19/07/11

Seguendo Latouche: Della felicità, del piacere e della libertà dalla schiavitù 1/2


Erotizzare l'esperienza della vita è molto di più
ed è tutt'altra cosa
dall'aumentare la frequenza dei propri rapporti sessuali.
(potrebbe averlo detto Marcuse)








La ragione per la quale ho cominciato a scrivere questo blog ormai quasi un anno fa era (ed è) duplice: volevo 1) alimentare le buone energie che si provano in momenti quali l'innamoramento o in situazioni in cui siamo particolarmente appagati (dal lavoro, dalle relazioni, dalle nostre passioni) continuando a ricordarmi - nei momenti bui che pur attraversiamo nell'esistenza se siamo persone sensibili e riflessive - quanto si possa essere felici, così come 2) condividere le riflessioni in merito alle cose che sentivo (e sento) come buone, sane, intense, gratificanti, perché sono sempre stata persuasa che più seguiamo queste, più ci possiamo liberare dal giogo della schiavitù di falsi bisogni, di modelli culturali disumani, di un sistema che ci rende mediocri, sporchi, meschini e infine frustrati. Un progetto, di fatto, anche 'politico', insomma.

Non so bene se tutto questo abbia per voi un senso, o se questa mia speranza in qualche modo abbia in chi mi legge/segue una qualche utilità o corrispondenza. So che negli ultimi tempi la vita reale ha avuto sviluppi inattesi e che, per me, questa 'erotizzazione dell'esperienza della vita' sta funzionando a pieno regime, e tanti sono i sogni e i progetti concretamente realizzabili o già addirittura in corso di realizzazione che molto di questo blog di Minerva Jones, i suoi contenuti, il suo immaginario, sta uscendo dalla dimensione virtuale e sta diventando tante azioni reali in contesti di interazioni faccia-a-faccia. E io, ovviamente, ne sono entusiasta ;-)

(continua)

7 commenti:

Gio...Illusion ha detto...

come sai, da poco ti seguo, e l'idea che mi son fatto di te è che non mi son fatto nessuna idea precisa, che poi non significa che è un male, anzi, spesso quando ci si fa un idea di una persona è perchè la si conosce o si crede di conoscerla, quindi fine dei giochi, delle sorprese....


Non voglio farmi un idea precisa di te, voglio continuare a scoprirti

Humani Instrumenta Victus ha detto...

Certo che il desiderio è politica! Troppo spesso crediamo erroneamente che esso proceda da un vuoto, da una mancanza, ma questa è solo una nevrosi. Il desiderio è potere costituente. Ciao ;-)

Inneres Auge ha detto...

Anch'io sto attuando!

Minerva Jones ha detto...

@Gio...Illusion: anche io sto piano piano scoprendoti leggendoti, anche se spesso non commento - ciò che posso dirti è che il mix sensibilità+complessità mi incuriosisce sempre molto in una persona :-)

@Humani Instrumenta Victus: immagin/azione! Desidero -> mi muovo per realizzare ciò che desidero.
Ma posso essere ancora più tremenda: ovvero agire già nel presente come se quella condizione futura che desidero esistesse già ;-)

Minerva Jones ha detto...

@Inneres Auge: se ti riferisci ai tuoi eventi recenti, direi che hai frainteso ciò che ho scritto - siamo distanti anni-luce, sia come contenuti, che come attività/azioni, che come tipologia di interlocutori :-)

Inneres Auge ha detto...

Non ho frainteso. Distanti anni luce? Caspita, devo aver perso qualcosa lungo il tragitto

Minerva Jones ha detto...

Temo di sì. Comunque il post che prosegue e conclude questo e che pubblicherò domani ti renderà chiara la ragione della distanza reciproca, immagino. Se non sarà così non importa, l'importante è che entrambi - ognuno a modo proprio - si stia bene e sereni (compatibilmente, è ovvio, con il mondo là fuori) :-)