30/08/14

Corteggiamenti en passant e loro conseguenze: sintesi comparata





Visto che sono una donna e che a quelle che appartengono a tal genere pare debba sempre essere indirizzato qualche commento dagli appartenenti all'altro genere quand'esse passano per strada o se ne stanno per conto proprio da qualche parte, così come la reazione a tali commenti è foriera di reazioni diverse nell'interlocutore quando questi diverso nelle tre culture che sono più abituata a frequentare, eccovi una sintesi di ciò che da tempo ho verificato.


Situazione/Fase A. 
Lei passa per strada o è in un locale a farsi i fatti suoi. Lui non può non pensare che lei stia aspettando proprio lui (questo è comune a tutte e tre le culture). Quindi ci prova.

Versione spagnola.
"Ehi, guapa, eres hermosa! Mi maledica il cielo se ho visto qualcosa di più bello di te da anni a questa parte.
Come stai? Ci prendiamo qualcosa? Ti invito io! Una birra, un bicchiere di vino, un caffè, qualsiasi cosa!".
Ovvero il tipo in questione non ti studia più di tanto, né mette in scena alcuna distanza. Parte in quarta con complimenti esagerati, imprecherà almeno 4-5 volte su quanto Dio meriti punizioni per avergli dato gli occhi per vederti, quindi - rivolgendosi a te - va diretto al sodo: farti bere, parlare un po', andare a letto. Semplice e diretto - onesto. Senza troppi fronzoli inutili.

Versione francese.
"Bonjour mademoiselle. Lei porta il sole nella mia giornata. Ora che l'ho vista posso morire felice.
Lei è di qui? No? Posso offrirle qualcosa e farle da guida per la città?".
Il tizio è un cascamorto, ma estremamente cortese. Tiene educatamente le distanze sinché non le riduce l'interlocutrice. E la studia, per cui la prima domanda è sempre "Lei è di qui?". Ovvero raccoglie informazioni per tendere la trappola più adeguata per la specifica vittima in questione. Quindi si candida con formula che lo renderebbe apparentemente innocuo.

Versione italiana.
"Ehi, guarda che bocconcino sta passando... Ehi, figa, ehi sì, dico a te, guarda cos'ho qui per te. Lo vuoi, eh?
Dai, non fare tante storie: io sono un uomo, tu una donna, lo vogliamo tutti e due, guarda che grosso che è."
Ovvero: l'educazione non esiste. La distanza neanche. Il rispetto? Concetto antiquato. Qui siamo solo due macchine in un atto meccanico. Manco ci si annusa più per verificare se c'è attrazione - è morta pure la dimensione animale. Contano solo i buchi disponibili.


Situazione/Fase B(a). 
Lei risponde con un "No, grazie. Sto bene così / vado di fretta / ho da fare / preferisco stare da sola, ecc.". Chiaro che tutti e tre insisteranno - mai che un "no" venga afferrato al primo colpo - ma poi dovranno accettare la realtà che la loro compagnia (e soprattutto la certezza che ciò implichi da parte loro il seguito) non è gradita. Se ne faranno una ragione? E come? Vediamo.

Versione spagnola.
"Bueno, tía, va bene. Come vuoi. Adiós".
Non sarà entusiasta, ma allo spagnolo la memoria del rifiuto rimane per due secondi netti, quelli nei quali identifica la prossima da prendere di mira...
Ovvero il tipo in questione mantiene un atteggiamento amichevole, non tratta male la donna. Accetta il rifiuto, tanto siamo tutti diversi, e ognuno ha i suoi gusti. Sa che è meglio essere presi bene entrambi, altrimenti non ha senso. Il tipo, quindi, non si perde d'animo, e non ragiona sul rifiuto manco un istante. Tanto il mare è pieno di pesci da pescare - s'ha solo da guardarsi intorno e identificare il prossimo. Prima o poi uno che si lascia pescare lo si trova. E in alternativa vi sono gli amici con i quali fare nottata, ridere e girovagare raccontandosi aneddoti della giovinezza.

Versione francese.
"Bon, d'accord. Ma se cambia idea, questo è il mio numero. E la prego, abbia cura di lei. Arrivederci".
Ovvero il tipo non rinuncia all'educazione e al rispetto verso l'interlocutrice, né alla speranza (cioè, si fa per dire, ché ovviamente è tutta una posa). Differisce, e lascia la possibilità aperta, ché può sempre capitare qualsiasi cosa nella vita per cui lei abbia bisogno di lui. Astuto come un cacciatore paziente che semina trappole in forma di biglietti da visita. Attendendone l'esito senza muovere un dito, sorseggiando un Pastis.

Versione italiana.
"Ma che cazzo hai che non va, eh? Cos'è, sei lesbica? Dev'essere così, sei lesbica, una puttana lesbica. Ma chi ti vuole, tanto? Sei così brutta che non ti farei neanche se fossi tu a volerlo, puttana".
Il tipo non la prende bene. Figlio idiota di cultura machista, anche il migliore ne condivide ineluttabilmente i tratti che periodicamente riemergono nell'astio con cui accoglie i rifiuti - incapace di capire ciò che anche un bambino di tre anni comprenderebbe all'istante. Ovvero che le sue modalità di corteggiamento sono così violente, inadeguate e squallide che non attrarrebbero neanche la più disperata, brutta, volgare e depressa donna esistente al mondo.
Di qui ulteriore violenza all'indirizzo della malcapitata come fosse lei responsabile di tutto il male di lui. Inutile dire che lei non vorrà più saperne. E magari diventerà lesbica sul serio pur di non aver più a che fare con uomini come questi.


