12/11/10

Stanze con pareti elastiche

"[...] avere relazioni liquide  non ci ha reso più felici. Le donne sostano, rendono caldi i luoghi. Gli uomini succhiano dai luoghi che le donne hanno preparato. Sarei felice se riuscissi a integrare il mio bisogno di solitudine, di spazio, con l’incontro con l’altro. Fare in modo che i muri si possano muovere. Non a caso il posto in cui mi sento più a mio agio è la piscina. Non il mare, dove si annidano i pericoli. L’acqua della piscina ti dà libertà, ma allo stesso tempo ti protegge.
Mi sento bene con il mio corpo nell’acqua. Nell’acqua si perdono i confini. Senti il corpo che è vivo ma non avverti più il limite tra la pelle e il resto del mondo. Ritrovo un equilibrio tra il mio bisogno di coordinate sicure, regolari e la spinta a perdersi, quel qualcosa che nell’amore vive in uno spazio, uno spazio che è irraggiungibile nella realtà".

SIMONA VINCI, Stanze con pareti elastiche

Anche gli uomini sostano e rendono i luoghi caldi, ormai, e le donne succhiano dai luoghi che gli uomini hanno preparato.
E personalmente amo il mare - anche se ci sono pericoli, anche se ne ho paura.

5 commenti:

shadow ha detto...

mah...
io resto dell'idea che i luoghi caldi, salvo rare eccezioni, li creiamo ancora e soprattutto noi donne, non foss'altro che per quello sbagliatissimo senso materno che riversiamo sui nostri uomini e che loro tanto desiderano.
spesso i guai son quando ci manca :-D

l'acqua. dicesi essere l'elemento naturale del mio segno zodiacale ma io ricordo a mala pena quando sono nata...
certo è che il mare è vivo, pulsante, in movimento, la piscina... naaa... la piscina no. la piscina è come le donne in percalle di Bukowski, luoghi tranquilli certo, ove poter chiudere gli occhi e abbandonarsi. Già, a che? ;-)

Minerva Jones ha detto...

:-D
In piscina ci sto bene, ma preferisco un po' di tensione... il mare, ma nuotando non distante dalla riva ;-)

Comunque io conosco anche uomini che scaldano i luoghi: come diceva Pier Vittorio Tondelli, "cesti di braccia" in cui rannicchiarsi e dormire. Al sicuro. A loro la mia gratitudine.

shadow ha detto...

hanno mica qualche fratello? :-D

giorgio ha detto...

L'acqua, che meraviglia! (ci ho dedicato qualche post, anni fa).
L'acqua è come l'inconscio, il tutto da cui la nostra coscienza nasce. Come l'inconscio può essere pericolosa, perchè ci si può perdere dentro, come dentro a troppi sogni, e perdere il contatto con la realtà, ma è anche luogo da scoprire, che nasconde tesori a noi sconosciuti, come anche possibili pericoli.
Meglio che mi fermi qui, eh?
Giorgio

Minerva Jones ha detto...

@giorgio: scherzi? vorrei solo continuare a leggerti! :-)
I sogni non sono mai troppi, al limite è la vita che non ci dà abbastanza tempo per realizzarli tutti, ma si può sempre provare...
Poi la perdita del contatto con la realtà e la paura del pericolo sono anche un 'piacere', in qualche modo: l'eccitazione dell'ignoto e l'avventura della scoperta. L'importante è avere la fiducia che poi si risale sempre e, in qualche modo, si torna al sicuro e ad essere presenti a se stessi. E questa fiducia solo noi ce la possiamo arrivare a dare :-)