23/10/14

Acqua, vibrazioni e amore

Ho un grande amore per l'acqua. Sì, lo so, sembra un'affermazione stupida, ma in realtà è probabilmente solo un riflesso dell'amore che - malgrado tutto - provo per la vita. Ogni volta che sto male fare un bagno o andare a nuotare mi rimette in pace, e se ciò non è possibile mi basta andare in riva a un fiume e vederlo scorrere, o ancora meglio recarmi in spiaggia e guardare le onde del mare. Ogni volta che faccio questo, ho la sensazione che le tensioni dentro mi vengano compensate, bilanciate e poi dissolte. A volte vorrei io stessa riuscire a prendere questo agire: 'essere acqua' - che compensa, riporta armonia, quindi elimina, dissolvendolo, il male.

Qualche giorno fa è morto uno scienziato sul quale possiamo esprimere mille dubbi - le sue 'scoperte' sono ben poco scientifiche, in primis per il semplice fatto che i risultati sono alterabili con estrema facilità anche dagli stessi che compiono le ricerca (principio di Heisenberg docet), poi perché qualsiasi emittente può essere giudicato positivo/negativo in base all'interpretazione soggettiva di chi lo valuta, infine perché, rispetto alla lingua, il nostro ricercatore fa riferimento al giapponese, ma in altre lingue i medesimi sentimenti potrebbero venire espressi con parole di sonorità opposta e quindi percepiti come violenti/sgradevoli da parte di chi non parla quella lingua.

Ciò non toglie che, in effetti, qualcosa di magico intercorra nel rapporto tra la vita e l'acqua (d'altronde, ça va sans dire, senza quest'ultima non vi sarebbe la vita). E così io la prendo, e guardo le sue immagini...

Masaru Emoto, questo il suo nome, documentava da più di 15 anni attraverso fotografie microscopiche il fatto che i cristalli dell’acqua assumono una forma armoniosa e simmetrica, oppure completamente disordinata, in base all’informazione che ricevono. Di qui ipotizzò che le vibrazioni prodotte dall'energia in movimento - sia sotto forma di suono (musica, voce o preghiere) o sotto forma di parole scritte o pensieri - possono mutare la forma dell'acqua che riceve tali vibrazioni.
Le fotografie più incantevoli sono quelle che ritraggono le molecole dell’acqua sottoposte a vibrazioni di felicità, gioia, amore e gratitudine: i cristalli che si formano sono simmetrici, luminosi, equilibrati. Al contrario, se sottoposte a vibrazioni negative, le molecole rimarranno disordinate, tondeggianti, agglomerate senza alcuna simmetria, quasi sofferenti - come quando vediamo la nostra pelle lacerata da una ferita.

Mah, a me questa fiaba piace.
Di certo conosciamo bene la differenza nel ricevere parole cattive, rancorose, violente dette con astio o parole amorevoli, calde, dolci. Tutto il nostro corpo rimane scosso dalle une o dalle altre. Che c'entri l'essere composti di quella molecola per il 70%?


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