02/12/11

Sexual Revolution, 'barriere intergalattiche' e meno ipocrisia, eh?

Ieri, 1|12|2011, ricorrenza in cui si celebra la giornata mondiale contro l'AIDS, in questa nostra Italia ancora evidentemente in mano a ipocriti filodemocristiani e baciapile che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, il Ministero della Salute pare abbia vietato di pronunciare la parola 'preservativo' sui canali Rai nel parlare del contagio da HIV (scrivo "pare" per amor di correttezza, perché - pur se la notizia è pubblicata dal Corriere - questo non ha ancora rivelato né fonti né materiali dai quali avrebbe avuto tale informazione; nonostante ciò, l'argomentazione di questo mio post ci sta comunque, vista la campagna contro l'uso del preservativo attuata da sempre dai vari governi in questo paese supino al Vaticano). Così come sappiamo che non si deve parlare di omosessualità o di coppie di fatto, di eutanasia, di diritti sul proprio corpo ecc.
'Preservativo' (e nel link che vi ho collegato mi unisco al coro di chi invece pronuncia questa parola in modo forte e chiaro) è invece una bella parola - l'unico mezzo, oggi come oggi, per difenderci da malattie veneree, nonché uno dei mezzi meno nocivi per la salute femminile per evitare gravidanze indesiderate.

Michela Fervida su Facebook propone di usare l'espressione 'barriera intergalattica' per riferirci a tale strumento per proteggerci, dato che 'preservativo' non si può dire, e pertinente è il commento di un'altra amica - ovvero che un termine del genere dà una certa sensazione di onnipotenza.
E sia! Non per celebrare il maschile (cosa che in questo blog in cui si celebra la persona non è mai stato fatto), quanto per sentirci davvero tutte/i pieni di desiderio, forza, energia e ardore quando facciamo l'amore con chiunque decidiamo di farlo!
Che poi questo chiunque sia donna, uomo, trans, corpo universale - che importa a me se ciò che provo è complicità, affetto, desiderio?

Del tipo: mie care amiche etero, voi, a quello sgnacchero inaudito di mix francoalgerino di Jean-Pierre Barda (non per insistere, ma continuo a pensare che la mescolanza di tratti somatici di popolazioni anche molto distanti geograficamente diano origine ai più mirabili esempi di bellezza umana), a quanto pare gay, non proporreste comunque un giro di giostra anche vi dovesse rifiutare in virtù delle sue predilezioni di genere o proprio di mancanza d'attrazione nei vostri confronti? Io sì, all'istante: sexy, intelligente e terribilmente ironico. Ma quanto me la godrei serenamente con uno così? :-D

Guardatevi questa pubblicità di preservativi che lo vede protagonista!


E nella mia ignoranza, ché non si può sapere tutto!, non conoscevo neanche il gruppo Army of Lovers di cui costui era uno dei membri, che ha fatto questo pezzo molto Village People a livello musicale ma con un testo in cui ci propone amore libero di tutti con tutti (alè! @Porno, costui è sulla tua stessa lunghezza d'onda, visto il sottotitolo del tuo blog!).


Quindi, vi chiedo: vogliamo liberarci di tanti costrutti e imperativi castranti, una buona volta, e celebrare il piacere, l'amore e la vita in modo vero - ovvero distante anni-luce (e rispetto a coloro che portano avanti questa politica io metterei una bella barriera intergalattica sulle loro teste a mia difesa!) dalla mortificazione della felicità, del desiderio, e della possibilità di 'giocarci bene' quest'unica vita che ci è dato vivere? Cosa stiamo aspettando? :-)


6 commenti:

Zio Scriba ha detto...

Notare poi la malafede ipocrita e codina del passo dell'email (e davvero poco importa se la fonte non è ministeriale ma "solo" di dirigenti del servizio pubblico che tutti paghiamo) che parla di "prevenzione nei comportamenti sessuali": non è un invito a usare il Profilattico (maiuscolo), bensì a essere casti e soprattutto normalozzi, sposare una vergine (o comunque una munita del suo bel test hiv recente) dopodiché copulare solo per dare figli alla chiesA e alla patriA...

Hob03 ha detto...

l'ho sentita anch'io questa notizia del divieto rai di dire PRESERVATIVO: neanche fosse una bestemmia...quanta strada dobbiamo fare ancora per liberarci dai dogmi della chiesa cattolica? perché alla fine tutto viene da lì, come al solito...

Ginevra ha detto...

Trovo raccapricciante qualsiasi forma di censura; sull'HIV e l'AIDS la censura è costante, cosa forse ancor più grave che vietare l'uso della parola preservativo; l'informazione è viziata, fraudolenta ed omertosa; in questo caso è anche assassina e serva di altri assassini, perchè un preservativo può salvare la vita, la stessa vita che questi assassini si salvano, usando il preservativo. Eccome se se la salvano, prelati in prima fila!

Ginevra ha detto...

I video sono deliziosi! :-D

Minerva Jones ha detto...

@ Zio: già, proprio così. Poi ci sono quelli che di questo modello deviante se ne infischiano ;-) come noi che siamo appassionati di vita, bellissimi, interessanti, affettuosi, complici e soprattutto VERI :-)

@ Hob03: sai cosa ne farei io del Vaticano? Un bell'esproprio dei beni con loro redistribuzione a partire dagli ultimi della terra, poi metterei dentro per 'circonvenzione d'incapace' (quello fa la religione: perverte menti e cuori fragili) i sedicenti ministri di dio sotto il controllo di guardie carcerarie buddhiste (così che imparino relativismo, umiltà e frugalità), infine organizzerei continui rave e concerti hcpunk in piazza San Pietro...

@ Ginevra: già. Un vero schifo!
[Invece questi video sono proprio deliziosi :-D ]

Sleeper ha detto...

Anche questo è un argomento che dovrebbe circolare su ogni blog che si trova d'accordo, usare il preservativo e non averne paura, alla fine si ha più paura del pronunciare la parola che non dell'oggetto in sé. Molti ragazzi giovani (e anche i più vecchi) non lo usano per la vergogna di doverlo comprare anche se, per il tipo di rapporto in cui vogliono calarsi, è necessario!