22/03/11

Bisogno di primavera, di speranza, di vita

Lo sappiamo che ieri è arrivata, ce lo dice il calendario, e lo dice pure il sole che comincia a scaldarci, di tanto in tanto, in queste giornate che ormai si allungano sempre più. Eppure gli eventi che ci circondano non ci fanno sentire l'energia che abitualmente viene portata da questa stagione, né ci fanno provare desiderio o piacere - bensì tutt'altro genere di sensazioni.
Sarà per questo che vedo tutti noi frenati - come paralizzati dalle notizie che subiamo quotidianamente e che si sommano alle nostre vite invero già spesso pesanti. Mentre raschiamo il fondo del barile delle nostre forze per garantirci ancora la sopravvivenza, facciamo appello all'inerzia nella flebile speranza che ancora qualcosa cambi senza più chiamarci in causa e chiedere impegno ulteriore.

Lo capisco bene, lo vivo io stessa! E se la primavera quest'anno è la mera consapevolezza di qualcosa che accade, ma anche una nozione che non si sta concretizzando in nulla di reale o di percepibile in tutto il suo immaginario, io voglio comunque averla davanti agli occhi con l'insieme dei suoi simboli, e pur di alimentare quella speranza di rinascita mi autosuggestiono, e condivido questa autosuggestione con voi - attraverso la segnalazione di cose che me la richiamino agli occhi. Perché ne ho bisogno.
Ho bisogno di bellezza, e di diluirla nel tempo come fosse un farmaco che mi curi giorno per giorno. Per questo una prima cosa trovata in rete ve la mostro oggi, mentre altre già individuate le tengo da parte e ve le darò nei prossimi giorni - piano piano, come una cura.

Koshi Kawachi, creativo giapponese, coltiva piantine che affondano le radici in vecchi manga. Dopo avervi messo i semi, le ha annaffiate pazientemente, e ora ne potete ammirare i germogli.
Il nome del progetto è MANGA Farming, e qui ne trovate tre incantevoli risultati. E non temete, il ragazzo sta bene: ancora ieri ha scritto nel suo blog o, meglio, vi ha caricato un'immagine il cui titolo è "HAPPY ∞" - "Felice + il segno dell'infinito".



11 commenti:

Gio ha detto...

Bello, grazie :-)

Inneres Auge ha detto...

SAi, potremmo provare a seminare ne "IL Giornale". Chissà se possa attecchire qualche pinta utile

MrJamesFord ha detto...

Minerva, ottima strategia quella di centellinarsi la primavera.
Anche se io, di mio, sono per godermela sempre al massimo, quando viene.
Una specie di tuffo fino a che manca il respiro.

Minerva Jones ha detto...

@ Gio: sì, davvero bello. Ne ho proprio bisogno.

@ Inneres Auge: chi lo sa? puoi provarci. Io con quei fogli al limite ci faccio la cartapesta...

@ MrJamesFord: mi centellino l'autosuggestione della primavera. La primavera in sé appunto so che esiste, e non hai idea di quanto vorrei tuffarmici - se si esprimeresse o io la sentissi come altri anni!

Cavalier Amaranto ha detto...

lo dico chiaramente da amante di manga, fumetti, comics, Bande dessinée, e come tutti i collezionisti maniacalmente attaccato ai propri albi; vandalismo, peggio dei graffittari che sporcano non le murature in cemento delle parti tristi delle nostre città, lì fanno bene, ma si accaniscono contro i monumenti.
Ho sinceramente storto la bocca pensando a qualcuno che lo facesse ai miei fumetti.
Non avevo ancora riflettuto che l'intrattenimento artistico di massa giapponese ha coinvolto alcuni dei migliori disegnatori di tutto il mondo, come Rokuro Haku, aveva scritto non molti anni fa un manga s sulle armi all'uranio impoverito.Consiglio di leggerlo.
Qui il link per vedere qualche parte e dove comprarlo, ovviamente tradotto in italiano.

http://www.youtube.com/watch?v=6I820s3VePc&feature=player_embedded#at=300

Minerva Jones ha detto...

@ Cavalier Amaranto: :-) Io sono una che i libri li compra, ne annusa l'odore di inchiostro, poi inizia a leggerli, a sottolineare, a scriverci sopra, a fare le orecchie per tenere il segno, e quelli che amo di più sono invero molto rovinati. Quelli che amo di meno li rivendo - per metà barattandoli col libraio, per l'altra metà facendomeli pagare. Ma sono il tuo contrario: non ho alcun desiderio di possesso, proprio zero.
Le 'cose' per me hanno solo un valore d'uso, e se le uso le faccio vivere, se le faccio vivere poi invecchiano, se invecchiano poi muoiono, e quando muoiono si rigenerano. Ho le mie idee sul collezionismo, ma da libertaria penso che chiunque possa fare dei propri fumetti ciò che desidera (tra l'altro hai mai letto Utz di Bruce Chatwin? è proprio sul collezionismo, te lo consiglio).
I monumenti cui tu fai riferimento sono invece proprietà (del) comune - discorso diverso.
A me quest'idea che ho postato piace, e poi pensa: magari i fumetti in questione erano tristi, abbandonati, morti, e preferivano avere nuova vita in questo modo. Oppure era morto il loro proprietario... Tutto muore e poi si rigenera, d'altronde, no? Siamo anche nella stagione che ce lo ricorda...

Squilibrato ha detto...

Eppur guarda che in altri paesi la primavera inizia prima o dopo, fottendosene dell'equinozio.

Minerva Jones ha detto...

@ Squilibrato: vero, però da noi è ora, e io guardo la data sul calendario e mi sento un po' disallineata, stavolta, tutto qui :-)

Cavalier Amaranto ha detto...

Minerva@ parli con un collezionista, solo di fumetti, i libri li massacro, per me è un fastidio epidermico veder trattati così gli oggetti della mia catalogazione ^_^
Non è logico è sentimento...^_*

Minerva Jones ha detto...

@ Cavaliere: ma quanto sei passionale, amico mio? :-D

Cavalier Amaranto ha detto...

^_^ fortunata la donna che mi frequenta ma non mi sposa amca mia ahahaahahahahha