21/06/13

Mantenere la posizione





Potente la storia di Erdem Gunduz che arriva in piazza Taksim a Istanbul, si ferma davanti al ritratto del padre della Turchia laica Atatürk e sta semplicemente lì in silenzio - lo zaino a terra, le mani lungo i fianchi, senza compiere un solo movimento - nevvero?
E di lì, in varie città della Turchia e del mondo altri lo imitanto - correndo nelle piazze per poi rimanere fermi e in silenzio per ore.

Un paio d'anni fa scrivevo su Metilparaben alcuni post in cui parlavo del potenziale rivoluzionario del mantenersi stabili nelle proprie posizioni (non però quella 'stabilità' frutto del non ascoltare le opzioni altrui, del non soppesarle adeguatamente e del non cambiera idea se le trovassimo migliori delle nostre, ché questa sarebbe mera ottusità), con limiti fissati a protezione di sé (un sé autentico, consapevole, lucido, coraggioso e libero: ovvero una persona completa, vera e coerente) imponendo in tal modo ad altri - di converso - il dover in qualche modo adattarsi sviluppando a loro volta un analogo amor proprio, e un limite a protezione di questo.
Un modello diverso dal combattere facendo opposizione all'interno di dinamiche di contrapposizione abituali - un combattere non-combattendo.

Io non credo che con queste strategie si possa vincere - per ciò che vedo la violenza della situazione sociale-politica-finanziaria attuale è andata così oltre ogni limite immaginabile che neanche più una guerra civile o un nuovo terrorismo potrebbero ripristinare una qualche 'decenza' di vita dei cittadini inermi di questo mondo. Bisogna trovare nuove e più raffinate strategie.
Nel frattempo, però, continuo a credere che si porga meno il fianco al nemico imponendo la propria vita come proprio modello di riferimento per la medesima, e che questi atti simbolici possano accompagnare l'elaborazione di altri modi per rovesciare la situazione attuale.
Intanto, di fatto, almeno vivremmo a modo nostro...

6 commenti:

happytwo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=2SJ-FONxzpU

simonetta

Minerva ha detto...

uhm... me la spieghi? Ché io vedo solo l'ottusità di costui, e in base a quella già posso immaginare quanto 'meritato' sia stato lo stipendio che ha avuto nella vita... [altro che "mantenere la posizione", in questi casi: un sonoro tir di ceffoni, piuttosto!].

happytwo ha detto...

se conoscessi la storia, ti sarebbe pure simpatico. ottuso sì, assolutamente, ma io penso soprattutto perché ha intuito la sòla, e questo è l'unico modo, che l'espone a critiche e lo rende quasi ridicolo nonché detestabile, per non farsi mettere i piedi in testa. però l'è de coccio, sì :-D

happytwo ha detto...

e, a volte, l'eroe è quello che verrà sommerso di critiche e additato come rompicoglioni, perché desidera un punto fermo, e non sventolare come una banderuola. sarò pure andata off topics, ma io, paragonandomi al ragazzo che si ferma e non si fa spostare, e che crede nel valore della causa, nonostante possa sempre riplasmare l'opinione per renderla migliore, penso che sia eroico riuscire a non farsi travolgere. e se solo un altro mi si affiancasse e si fermasse come faccio io, e capisse veramente i motivi, mi riterrei già vincitrice.

Minerva ha detto...

"penso che sia eroico riuscire a non farsi travolgere. e se solo un altro mi si affiancasse e si fermasse come faccio io, e capisse veramente i motivi, mi riterrei già vincitrice."

AMEN!

Charlie Brown ha detto...

è la forma di protesta più pacifica e civile che ci possa essere, sono gli altri che sbagliano reagendo in altri modi.
Lui avrà sempre la coscienza a posto