18/06/11

I-Ching, il silenzio e l'ironia

Ecco, uno poi ogni tanto guarda l'aggiornamento dei vari blog, e grazie a quelli si frega con le proprie mani, ché stamattina sono incappata in quello di Teti900. Dove nell'ultimo post riporta il suo oracolo I-Ching.
Orbene, io non amo I-Ching, oroscopi, tarocchi e in generale qualsiasi cosa che possa essere utilizzata per il fine di anticiparci in qualche modo il futuro. Quello che sarà, sia - sono fatalista e curiosa, se me la sveli in anticipo, che sorpresa è?

Ma come indicazione sulla quale riflettere in tempo reale, come se fosse un pensierino da 'compito a casa' per la giornata... oh, sì che li apprezzo. E il suo I-Ching di oggi recitava:
"Dovrai ricercare l'equilibrio ed una possibilità di mediazione per evitare che si possano creare delle inimicizie. Sarà per te fondamentale riconoscere qual è il momento di fermarti, anche a metà del percorso".
Rubatissimo, quindi ora relax, sospensione di parole, ascolto e basta. E magari un po' di musica (grazie Sassicaia!)




e faccio ciò sperando parimenti che l'arma dell'ironia - una di quelle che più apprezzo - sia di vostro gradimento a differenza di costui che proprio non sapeva cosa fosse ;-)

10 commenti:

Marisa ha detto...

ahahaha, non ho molto capito il senso ma mi è piaciuta la sua gestualità!

Minerva Jones ha detto...

Wiki lo spiega perfettamente e in modo semplice :-)

"[...] In questo periodo visita la camera anecoica dell'università di Harvard, una stanza insonorizzata in cui poter "ascoltare il silenzio". Cage invece riesce a sentire dei suoni, i suoni del suo corpo: il battito del cuore, il sangue in circolazione. Ciò che ne ricava è la consapevolezza dell'impossibilità del silenzio assoluto.

Il silenzio è una condizione del suono, è materia sonora: sottolinea e amplifica i suoni, li rende più vibranti, ne preannuncia l'entrata, crea suggestivi effetti di attesa e sospensione. Il silenzio è un mezzo espressivo, è pieno di potenziale significato.

Nel 1952, anche in seguito all'esperienza nella camera anecoica, compone 4'33", per qualsiasi strumento. L'opera consiste nel non suonare lo strumento.

La sostanza esecutiva dell'opera è un'operazione teatrale più che musicale.
Il titolo dell'opera (4 minuti e 33 secondi: vale a dire 273 secondi) è forse un richiamo alla temperatura dello zero assoluto (–273,15 °C); Cage stesso dichiarò d'aver creato quel titolo "just for fun" - per puro divertimento - in quanto, scrivendolo con la sua macchina da scrivere, la maiuscola del numero 4 era il segno ' e la maiuscola del numero 3 era il segno "[1].

Il significato del silenzio è la rinuncia a qualsiasi intenzione. La rinuncia alla centralità dell'uomo. Il silenzio non esiste, c'è sempre il suono. Il suono del proprio corpo, i suoni dell'ambiente circostante, i rumori interni ed esterni alla sala da concerto, il mormorio del pubblico se ci si trova in un teatro, il fruscio degli alberi se si è in aperta campagna, il rumore delle auto in mezzo al traffico. Cage vuole condurre all'ascolto dell'ambiente in cui si vive, all'ascolto del mondo. È un'apertura totale nei confronti del sonoro. Una rivoluzione estetica: è la dimostrazione che ogni suono può essere musica. Io decido che ciò che ascolto è musica. È l'intenzione di ascolto che può conferire a qualsiasi cosa il valore di opera. Cage ha rivoluzionato il concetto di ascolto musicale, ha cambiato l'atteggiamento nei confronti del sonoro, ha messo in discussione i fondamenti della percezione.

Uno dei modelli di 4'33” è Robert Rauschenberg, il pittore amico e amante di Cage che nel 1951 produsse una serie di quadri bianchi, che cambiano a seconda delle condizioni di luce dell'ambiente di esposizione.

La musica aleatoria crea un problema a livello critico. Come si può criticare un'opera che non è il frutto del lavoro intenzionale di un autore? Si conclude che il lavoro di Cage è un lavoro filosofico, che la sua importanza sta nelle idee, non nel risultato musicale di queste idee. Si pensa che i risultati di queste idee siano uguali l'uno all'altro dal punto di vista stilistico, come delle serie di numeri presi a caso. Ma Cage è un compositore e ha una sensibilità, uno stile musicale, che cambia con gli anni.

«Cage si pone delle domande quando decide di comporre con tecniche casuali e se il risultato, la risposta che riceve da queste domande non lo soddisfa, cambia le domande.»
(James Pritchett)"

Interessante, nevvero? :-)

Marisa ha detto...

sì, è interessante ma poco popolare ;o)

Minerva Jones ha detto...

Mi rendo conto.
Ohi, lasso! ;-)

Gio ha detto...

E brava Minerva :-)

Minerva Jones ha detto...

E bravo Gio ;-)

Bad Hands ha detto...

sarà che io ascolto il metal la ragione per cui nelle mediazioni sono un cane???

Minerva Jones ha detto...

Non so: io ascolto prioritariamente hcpunk 'classico' (SOIA, Black Flag, Nomeansno), eppure - a quanto pare - di persona sono una formidabile mediatrice. Online no, ma di persona decisamente sì :-)

Inneres Auge ha detto...

Bad Hands: pensa ai leghisti che ascoltano e cantano a squarciagola il Va' Pensiero: ti pare che siano buoni mediatori?

Minerva Jones ha detto...

A quanto pare, la musica non fa il mediatore.