05/09/11

Una certa armonia ritrovata :-)

Sono scappata in mille pezzi, con la sensazione d'averne persi per strada e che altri si fossero sbiaditi sino a diventare trasparenti e pertanto inesistenti. Ho girovagato alla loro ricerca, e alla ricerca di una qualche rete per tenerli tutti insieme in un fragile equilibrio nuovamente leggero e sospeso.

alla fine io stessa ero così...

Ho ritrovato tutto, buttato via qualcosa, e raccolto molto più di quanto immaginassi: Nice, ristoranti giapponesi, Marseille, fotografie, Brassens, paté de canard, Toulouse, Pirenei, caponata, bagni di sole in topless (e nuda in mare), anziani pittori, conchiglie, torte di mele vegane, spiagge di sabbia finissima, i Clash, lavanda, ristoranti libanesi, Barcelona, De André, covoiturage, centri occupati, performance teatrali erotiche, chiese monumentali in mattoni rossi, cene salutiste e picnic con vari punx, Nimes, paellas, vetrini raccolti nell'acqua del mare, latte di cocco, nottate a ballare il r algerino per strada, piedi nudi, amici ritrovati, horchata de chufa, Toulouse-Lautrec, infiniti incontri/conversazioni con senzatetto/alcolisti/tossici (sigh), autostop, barrios, musei d'arte extraeuropea, il quartiere Arnaud Bernard, Gaillac perlato (e relativi vigneti), Latour de Carol (!), sensualità a go-go, festival anarchici, concerti baschi, toda-gioia-toda-bellezza, calamari alla piastra, trenini transfrontalieri, musei d'arte contemporanea, camminate infinite alla scoperta di ogni città, musica del Rajasthan, liste dei desideri.

L'esterno della casa del pittore Joap Ramon, dipinto da lui medesimo.

S'è ricomposta anche la rete, ma è d'un tessuto così fragile che ho paura si strappi alla prima folata di vento. Mi sa che dovrò rafforzarla in alcuni punti e alcuni nodi. Conoscete qualche materiale resistente con cui farlo?

6 commenti:

MrJamesFord ha detto...

E' bello leggere della tua energia ritrovata.
Conservala sempre.

Cawarfidae ha detto...

hai fatto una vacanza piuttosto simile a quella che ho fatto io qualche anno fa. O quantomeno, i luoghi sono gli stessi, chè le esperienze, bè, quelle sono sempre diverse.

fragolina ha detto...

sono contenta per te mia cara,io solo adesso sto cercando di rimettere insieme i pezzi,anche se mi ero illusa più volte di averlo fatto solo adesso ci sto riuscendo,perchè solo adesso ho scoperto(anzi ammesso a me stessa)cosa voglio veramente....

un bacione cara

yuki ame ha detto...

solo il cuore

Minerva Jones ha detto...

Sì, farò di tutto per conservarla. E voi vedete di danzare nella vita con me, ché mi fa bene ;-)

@ Cawarfidae: eggià, mica male come vacanza, soprattutto perché nel mio caso tutto è accaduto spontaneo e inaspettato. E i posti e le persone sono stati meravigliosi.

FrammentAria ha detto...

allora, alla ricerca del post del rientro che mi hai consigliato, ho passeggiato nei tuoi bellissimi respiri, alcune cose le avevo già lette dal cellulare (ma che fatica!), altre le avevo perse...ora sto stampando tutto ché troppe cose belle ho voglia di gustarmi in pace e senza la solita fretta. Credo sia questo vero? il post, dico :) ma anche se non intendevi questo, io mi fermo qui!! l'avevo già letto, sempre dal solito aggeggio infernale, stesa sul lettino davanti al mare...non sai quanto mi abbia fatto bene! l'anima ha una tessitura così fragile...a volte sembra impossibile che riesca a contenerci, a trattenerci, ad espanderci. E spesso sembra che, nonostante si raccolgano i nostri pezzi ci si accorga che ne manca sempre qualcuno. Ed invece basta raccogliere un vetrino nel mare e guardarci attraverso....è un dono irresistibile: il mondo avvolto in carta blu e infiocchettato con l'arcobaleno.
grazie tesoro :)