13/08/12

Istruzioni per l'uso felice del nostro corpo :-)




Si disquisiva, col mio ultimo compagno di viaggio, della timidezza e dell'insicurezza per cui non abbiamo mai - noi esseri umani in generale - il coraggio di dire ciò che ci piace realmente quando facciamo l'amore.
Tutti diversi come siamo, abbiamo anche gusti differenti: c'è a chi piace più dolce, a chi più irruento, a chi più romantico, a chi più giocoso.
E poi abbiamo due corpi a disposizione da esplorare, e che possono godere dall'A alla Zeta - dai capelli agli alluci - e chi lo sa quale lettera dell'alfabeto più ci piaccia: magari non è necessariamente intorno alla Q!
E poi che farne del corpo altrui con gli strumenti che abbiamo disponibili dal nostro? Toccarlo, carezzarlo, leccarlo, succhiarlo, morderlo, massaggiarlo, accoglierlo, penetrarlo?

Forse dovremmo imparare a dire ciò che ci piace, serenamente. A dare 'istruzioni'.
Perché se è vero che non siamo tutti uguali e quindi è un'idiozia pensare di ricorrere a tecniche standard per procurare piacere all'altro/a, quando andiamo a letto con qualcuno vorremmo provare e far provare quel piacere!
Noi abbiamo avuto un'idea: perché non scrivere un bel libretto di istruzioni delle cose che ci piacciono da allegare gratuitamente alla nostra persona quando ci diamo a qualcuno/a? Magari lo facciamo nei colori e con la grafica a noi preferita, lo dividiamo in paragrafi e gli mettiamo un bel nastro a chiusura - eventualmente che faccia pendant con la biancheria che più ci aggrada.
Io quasi quasi comincio a buttare giù un po' di cose che mi deliziano...

[PS: Sì, lo so, potrebbe anche essere una valida pensata per un nuovo business, in questa società repressa...]


8 commenti:

Humani Instrumenta Victus ha detto...

No talking, all action! (Jane's Addiction cit.)

nella ha detto...

La trovo una valida pensata per un nuovo business...ma se lo dicessimo a voce , dici che rende meno? Però risparmiamo il tempo della lettura....

Minerva ha detto...

@HIV: Uhm... non concordo: a volte non basta 'fare' - bisogna capire cosa desidera e dà piacere (al)l'altro. Se si fanno le cose ma non si prova né si dà piacere, o si è presi bene ma non si riesce a far provare piacere all'altra persona, o a provarlo per ciò che ci viene fatto/dato, per me è meglio parlare e dire chiaramente ciò che si vuole.

@nella: a tua scelta. A me piace di più scrivere, quindi l'idea del "libretto di istruzioni per scatenare il desiderio e procurare piacere a Minerva" quasi quasi la faccio proprio ;-) Ammettilo: è una cosa divertente, e magari si possono leggere le istruzioni insieme... ;-)

ganfione ha detto...

non ci sono istruzioni che tengano, con chi non sa o non vuole leggere. per gli altri, il piacere della scoperta non può essere sostituito da un'esposizione vetrinistica, per quanto ben fatta e/o spiritosa...

Minerva ha detto...

E per chi invece vuole farti stare bene ma non sa come? Certo, ci si può osservare e ascoltare. Così come Così come si può parlare e dire ciò che ti piace. Ma tu ben sai che per esempio io faccio fatica a parlare di persona, mentre con la scrittura riesco meglio a superare la mia timidezza... E quindi come faccio a dire all'ometto gentile di turno ciò che mi manda in brodo di giuggiole se lui pur osservandomi e impegnandosi non ci riesce?

ganfione ha detto...

vi consiglio di dotarvi entrambi di portatile/tablet e parlarvi via internet. anche mentre siete sul pezzo :-D

Minerva ha detto...

Fratello, sei proprio scemo, a volte! :-D

OrsaBIpolare ha detto...

Per me è spoetizzante dare istruzioni, preferisco mollare a volte. E' così magico quando non occorrono...