11/11/11

Considerazioni post-amplesso tra orsetti



Oggi l'oculista, durante la visita, m'ha detto che non era necessario che mi dilatasse le pupille con l'apposito collirio, perché le ho grandi di natura e vedeva perfettamente la retina già così. In quel momento ho pensato maliziosamente "e non m'hai mai visto dopo un orgasmo, caro!".
E ora sono qui, con pupille presumibilmente enormi su occhi da cerbiatto.

Io: "Un amico dice che tra gli umani funziona come per i gatti: le gatte vanno in calore e i gatti, che sono sempre in latenza, si 'attivano' quando sentono la disponibilità delle gatte"
Lui: "Sì, in effetti è così. Se una vedo che ci sta, mi cerca, è disponibile, io ci vado"
Io: "Ma ci vai con tutte?"
Lui: "No, tutte proprio no. Non è che se una passa per strada dico che me la farei. Però se questa fosse disponibile e io trovassi che fisicamente può andare, allora ok"

Io: "Questo è perché una magari ci sta, ma non è 'desiderio' vero e proprio, no?"
Lui: "No, infatti, il desiderio è molto, molto di più: cioè, è volerci fare altre cose, molto di più che volerci fare solo sesso"
Io: "Ah. Tipo cosa?"
Lui: "Non so... tipo parlarci".

In effetti, per uno che è riuscito a farmi concentrare nove mesi di una storia d'amore finita in una logline di due righe quando mi propose di raccontargliela, concedere a qualcuna una conversazione vera e non due battute finalizzate a una scopata|di|passaggio indica veramente desiderio profondo piuttosto che semplice attrazione.

Lui: "Cioè, non è che quando faccio sesso sto a guardare di far stare bene l'altra persona: non lo faccio per lei, mi concentro su quello che provo, su quello che sento fisicamente con la tipa con cui sono, quindi tanto meglio se lei è presa bene, ma non lo faccio per lei"
Io: "Ma la guardi e ti prendi bene a guardarla?"
Lui: "No. Non la guardo, non più di tanto almeno. Mi concentro su quello che sto vivendo, sulle sensazioni fisiche, che poi sono la cosa più bella. L'apice è ok, però tutto il durante è una figata!"
Io: "Ah. E io che mi perdo per conto mio ti dò sensazioni piacevoli?"
Lui: "Ah, tu te ne vai proprio in un'altra galassia... Sì, in effetti dai tanta soddisfazione".

Al che io penso "no, mio caro, sei tu che mi dai tanta soddisfazione, se pur non essendo innamorata di te mi fai godere tanto" - ma col cavolo che ti faccio complimenti.
Mi guarda con un sorriso furbo, sorrido anche io con la mia faccia da monella, mi passa la mano nei capelli e mi spettina affettuosamente - non che di norma siano molto pettinati.

Io: "Uhm. Fammi capire, ma con me è perché sai che con te mi piace, e quindi sono disponibile, oppure è perché ti piace la conversazione?"
Lui (ridendo): "Eh, questa è difficile!".

Ecco, ci vuole molto poco a rendermi felice.
Tipo che mi si dica che non si sa cosa scegliere tra le cose con le quali posso far provare piacere a qualcuno. Cose che oltretutto faccio involontariamente, ché io - in realtà - penso solo a me stessa ;-)


8 commenti:

OrsaBIpolare ha detto...

Mi sa che alla fin fine tutti pensano al proprio di piacere, anche quando ci si procura piacere donandolo non è pur sempre un tornaconto egoistico?
Ciao monella :)

Dreamy Melrose ha detto...

uhauhahuahahaa sto ancora ridendo per l'inizio...la parte delle pupille. Ogni volta che l'oculista me li dilaterà (sempre le pupille) penserò alla tua battuta auhhuahuahuhua

Minerva Jones ha detto...

@OrsaBIpolare: certo, siamo tutti dei dannati egoisti! Però c'è chi prova piacere in ciò che dà a un/a altro/a, chi prova piacere nel ricevere ciò che gli/le viene dato, chi prova il piacere che si prende/conquista come 'usando' il corpo e la sensorialità altrui: ecco, io prediligo la 2a e la 3a e secondo me, quando entrambi si pratica la 3a, ci si dà indirettamente un gran bel po' di piacere reciproco :-)

@Dreamy Melrose: mai notato che si dilatano dopo un orgasmo? Un paio di ex continuavano a farmelo notare, dicendo che le mie pupille diventavano enormi, così una volta mi sono messa davanti allo specchio e mi sono guardata in quel momento. Uno spettacolo, mi sono impressionata da sola! :-D

OrsaBIpolare ha detto...

Senti io 'sta cosa delle pupille non l'ho mai notata, ora mi toccherà trovare al volo qualcuno e sperimentarla :)
Comunque condivido il punto 3 anche se in definitiva l'essenziale è provare piacere (in qualunque modo e nel rispetto dell'altro/a).
Una volta ho incontrato un tipo che provava piacere se bestemmiavo durante l'amplesso, a me non costava fatica ed eravamo tutti contenti!

Minerva Jones ha detto...

Guarda che se vuoi verificare questa cosa delle pupille esiste anche l'autoerotismo, eh? E di già che ci sei, mettiti nuda davanti allo specchio, scoprirai tanti cambiamenti interessanti in quell'istante nel tuo corpo - sempre che tu riesca a tenere gli occhi aperti, a godertela e a guardare e 'analizzare' il tutto in quel momento :-D

OrsaBIpolare ha detto...

ahahah! Chissà perchè avevo pensato che non funzionasse con l'autoerotismo (I'll see).
Sì lo so degli altri cambiamenti, a me in quell'occasione diventano le orecchie a punta come Mr Spock ;)

Enne2 ha detto...

E' carino l'orso con il pene a forma di spina. Comunque riguardo la questione egoismo/altruismo a letto ci sono diverse considerazioni da fare:
1) la società patriarcale ignorava il problema; ma a ben vedere non è questo il punto, l'egoismo maschile ci sta tutto, a letto. Ciò che bisogna fare non è obbligare l'uomo a essere altruista (vade retro), ma permettere alla donna di essere altrettanto egoista.
2) quindi, l'egoismo maschile è strettamente condizionato dall'altruismo femminile
3) A ben vedere, l'importante è creare conflittualità. Tra le lenzuola. Nella società. Entropia.
4) quindi, il sesso è egoista.

Dove vuole arrivare enne2 con queste considerazioni? In realtà voleva solo manifestare il suo apprezzamento per il discorso dialogico. E il modo con cui lo fa, è vero, è un po' morboso.

baci e abbracci.

Cawarfidae ha detto...

bè, qui sono di parte, coi dialoghi mi mandate a nozze!