14/01/12

Lucciole d'oro in accoppiamento

Eh sì, Minerva ogni tanto tende proprio ad assumere suo malgrado questo atteggiamento da 'professorina di scienze, arte e antropologia' quando vuol raccontarvi qualcosa di bello di cui è venuta a conoscenza. D'altra parte, non difettando d'autoironia, in questi panni si sente sempre un po' Vulvia (specie mentre questa racconta della mantide religiosa, ricordate?) piuttosto che una seriosissima prof.
Andiamo dunque senza ulteriori indugi alla scoperta odierna :-)
 
Stunning Time lapse Photographs of Gold Fireflies in Japan  photography nature Japan insects fireflies Come forse molti di voi sanno, la luminescenza nelle lucciole è un richiamo sessuale: le femmine, prive di ali e pertanto inabilitate al volo, s'arrampicano sui rami degli arbusti, dove cominciano a emanare un'intensa luminosità richiamando in tal modo i maschi, che invece possono volare, i quali rispondono loro con la propria luminescenza. L'accoppiamento ha luogo quando la femmina risponde sincronizzando la propria segnalazione luminosa (lampeggio di varia durata, a seconda della specie) a quella del compagno.
A me quest'idea dell'accompiamento come sincronizzazione di segnalazioni luminose fa impazzire!

Le immagini che seguono ce lo raccontano: scattate in varie località della Prefettura di Okayama tra il 2008-2011, esse catturano la frenesia delle lucciole d’oro durante l’accoppiamento, nella stagione delle piogge che va da giugno a luglio. Non le trovate anche voi un vero incanto? :-)

Stunning-Time-lapse-Photographs-of-Gold-Fireflies-in-Japan
Stunning Time lapse Photographs of Gold Fireflies in Japan  photography nature Japan insects fireflies
Stunning Time lapse Photographs of Gold Fireflies in Japan  photography nature Japan insects fireflies
Stunning Time lapse Photographs of Gold Fireflies in Japan  photography nature Japan insects fireflies
Stunning Time lapse Photographs of Gold Fireflies in Japan  photography nature Japan insects fireflies


18 commenti:

gattonero ha detto...

Ci si rende conto di quanto l'umano sia fuori posto su questa terra, che continuerebbe ad essere meravigliosa se non ci fosse lui a distruggerne la poesia.
Bellissima la descrizione e stupende le immagini.

Minerva ha detto...

@ gattonero: Sì, ci sono tantissime cose incantevoli a questo mondo - speriamo di riuscire a preservarle e a educare gli altri a prendersene parimenti cura.
[OT: che felicità ritrovarti, micione, sai che ti ho tenuto d'occhio tutto quest'anno, vero? un abbraccione forte :-) ]

Ginevra ha detto...

Straordinarie, sembrano affreschi!
Mi è capitato di vederle, nel mio bel paesello, d'estate; l'incontro inaspettato con queste forme vitali, suscita sempre meraviglia e stupore, per la loro bellezza, per le astuzie con cui organizzano la loro vita; viviamo troppo lontani dalla Natura, la consideriamo cosanostra, le riserviamo pessime attenzioni, concordo con voi. :-)

Inneres Auge ha detto...

Dal titolo avevo pensato a tutt'altra cosa. Pensa che bello se noi avessimo l'enzima (luciferasi) che ci farebbe luccicare

Vitamina ha detto...

Foto meravigliose ! Da me ci sono le lucciole , ma non molte , anche se coltivo senza veleni , comunque la loro stagione è magica , non c'è altra parola, perché si ricollega al solstizio d'estate, come le fioriture di plancton del mare, si accordano con eventi celesti, e poi si dice che non c'è influenza reciproca fra cielo e terra ! La terra è un grande organismo che respira nel cosmo , infatti io ho chiamato una delle mie figliole Gaia .Ciao.

Cri ha detto...

La visione notturna delle lucciole è una delle esperienze più intense che abbia fatto nella mia vita. Un'esperienza tardiva: essendo io ragazza di città, mai ne avevo viste, fino ad una calda sera di giugno di una decina di anni fa, nel piccolo oliveto che circonda la casa di mio suocero in campagna. La cosa meravigliosa è che erano sopra un mucchio di letame, che stava lì per fecondare le piante, pronto per essere sistemato nei giorni successivi. Dal letame nascono i fiori, sopra il letame danzano le lucciole...

