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Visualizzazione dei post con l'etichetta sensi

Quell'insensibilità che deriva dalla delusione nei confronti della vita

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Traducendo non letteralmente parte di questo testo, e rimontandolo, è venuto fuori come sempre l'ho sempre 'sentito' io. Nella sua tristezza mi sembra comunque bellissimo. Insensibile (privo di percettività) Mi sono stancato di essere ciò che desideri io sia Sentendomi così sleale (verso me stesso) , perso sotto la superficie Non so cosa ti aspetti da me mi tieni sotto pressione perché mi metta nei tuoi panni - (siamo bloccati nella risacca). Ogni passo che faccio è un ulteriore errore nei tuoi confronti. Non vedi che mi stai soffocando Tenendomi troppo stretto, spaventato dal perdere il controllo Perchè quello che hai pensato io potessi essere E' crollato esattamente di fronte a te - (siamo bloccati nella risacca). E ogni secondo che spreco è più di quanto mi possa permettere. Sono diventato così insensibile Non riesco più a sentirti Diventato così stanco Così tanto consapevole di quel che che sto diventando Tutto quello che desidero fare...

Ripulire l'anima attraverso gli occhi

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Ho bisogno di riempirmi gli occhi di cose piacevoli, delicate e pulite. Quella di Don Chisciotte me la prendo io, sia chiaro.

L'unica cosa che mi interessava con te

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Era cercare di rieducarti alla sensorialità (perché tu in gran parte l'hai persa), e di lì spingerti alla verità del tuo sentire, del tuo conoscere e infine del tuo essere. Perché se perdi il rapporto col tuo corpo e con la sua possibilità di percezione di ciò che ti circonda, rimani sulla superficie dell'esperienza della vita e del sapere - privandoti di quella profondità che anche solo per il processo di conoscenza può essere così preziosa. Tu sembri non provare più alcun piacere particolare nel mangiare. Quest'azione così curiosa sembra essere diventata per te un 'doversi nutrire' - pur se serbi il ricordo del sapore degli alimenti, del piacere che ti procuravano sulla lingua, della loro consistenza nella bocca, e della condivisione di quel momento con altre persone con le quali stavi bene. E non senti più gli odori o te ne distanzi - a meno che il contesto in cui puoi percepirli e viverli non sia per te sicuro e protetto. Quasi ti vergognassi d'es...

L'immersione dei sensi nell'Alhambra

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Nella nostalgia delle vite non vissute, c'è quella di non essere stata giornalista o scrittrice, ma chissà - forse un giorno o l'altro potrei fare anche questo. C'è chi racconta storie, ma a me viene meglio descrivere situazioni e cose. Herzog ne parlava in termini di 'missione di vedere e far vedere' e in realtà credo che questo potrebbe fungere da ordito attraverso il quale tessere l'intera mia vita - così come è stata e con ciò che ho fatto sinora. 'Vedere e far vedere'... Ho pensato a voi, ieri, quando ho passato due ore a camminare per Granada, nel vecchio quartiere arabo dell' Albayzín e al Sacromonte , dove i negozi, le case e i ristoranti sono cave scavate nella montagna dagli zingari che - tanto per non tradire la propria vocazione alla libertà - si rifiutarono di stare nelle mura della città e costruirono appunto le proprie abitazioni fuori di quelle in vere e proprie grotte. E ho pensato a voi anche visitando l' Alhambra , un...

Minerva va alla sua prima manifestazione enologica (e ne esce felicissima, ma non sbronza!)

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Terroir Vino 2010, stessa ambientazione di quella del 2012. Minerva vi deve assolutamente raccontare l'esperienza incantevole che ha vissuto proprio ieri, quando - andando a trovare a Genova degli amici che apriranno prossimamente un'enoteca nel centro storico - ha colto l'occasione per partecipare con loro alla prima manifestazione enologica nella sua vita: Terroir Vino . Terroir vino è un evento annuale che mette in contatto direttamente produttori, ristoratori/enoteche e promozione/vendita dei vini via internet, in un clima sì serio di degustazioni e racconti sul vino, ma non serioso: se l'organizzazione è perfetta, la semplicità e la convivialità caratterizzano l'incontro tra le persone, e pure una neofita del settore come la sottoscritta ha potuto apprezzare e imparare grazie a coloro che la circondavano - amici più competenti di lei che pur le rivolgevano domande stimolanti e la facevano riflettere su caratteristiche e processi che altrimenti si s...