Situazione/Fase B(b).
Lei è ormai lontana e lui, solo, ragiona sul rifiuto.

Versione spagnola.
Il mare, appunto, è pieno di pesci. Prima o poi uno si trova. E chi lo sa poi come funziona? Può essere che il mattino dopo ti svegli in piena resaca, guardi chi ti sta a fianco e ti dici "E questa chi cazzo è?". Ed è tutto ok: tanto non vi vedrete più. Vi siete presi bene, l'avete fatto, e adiós serenamente con un sorriso. Quindi dove sta il problema?
Oppure i due si sono anche parlati e attratti nel farlo, e magari, in un paio di settimane, si ritroveranno innamorati a vivere insieme. Ovvero: in Spagna si passa serenamente dalla condizione di una nottata brava da amanti casuali all'amore e alla convivenza - non sono cose che si escludano mutualmente.
Bella maturità, nevvero? :-)

Versione francese.
Il tipo è ancora lì che beve Pastis accasciato sul bancone del bar biascicando "La vie, l'amour, les femmes...".
Probabilmente ne recupereranno il cadavere alla fine del molo dov'era giunto a guardare l'orizzonte all'alba con sigaretta in bocca e panama in testa.

Versione italiana.
Lui: "Ma che cosa ho che non funziona? Perché tutte mi dicono di no? Ma perché non ne trovo una perfetta? Cosa ho che non va?"
La madre: "Non è colpa tua, tesoro, è che le donne sono tutte puttane, oggigiorno. Sarà difficile per uno bello, intelligente e sensibile come te trovare quella giusta".
E intanto la mamma si informa con le amiche per combinare l'incontro tra la figlia di una di loro e il lui in questione. Nel successivo incontro tra i due, lui tratterà lei come una santa (ché le puttane sono tutte le altre donne, ovvero quelle che escono di casa da sole e che non passano per l'intercessione di mamma) e lei si stupirà che lui non sia come quelli che per strada le danno della puttana ogni due per tre cercando di portarsela a letto, e quindi cederà alle sue lusinghe. Si sposeranno, riprodurranno, e alimenteranno questo modello patetico.

8 commenti:

Gio ha detto...

Oddio sono un cascamorto francese ...
Ma ottuso, non astuto.
Inebriato ed intossicato di donne ed amore ...

Ciao, mia Dea.

Gio

gattonero ha detto...

Che coincidenza, promosso a pieni voti (cum laude) lo spagnolo...
Senza con questo voler concedere la riparazione agli altri (forse un po' pesantuccia la votazione all'italiano, che mi piace pensare non sia quello medio), prendo atto che Barcellona ti è rimasta nel cuore.
Per suicidarmi mangerò un topo, di traverso.
Felice domenica, pioggiosa o soleggiosa che sia.

Minerva ha detto...

@gattonero: non è coincidenza, io la Spagna ce l'ho nel cuore eccome da tempo, come ti ho scritto! Ma non sto a Barcellona, quando vi vado, bensì a Madrid: due cose completamente diverse :-)

In ogni caso, mi piace giocare con il confronto tra modalità diverse (forse appunto di matrice culturale?) di comportamento. Tutto qui.
Se dovessi dare una valutazione personale di ciò che prediligo, invece, forse opterei per un misto di approccio francese e spagnolo: anche se amo la chiarezza, non riesco a farmi coinvolgere da messaggi così diretti e poco 'incantati' come quelli iberici...

PS. Sugli italiani: ieri - ormai rientrata in Italia - parlavo con amici e amiche di questo argomento, e le amiche confermavano, davanti agli occhi sbarrati dei nostri amici di sesso maschile (che di fatto non sono tali buzzurri!), che davvero qui da noi vieni approcciata così, e offesa di rimando in quel modo così violento. Ecco, questo è inaccettabile - non si discute.

Minerva ha detto...

@Gio: tu vai bene come sei :-)
Un bacio.

ganfione ha detto...

ti lascio un link che ti confermerà - se ce ne fosse bisogno - che l'attitudine italica che descrivi è amplificata nei rapporti personali che si tentano di instaurare in specifici siti di dating (non è necessario effettuare un login per leggere):
http://www.annunci69.it/forum/I-messaggi-di-approccio-piu-improponibili-che-avete-ricevuto_2626.html
credo anzi che riporterò in qualche area del forum il tuo post, o almeno parte di esso.

Derappher ha detto...

Mah, io spesso vedo fior fiori di ragazze accompagnarsi con degli individui da circo, che nemanco si capisce da che razza di caverna siano usciti. Viene quasi voglia di lasciarlo a casa il libro di poesie, altro che francesismi.

mark ha detto...

Mi sono "evoluto" nel corso del tempo e una sola modalità non mi rappresenterebbe. Forse sono figlio di altri mondi, o forse solo un figlio di puttana, con tutto rispetto delle signore e della mamma, ma nel complesso su di una cosa sono completamente in accordo..."è un paese dove le mamme hanno grosse responsabilità".
P.S.
Incutete timore a questi uomini in crisi d'identità. ;-)

Minerva ha detto...

@ganfione: buongiorno!!! Ho visto, orribile! :-P

@Derappher: sai, è che molte di stancano di cercare/attendere la persona che 'meriti', e quindi vanno col primo che passa. E ciò vale per entrambi i sessi.

@mark: se questi uomini fossero un po' meno influenzabili, e pensassero con la loro testa, manderebbero a stendere i loro amichetti maschi frustrati come loro davanti ai quali si pregiano del comportamento da galletti così come le loro stesse mamme, e non avrebbero più alcuna crisi di identitià né timore perché sarebbero finalmente persone mature...