le mie squinternate sorelle! :-D
quella dell'invidia e della competizione tra donne sono solo poche (sceme) che continuano ad alimentarlo come luogo comune ;-)

@Ernest: sì, le 'impalcature' fanno schiantare dal ridere, specie quelle del push up...

Signori, voi ci rincuorate, e ci state facendo sentire belle, con i vostri commenti, con tutte le nostre imperfezioni (anzi, forse proprio perché ci distinguiamo reciprocamente ognuna con la propria)!

Ginevra ha detto...

Ehhh, si lavora anche per fare questo, e tanto! :-)

luca ha detto...

Ama le donne chi ama quelle bambole di plastica?

gattonero ha detto...

Il bello è nature; le uova di Pasqua sono carine così infiocchettate, ma se le vuoi gustare le devi spogliare.
Nude (le uova) si possono ammirare e pure palpare, ma proprio per questo finiscono per essere non più commestibili.
Ciao.

Hob ha detto...

ma è per tutto questo che ci piaci!!!