Minerva ha detto...

@Ginevra: Dovremmo prenderci più cura di tutto, natura e viventi, ma non con questo stupido maternage che è l'altra faccia del paternalismo, quanto proprio con rispetto verso tutto ciò che ci circonda, riconoscendogli autodeterminazione e de-antropocentrizzandoci! Non so se sono stata chiara, ma in sintesi: ebbasta voler piegare la natura al nostro volere a tutti i costi, costruire dove lei si dispiega in modi pericolosi, sfruttarne a man bassa le risorse!

Minerva ha detto...

@ Inneres Auge: sapevo che questo post t'avrebbe emozionato - quell'errore del "farebbe" al posto di "facesse", conoscendo il tuo amore e la tua competenza nela lingua italiana, mi dice che hai scritto il tuo commento di getto e col cuore in mano! :-)

@ Vitamina: e infatti quando leggo ciò che scrivi provo una tale invidia per il luogo in cui devi abitare! dev'essere meraviglioso, e me lo immagino terso e affollato di suoni lontani da quelli urbani :-)

@ Cri: urbana anche io, le ho però viste da piccola, e poi nuovamente pochi anni fa, durante una passeggiata serale con un'amica fuori da un campeggio vicino al mare. Un'emozione davvero profonda, e molto pacificante.

Ginevra ha detto...

Sono d'accordissimo; l'assoluta mancanza di rispetto verso la Natura e la distruzione che l'Uomo ha impunemente prodotto in questi anni, mi portano ad assumere posizioni molto più ciniche e "talebane" delle tue: quando, per esempio, un fiume, a cui si è sottratto il letto grazie all'abusivismo imperante ed alla noncuranza amministrativa (e lasdciamo perdere il discorso sui condoni edilizi...) travolge ciò che impedisce il suo cammino, tifo sempre per il fiume, con il massimo cordoglio per le vite umane perse. Lo so, sono cattiva ma, appunto, con il maternage non si arriva a nulla.

Humani Instrumenta Victus ha detto...

Esistono delle specie di lucciola, le cui femmine imitano i ritmi di luminescenza di altre specie per attirarne i maschi a scopo ferocemente alimentare. Chissà perché, mi riesce difficile deantropocentrizzare :-D. Mi ricorda Herzog, in natura non c'è amore ma fornicazione. Se c'è armonia, è l'armonia della partecipazione collettiva al massacro.

Minerva ha detto...

Ma che disgraziate queste ultime lucciole di cui tu parli! Peggio delle mantidi, che appunto almeno prima ci stanno :-D
Herzog è il mio secondo padre, massima adorazione nei suoi confronti (s'era già capito da ciò che scrivo, eh?), e questa tua frase "se c'è armonia, è l'armonia della partecipazione collettiva al massacro" non potrebbe trovarmi più intensamente d'accordo ;-)

Humani Instrumenta Victus ha detto...

La frase è proprio di Herzog, tratta se non ricordo male da "Kinski, il mio nemico più caro". Hai letto il suo libro "La conquista dell'inutile"? Fenomenale.
Ciao!

Minerva ha detto...

Non ricordavo quella frase da quel bellissimo film, mentre quel libro non l'ho letto - ai tempi della tesi avevo letto Sentieri nel ghiaccio che per una scarpinatrice come me era stata una gran bella storia! Le sue parole comunque mi sono in generale ben dentro la testa, mi sono laureata anni orsono proprio sul rapporto tra esperienza reale e documentario nel suo lavoro ;-)

mr.Hyde ha detto...

Poesia e delicatezza..Il genere umano ha ancora tanto da apprendere da loro..

Sull'Amaca ha detto...

Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere. Bertolt Brecht

Minerva ha detto...

@ mr.Hyde: speriamo per noi di arrivarci, prima di autodistruggerci e distruggere tutto intorno.

@ Sull'Amaca: Amen, fratello.

Hob03 ha detto...

meravigliose! ogni tanto ne vedo qualcuna in campagna...

Ernest ha detto...

senza parole!