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Tortino morbido al cioccolato, caffé e arancia candita

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Ragazzi, che freddo! E che ventaccio sta tirando dalle mie parti. Non se ne parla neanche che la sottoscritta metta il naso fuori - a meno che non sia costretta con fucile spianato (un po' come in quest' adorabile canzoncina di Buscaglione ) o non finisca le provviste ;-) E, mentre ci sono, inondo la casa con il profumo meraviglioso della seguente ricetta, rubata alla mia amica Radicchio di Parigi che è proprio specializzata nel comfort food e in tutte quelle ricette che a me personalmente fanno spalancare gli occhi e salire l'acquolina in bocca (bignè, tapas, bruschette, crostini, ecc.) per un tortino morbido la cui crosticina esterna racchiude una lava colante di cioccolato. E non ditemi che una cosa del genere non vi fa godere! ;-) Tortino morbido al cioccolato, caffé e arancia candita Ingredienti per 4 cocottine 280 g di cioccolato al 70% di cacao 120 g di burro 80 gr di zucchero al velo 50 g di farina 4 uova 60 g di arancia candita tagliata...

Dolcetti invernali

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Ecco, oggi torno alle ricette di dolci, che ne sento la mancanza (sia delle ricette che di dolci golosi). In questi giorni ho nuovamente desiderio di dolcetti e meno di torte, così mi sono inventata una ricetta facilissima saccheggiando qui e là tra diversi suggerimenti e preparazioni. Il risultato - d'una semplicità e velocità di preparazione quasi allarmanti - è spettacolare. A me questi sapori fanno sognare caldi Paesi del Sud del mondo, in cui li si gusta insieme a un forte e zuccherato thè alla menta. Dolcetti invernali 20 datteri 160gr di mascarpone 50gr di granella di pistacchi dolci 30gr di granella di noci 30gr di granella di mandorle un cucchiaio di zucchero a velo acqua ai fiori d’arancio q.b. In una scodella lavorare il mascarpone con il cucchiaio di zucchero a velo e l'acqua di fiori d'arancio - quanta ne basta affinché il composto diventi una crema morbida e senza grumi. Quindi aggiungere la granella di noci, quella di mandorle e quella di pistacchio ...

Un risveglio perfetto...

Domenica mattina, città, sono le otto e non c'è alcun rumore... Nessuno. Un silenzio inquietante. Mi alzo dal letto piano per non infrangerlo, chiedendomene la ragione, chiedendomi se il mondo sia finito, se l'umanità sia scomparsa interamente. Insomma, le solite cose che tutti noi pensiamo in questi casi. E invece è la neve, con la sua magnifica capacità di coprire di candore, delicatezza e morbidezza i rumori, e sostituirli con il leggero sciaquettio delle auto che la calpestano sulla strada. Una tazza di caffè lungo con poco latte, la musica blues online del trio di un mio amico come sfondo al radiogiornale e il desiderio di tralasciare per mezza giornata il lavoro e correre a vedere un film in centro in tarda mattinata. Indosso i miei vestiti bohemienne , il cappotto nero col bordo rosso sangue arabescato, il cappello e gli orecchini da zingara, e percorro la città nella complicità sommessa di pochi altri automobilisti. Vado a vedere una cosa strana - etnografie visive inv...

La gattaviva [racconto]

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Fasciate dentro stivali alti, le gambe mi reggono a stento. Dicono che il modo in cui una donna cammina – se lo si sa interpretare – può svelare se abbia appena fatto l’amore. A me basterebbe guardarmi in faccia, con questo aspetto languido. Però sì: se uno fosse in grado di decifrare l’andatura, sarei sicuramente un libro aperto, e forse si potrebbe anche determinare con quanta intensità abbia vissuto il rapporto. Sto tornando a casa dopo aver passato la notte da un uomo con cui ho fatto l’amore, e poi aver aspettato che si facesse mattina presto dormicchiando tra le sue braccia. Quando mi capitano queste notti, so che il giorno successivo sarà sempre foriero di sensazioni e pensieri intensi. Mi piacciono gli uomini con la muscolatura di braccia e gambe allungate – free climber, sciatori, quelli che praticano arti marziali – le cui vene delle braccia risaltano sulla superficie della pelle quando stringono il pugno. E tu hai quel corpo. Ti so riconoscere anche di spalle – quan...