Il manifesto degli amori queer

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Probabilmente non è per educazione patriarcale (che la mia famiglia non m'ha trasmesso come aspettativa sulle relazioni), ma per riservatezza sabauda che non mi metto a pomiciare con chiunque trovi gradevole o a dare limoni e colpetti in giro (sebbene questa espressione, imparata di recente da Affinity , mi faccia impazzire!). Ciononostante - soprattutto per tutto ciò che concerne il sentire emotivo/affettivo/intellettivo nelle relazioni tra noi , il riconoscimento di tutte le diversità e le minoranze e l'accento posto sulla sensorialità (un erotismo?) diffusa e non esclusivamente sull'atto sessuale - sottoscrivo e condivido questo manifesto degli amori queer di Coral Herrera Gòmez tradotto da Slavina . Non trovate anche voi che una società libera(ta) nella mente e pura negli affetti come quella che si potrebbe realizzare sulle premesse di queste parole sarebbe invero molto più sana, felice e appassionante di quella castrante, violenta e mortifera in cui viviam...

I sensi e la città

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Paolo Melissi ha scritto oggi il testo che segue, e un altro blog ne ha fatto un post con un gioco che giro a voi. Buon weekend - riposatevi, godetevi i vostri cari, andate a votare e magari (se ne avete voglia e tempo) approfittatene per lasciarvi attraversare dal piacere dei sensi con ciò che vi propongo ;-) " La cosa che più abbonda in natura è il panorama e con la strada che si apre andando da Cairoli verso il Duomo si apre un altro panorama - un impatto, uno scontro invisibile, l'urtare contro - la cui complessità non è discussa dalla velocità dello spostamento. Panorama sonoro: La musica della serie a cartoni animati di Heidi, quella che fa "Piccola / Con un cuore così". Dopo qualche metro ancora lacera il tessuto della musica una serie di versi acuti provenienti da bocca umana. Panorama visivo: C'è davanti alla vetrina di un negozio d'angolo un uomo - panorama lombriosiano: è un ebete, uno scemo del villaggio, col labbro inferior...

La patetica schiavitù della taglia 42

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Fatima Mernissi, ne L'harem e l'Occidente , scrive che qui da noi il corpo femminile è costretto a rimanere per sempre adolescente e magro, diafano, acerbo e privo di maturità, soggiogato ai dettami maschili della moda e del mercato. Come darle torto? È ciò che abbiamo tutti i giorni davanti ai nostri occhi, basta sfogliare qualsiasi rivista dedicata al pubblico femminile (intrisa ipocritamente di articoli di impegno nella lotta all'anoressia). Alcuni anni orsono ingrassai di molti, molti chili, per una somma di infelicità varie cui reagivo mangiando per compensare la tristezza. Tutte le calorie si trasformavano in ciccia, il mio corpo diventava sempre più brutto e informe e più ciò accadeva, più io ero disperata e mangiavo ancora. Cercavo i vestiti nelle catene in franchising, o nei grandi magazzini dell'abbigliamento per verificare come maglie, gonne, abiti graziosi e belli – nonché dai prezzi contenuti – arrivavano nel migliore dei casi alla taglia 44. Sopra que...

Lo sguardo che interpreta

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"Visivamente ogni percezione è una morale o, in altri termini, una visione del mondo. Il paesaggio è nell'uomo prima che l'uomo sia in lui, perché il paesaggio ha senso solo attraverso ciò che l'uomo ne vede. Gli occhi non sono semplici recettori rispetto alla luce e alle cose del mondo, ne sono i creatori, nella misura in cui vedere non è il calco di qualcosa di esterno ma la proiezione fuori di sé di una visione del mondo. La vista è la messa alla prova del reale attraverso un prisma sociale e culturale, un sistama di interpretazione che reca il marchio della storia personale di un individuo all'interno di una trama sociale e culturale. [...]". "Lo sguardo è interpretazione. Non vediamo forme, strutture geometriche o volumi, ma già significazioni, schemi visivi; in altre parole, volti, uomini, donne, bambini, nuvole, alberi, animali ecc. Negli occhi, la moltitudine infinita delle informazioni si fa mondo". DAVID LE BRETON, Il sapore del ...

