29/03/11

Sensibilità nipponica

Per diverse ragioni, nutro un amore profondo per la cultura e il popolo giapponese. Come tutti sono rimasta colpita per ciò che è accaduto e - pur se a livello mediatico l'interesse è scemato (e il mio disgusto e diprezzo per il concetto di notiziabilità degli eventi non sarà mai abbastanza) - per me non lo sarà ancora per un bel pezzo. La cultura giapponese, infatti, rappresenta nella mia vita e nel mio lavoro un punto di riferimento essenziale nell'indagine del rapporto società-individuo in relazione ai grandi temi dell'esistenza, e vedere come stanno reagendo alla tragedia che li ha colpiti è reale fonte di autoriflessione.
Tra le varie cose che ho trovato in rete, questa mi ha dato per l'ennesima volta la misura dell'attenzione che tributano alla dimensione anche visiva della loro presenza nel paesaggio che abitano: in Giappone i serbatoi del gas vengono decorati proprio per renderne più gradevole la vista e ridurne l'estraneità rispetto all'ambiente.
Ecco, oggi voglio rendere omaggio al popolo nipponico diffondendo ulteriormente la conoscenza della loro sensibilità attraverso queste immagini che mi hanno fatto sorridere. Auguri di cuore affinché - a differenza di quanto detto in questi giorni tra le lacrime da un'amica giapponese residente in Italia - il loro Paese, questa volta, non stia davvero scomparendo.

Flowers and butterflies -- Niigata prefecture
Nicotan (mascot of Shibata Gas) -- Shibata, Niigata prefecture
Morioka Gas character dancing the Sansa Odori -- Morioka, Iwate prefecture
Japanese irises -- Niigata
Watermelon -- Takizawa, Iwate prefecture
Godai-chan (tourism mascot for the city of Kashihara) -- Nara prefecture

13 commenti:

yuki ame ha detto...

stupendi!

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

sono i number ones!

Zio Scriba ha detto...

noi facciamo il contrario: prendiamo cose già belle e ci spalmiamo sopra catrame e cemento...

l'unica cosa che amo poco nei giapponesi è che sono uno dei popoli più conformisti del mondo... però hanno un incredibile senso della dignità e della civiltà, oltre che della bellezza e armonia: basti pensare che non si è registrato da loro UN solo caso di sciacallaggio (fosse capitato da noi, dopo 5 minuti avremmo visto le rovine delle nostre case setacciate da squadriglie organizzate di sciacalli di merda... per non parlare, di nuovo, degli sciacalli ridens, ma questo è un altro discorso...)

Minerva Jones ha detto...

@ Zietto: due osservazioni su ciò che hai scritto, se mi permetti.

1 - la questione 'conformismo' è proprio quella che indago: per tante ragioni, io la definisco più come 'priorità della collettività' sul singolo, i cui desideri e la cui variabilità individuale sono scrificati/sacrificabili al gruppo (comunità/società/ecc.)

2 - la mancanza di sciacallaggio è dovuta sia al punto precedente, sia alla presenza capillare della yakuza, che agisce ad alti livelli (finanziarie, brand internazionali, mercato immobiliare ecc.), ma che controlla anche la microcriminalità in modo tale che questa non rechi 'disturbo' ai cittadini (i quali vengono appunto spremuti dall'organizzione mafiosa secondo altre strategie) e agli affari dell'organizzazione.

Zio Scriba ha detto...

Così però me li butti giù... :D
Nel senso che il punto 1 era negativo e negativo rimane (io sono per la generosità e la solidarietà, ma lo sono da individualista convinto: "priorità della collettività" e "sacrificio del singolo" mi puzzano di formicaio, e io preferisco le cicale, o meglio ancora le farfalle...)
Mentre il punto 2 che era positivo mi diventa negativo anche lui (se "fanno i bravi" per paura dei mafiosi non ho più dei gran motivi, per ammirarli...)

Minerva Jones ha detto...

@ Zietto: io sono un'antropologa e quindi è raro che esprima giudizi di valore sulle culture umane, piuttosto (in questo caso) mi occupo proprio indagare, in quella cultura, la dinamica collettivo-individuale, perché questo nodo è illuminante dell'intera società/cultura per diverse ragioni. Poi credo nelle tue stesse cose, nella mia vita, quindi puoi imaginare la mia stessa allergia alla priorità della collettività e al sacrificio di me stessa per gli altri ;-)
Sulla seconda questione non ho detto che tutte le ragioni risiedono nella yakuza: piuttosto, qualora anche vi fossero singoli individui che 'scartano' dalla norma del bene collettivo come prioritario rispetto al proprio (anche con atti di sciacallaggio), la yakuza ricorda loro la cultura cui appartengono...
E' tutto più chiaro, adesso (porta pazienza, è difficile in poche righe sintetizzare l'intera dinamica di una cultura)? :-)

Zio Scriba ha detto...

yes :-)

Cavalier Amaranto ha detto...

Per un commento conforme al blog.
I cari amici nipponici prima dell'era moderna in cui hanno preso per osmosi molti dei nostri comportamenti in ambito sessuale erano molto più immersi in un mondo che esprimeva erotizzazione nella vita.
Insomma se ci incontravamo in una strada Himeji e ci mettevamo a disquisire di amore ed erotismo ci saremmo trovati bene, senza contare che potevo invitarti ad una cerimonia del tè.

Inneres Auge ha detto...

La cosa che amo dei nipponici è che appena si rendono conto di aver fatto una cazzata (spesso davvero veniale) si suicidano. Pensa se lo facessero i nostri politici ed i grandi manager: in 2-3 giorni un'estinzione di massa

sassicaia molotov ha detto...

Qui hanno decorato i traghetti dela Moby lines con Gatto Silvestro, Titti, Beep Beep e Willy Coyote. Considerando che è la linea della Moby Prince non è che fare troppe decorazioni su affari potenzialmente pericolosi porta un pò sfiga?

@Inneres auge: Dobbiamo meritarcele, certe fortune :-)

Lucy ha detto...

ganbatte kudasai!

Minerva Jones ha detto...

@ Cavaliere: sì, sarebbe stato bello. Chissà se riusciremo a promuovere qualcosa del genere qui? Comunque sia, io ci provo, e amo molto il tè: quando vuoi, amico mio :-)

@ Inneres Auge: magari!

@ sassicaia molotov: Ach! la tua interpretazione mi inquieta... potresti aver ragione.

@ Lucy: sì, ogni buon augurio e sostegno a loro, dal più profondo del cuore.

dark0 ha detto...

stupende queste immagini, vero i giapponesi hanno un senso del bello che sorprende sempre.