13/02/12

La malegría


Conoscete la sensazione della Malegría?
Manu Chao, che ha coniato questa parola, la descrive come "esa dulce y a la vez amarga emoción que se tiene cuando la alegría y la melancolía se funden en una sola sensación, cuando todo parece ir bien, pero no cómo más nos gustaría. Es lo que sientes cuando la mujer a la que amas no está a tu lado, pero sabes que es feliz, o cuando un ser querido muere, pero no volverá a sufrir" ("questa emozione dolce e amara che si ha quando l'allegria e la malinconia si fondono in una sola sensazione, quando tutto sembra andare bene però non come più ci piacerebbe. E' quello che senti quando la donna che ami non è al tuo fianco, però sai che è felice, o quando una persona cara muore ma senza soffrire").

Malegría
Manu Chao

Por la calle del desengaño
Esta mañana yo pasé
Con malegría otra vez
Por la calle del desengaño
Mi malegría emborraché
Dentro un vasito de jerez
Cuando tú me hablas...
Por la calle del desengaño
Mañana pasearé
Con malegría otra vez
Por la calle del desengaño
Mi malegría ahogaré
Dentro un vasito de jerez...
Cuando tú me hablas...
Alíviame, María, alíviame
Dame otro beso de jerez
Mañana te lo pagaré
Tu risa me da risa
Tu calor me da valor
Dame otro beso de licor...
Cuando tu me hablas...

11 commenti:

gattonero ha detto...

Malegrìa: un sorriso amaro, quel sorriso che sfugge al controllo delle labbra, mentre gli occhi brillano di malinconica amarezza.
Un piccolo paradosso, ogni tanto succede.
Ma se quel sorriso non riesce a trasformarsi in risata, la malinconia degli occhi ha il sopravvento e diventa tristezza.
Provo tutti i giorni la malegrìa, ogni volta che A. mi sorride ed io sorrido a lei.
Ciao.

Minerva ha detto...

Già, amico mio. E' proprio quello stato dell'anima. E posso immaginare che tu, appunto, lo conosca bene.
Ti abbraccio fortissimo.

Saamaya ha detto...

A me capita. Quando, quasi, non oso essere troppo felice, al pensiero che finisca o di quanto c'è intorno a me, che, nello stesso istante non procede.

Ma mi piace conviverci.
Mi da' la sensazione di restare sveglia.

il tempo dei sogni, ha altri spazi.... :-)

Cri ha detto...

La malegrìa è la mia compagna di vita da sempre. Le rare volte che mi abbandona sono quelle in cui provo attimi di gioia purissima. Ma io lo amo comunque, questo miscuglio dolceamaro che mi taglia in due il cuore con la precisione di un bisturi, questo dolore sereno che scandisce le mie giornate e mi fa sentire viva e mortale, facendomi percepire tutta la bellezza dell'una e dell'altra condizione :)

gattonero ha detto...

Siamo in due, possiamo 'parlare' a ruota libera.
E' di oggi: visita ad A. come tutti i giorni, dal 2 di agosto.
Abbiamo neve sulle colline circostanti, il freddo c'è, a mio parere non eccessivo.
Al mio arrivo, scena consueta di 'accidenti a te' per un presunto ritardo.
Carezza sul viso, come sempre.
"Che mano fredda!".
Neanche il tempo di dirle che, sì, fa freddo, e prende la mia mano e me la bacia, quasi a scaldarla.
Sorrido (sorrido?), non lo so, gli occhi mi dicono di no.
Attraverso un sipario acquoso non si riesce a vedere quello che fanno le altre parti del corpo.
Malegrìa, tu sì 'na maladia.
Ciao e grazie per lo spunto.

OrsaBIpolare ha detto...

Wooow! Che mi hai postato che mi hai... ;)

Minerva ha detto...

@gattonero (mi perdonino gli altri amici se dò la priorità di risposta a lui): non ti dico parole fasulle, né ti dipingo scenari da cartolina, amico mio. Ma A. c'è ancora, e ti 'sente' ancora, come tu 'senti' lei i quei piccoli segnali e in quelle poche parole che rivelano la sua capacità di percepire e vivere l'amore che vi ha sempre legati in una complicità unica. Sì, è un'altra vita, un'altra modalità di relazione. Non è più il piano A, ma nella vita che i piani B possono essere ricchissimi, d'una ricchezza inaudita. Una ricchezza diversa. Lo sai bene. E sì, accompagnati purtroppo da questa sensazione di malegria/maladia. Un altro abbraccio, sempre fortissimo - da passarti tutto il mio calore e la mia più profonda comprensione.

Minerva ha detto...

@Saamaya: io invece nella felicità mi ci butto e poi ne esco a pezzi (mi butto in tutto e ne esco sempre a pezzi). Non me ne priverei in alcun modo. E la malegria in me è veramente straziante. Ma non intendo perdermene neanche un istante.

@Cri: io e te abbiamo una concezione della bellezza molto simile ;-)

@orsetta: hai apprezzato, immagino :-)

Alligatore ha detto...

Quando ascolto Manu Chau mi sento Malegro, direi che solo lui poteva coniare un termine così. Perfetto.

Minerva ha detto...

Sì, Manu Chao ha proprio questa capacità di far convivere stati diversi dell'essere-in-vita, tutti fisici e strazianti.

[detto tra noi, ti vedo qui solo per cose losche e se pubblico qualche musica -prima o poi questa matta ti s'avvicina e sai che fa? ti sistema la cravatta mormorandoti: "Si va?" ;-) ]

Alligatore ha detto...

In realtà sono molto, molto, molto losco, più di quello che si possa pensare. A volte mi faccio paura ;)