Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta ricordo

Ridere ancora come folli, ebbre di vita...

Era faticosa nelle sue argomentazioni, a volte, ma la sua volontà di rendere comprensibili le cose più complesse, insieme alla sua inclinazione serena al casino e al lasciarsi andare all'imprevisto - a vivere malgrado la sofferenza che si poteva provare per ragioni, come nel suo caso, anche molto concrete - ti facevano venire voglia di cercare lo stesso di starci dentro. E giocare con lei. Così che in questo momento, mentre scrivo con le lacrime agli occhi, rido da sola come una scema, immaginando lei stessa ridere: cercando senza trovarla una immagine che accompagni questo post, ho appena scoperto che XTC non è solo il sinonimo di 'ecstasy' (che mi sembrava essere la sua attitudine verso la vita), ma anche il codice che identifica nell'Atlante Linguistico Mondiale la lingua katcha-kadugli-miri parlata da 74.000 persone in Sudan. Voglio dire: la lingua katcha-kadugli-miri ! Come può essermi sfuggita per tutto questo tempo?! :-P Mi è stato detto che da qualche...

Scatole

Immagine
Benvenuto nella stanza dei ricordi benvenuto nella stanza dei miei ricordi tra scatole di cartone marroni che sanno di viaggio, d'abbandono, di mai più. scatole che contengono ricordi ammucchiati uno sull'altro scatole che accolgono momenti che non torneranno. scatole per metterci dentro com'eri com'erano i suoni e i colori, e come erano gli altri. tengo tutto qui vicino a me, stretto, per paura di perdere l'appartenenza a qualcosa che è volato via. ( Scatole , CGB)

Esorcizzare il 21|12|2012 con l'allestimento della propria iconografia funebre

Immagine
Il tema della morte - al contrario delle apparenze - è un soggetto estremamente vitale . Ovvero: la consapevolezza che prima o poi questa vita finisca magari ti dà una svegliata e ti convince ad agire diversamente piuttosto che farti continuare a perdere tempo nel lavorare per conto terzi, ad accumulare denaro di cui non usufruirai, a posticipare sempre l'inizio e la realizzazione delle cose realmente importanti per te, a continuare a trascinarti in relazioni ormai insoddisfacenti quando non proprio spente e mortifere anzitempo. Il mio interesse in merito ha accompagnato parte dei miei studi universitari, in cui mi dedicai alla lettura di numerosi testi sull'argomento, sia di carattere storico (vedi il monumentale Storia della morte in Occidente di Philippe Ariès ), sia antropologico ( La nera signora. Antropologia della morte e del lutto di Alfonso M. Di Nola) , che vertevano sull'approfondimento del tema in generale (e qui cito il Contributo alla rapp...

La mia prima volta, i Cure e il pogare

Capitano a volte i periodi in cui ci si sente 'malmostosi', ovvero si prova una sensazione di vago fastidio/disturbo nei confronti del mondo e degli altri. In questi momenti io mi rintano in me stessa e nelle mie cose - ragione del mio silenzio ultimamente, come vi ho scritto - cosa che continuerà e avviene sia a livello virtuale che a livello reale. Oh, nessuna preoccupazione: sono sempre costruttiva e sempre combattiva, solo che la fase d'azione s'alterna a quella di riflessione e silenzio. Silenzio che interrompo velocemente e riprenderò all'istante dopo il racconto di un ricordo che m'ha evocato la lettura di un post di Blackswan che m'ha restituito la vividezza di una situazione e quindi fatto rivivere fisicamente il piacere (non desiderio, il piacere vero e proprio) di quel momento. Avevo 19 anni, e nell'educazione rigorosa del mio spartano padre sabaudo (non maschilista, tutt'altro, però spartano e sabaudo) non potevo uscire la sera...