03/10/13

Bisogna far ripartire le teste

Stamane trovo online un articolo in cui si riporta il caso d'una maestra che ha rimosso il crocifisso da un'aula scolastica, ricevendo la solidarietà del preside. I commenti all'articolo - di integralisti cattolici - farneticano sul rimuovere invece maestra e preside, dimenticando che viviamo in uno stato laico. Mentre mi accingo a scrivere tal commento, vedo che l'ha già fatto Sassicaia. Così apro la chat diretta con lui, e ne approfitto per uno scambio veloce. L'esito è sempre lo stesso (Occupy: ispira il mondo con la tua presenza, le tue parole, le tue azioni), ma l'invito stavolta vi arriva con più veemenza, e in stereofonia (noi si continua a urlare, comunque...).


Minerva: +1 per lo stato laico senza crocifissi
(e poi sarebbe pure il caso di + 1 sul no allo stato, ma vabbè)

Sassicaia Molotov: +1 è già una notizia

Minerva: dici?

Sassicaia Molotov: eh, di solito mai una gioia

Minerva: credo che comunque si stia andando in quella direzione del "no allo stato", sai? Nel senso che - consapevole o meno - il cittadino comune sta adottando 'nostre' pratiche (autogestione, solidarietà, scambio, dono gratuito ecc.) solo perché sono le uniche, alla fine, che garantiscono una qualche sopravvivenza mentre tutte le altre no
(poi il processo è lento, e inconsapevole della riflessione più ampia di cui queste fanno parte, ma vabbè)

Sassicaia Molotov: qua stanno occupando posti a raffica
ci piazzano gli sfrattati

Minerva: appunto

Sassicaia Molotov: e il comune non fa un fiato

Minerva: beh, qui il comune rompe, denuncia ecc., ma non possono ammazzarci tutti
(idem su in valle)

Sassicaia Molotov: eh qui si rendono conto che gli stanno levando un bel dito dal culo
sono decine di famiglie in mezzo alla strada

Minerva: qui no, abbiamo un'amministrazione stupida e violenta
e centinaia in mezzo alla strada - è un'ecatombe

Sassicaia Molotov: il fatto è che qui vedono le occupazioni come una soluzione temporanea
ma sulle politiche per la casa siamo alla deregulation più completa

Minerva: beh, c'è solo da augurarsi che il tutto diventi strutturale/permanente
ma tanto così sarà comunque - non c'è alternativa a queste soluzioni
che poi, secondo me, non è che ci sia bisogno dello scontro violento per partito preso, eh? Nel senso: io non lo cerco, al limite me lo trovo perché mi pestano loro, ma di mio credo basterebbe già mantenere la posizione e fare un bel muro solido d'opposizione alle violenze quotidiane che ci infliggono...

Sassicaia Molotov: non c'è bisogno di scontro violento
ma di strategia
però c'è un ribasso culturale che non permette ancora di reintrodurre certi concetti
c'è da ripulirsi da 20 anni di berlusconi
peggio del dopoguerra

Minerva: già
è una constatazione sconcertante - non sai da dove ricominciare per ricostruire un po' di capacità critica nella gente

Sassicaia Molotov: riprendersi i media e la cultura non è uno scherzo
penso sia quello il terreno di guerra

Minerva: sono d'accordo con te, ma neanche so da dove cominciare
i colossi con i quali scontrarsi sono enormi - e non è che un piccolo blog, o disseminare commenti in giro ad articoli possa essere determinante
è proprio una goccia nell'oceano, e al momento l'oceano è come se fosse pieno di fango: hai voglia a buttare gocce per ripulirlo
hai suggerimenti?

Sassicaia Molotov: seminare
non c'è molto altro da fare

Minerva: mi piacerebbe avere qualche soluzione più potente

Sassicaia Molotov: anche a me
e che non preveda l'andare in galera

Minerva: ecco, pure quello

Sassicaia Molotov: che le nostre carceri stanno diventando oltre il sopportabile

Minerva: spazi di tortura
c'è così tanto da fare che non si sa più manco da dove partire
è uno sfacelo totale a 360°

Sassicaia Molotov: e non c'è stata la guerra
niente, bisogna far ripartire le teste.

2 commenti:

monica mancini ha detto...

vi amo.

Minerva ha detto...

"lo vedi che la cosa è reciproca?"
[scusa, non ho saputo resistere! :-DDD ]