Guardare e/è desiderare: sulle immagini che ci danno piacere

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Il desiderio nasce da quello che vediamo ogni giorno   (Anthony Hopkins alias Hannibal Lecter) Negli ultimi tempi mi è capitato di frequente di riflettere con alcuni amici sulla potenza della visione, e sulla dimensione quasi tattile dello sguardo posato su qualcuno o qualcosa. Lo sguardo, in un certo senso, è un contatto, un tocco dell'altro, e tale tattilità viene ripreso nella lingua, diventando foriera di reciproci atteggiamenti e relazioni, così che ci 'accarezziamo', 'coviamo', 'fulminiamo', 'frughiamo' e addirittura  'mangiamo' con gli occhi; parliamo di sguardi penetranti, acuti, taglienti, inquietanti, cattivi; ci si guarda 'in cagnesco', 'di sbieco' o 'di buon occhio' e via dicendo. Un divieto frequente dice "guardare ma non toccare". Di fatto, tra i sensi con i quali percepiamo l'altro, lo sguardo ha una posizione di rilievo, forse solo analoga al tatto, così che Freud si ...

Il prisma sensoriale

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La condizione umana è corporea. Modalità attraverso la quale entriamo in scena sul palco dell’esistenza, limite (spaziale e temporale) della nostra vita, e infine porta di accesso all’esterno, il corpo è lo strumento attraverso il quale percepiamo il mondo. Il mondo si dà parimenti sotto la forma del sensibile, così che non vi è nulla nella mente che non sia passato attraverso i sensi. Vedere, udire, assaporare, toccare, sentire il mondo significa sempre pensarlo attraverso il prisma di un organo sensoriale. Ma la ricezione sensoriale non è passiva e identica in ciascuno individuo: essa è intrisa dei significati (il simbolico) che nel corso del tempo la nostra mente ha già intessuto con (= legato a) precedenti percezioni simili. Ad ogni istante, l’individuo interpreta l’ambiente che lo circonda attraverso il suo corpo, e in base agli orientamenti interiorizzati dall’educazione, dall’abitudine, da precedenti riflessioni basate sull’interpretazione data in precedenza di quelle c...

Capirai quanto si sono divertiti!

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La questione è già stata sviscerata secondo ogni prospettiva possibile, e non è mia intenzione discutere oltre della profonda ipocrisia di un uomo piccolo piccolo. Quello che invece mi chiedo - e l'unica risposta possibile mi conforta alquanto - è: ma si saranno davvero divertiti tanto questi qui che hanno messo su questo gran casino? Perché secondo me la risposta è no: non si sono divertiti per nulla, ma fingersi un grande latin lover fa parte dello spettacolo di un uomo piccolo e alla deriva (se non decadrà politicamente per quest'ultimo atto, lo dovrebbe almeno come persona per voi/noi - con tanto di vostra rivalutazione delle vostre/nostre vite e ora vi spiego perché). Abbiamo un Presidente del Consiglio terrorizzato di invecchiare, che per tale ragione alimenta una corte di loschi figuri e si circonda di minorenni (sveglie: ci mancherebbe che perdano l'occasione, sarebbero sceme!) che paga (perché le giovani le devi pagare, a 17 anni della popolarità dell'u...

Baci che provocano sussulti...

Mi ricordo ancora – come molti di noi credo – il mio primo bacio. Mi era stato ‘rubato’ da un ragazzo bulletto del quale mi ero presa la prima cotta, e mi aveva provocato un misto di profondo imbarazzo, felicità immensa e inimmaginabile confusione. Nel corso della vita non ho più contato i baci che ho dato e quelli che ho ricevuto, ma l’impressione è che ce ne siano stati molti, purtroppo, caratterizzati dalla percezione che ne aveva Dustin Hoffman in Rain Man : qualcosa privo di qualsiasi connotazione emotiva, sessuale, affettiva. Lui diceva ‘umido’. Per me è più la sensazione della pressione delle labbra altrui sulle mie senza alcun ‘sussulto’. Eppure, quando sono innamorata, riesco ancora a provare quel brivido, che mi attraversa come un lampo la mente e il cuore, anche solo per lo sfioramento delle labbra altrui sulle mie, e da quello posso intuire come sarà fare l’amore con quella persona. Ciò che è più spiazzante (e quindi un po’ ansiogeno), però, è l’incontrollabilità di tale ev...

Rum! Rum! Rum!

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Sta avvicinandosi il weekend, tempo di relax di cui tanto, sempre, abbiamo bisogno per ritemprarci e ricordarci delle cose buone e piacevoli che deliziano i nostri sensi, e questa volta vi propongo film + ricette + letture tutto su base rum! A premessa vi invito alternativamente alla lettura dell'interessantissimo sito di Rum Club Italia , dove potrete trovare tantissime informazioni sul nostro scritte in linguaggio divulgativo e appassionato pur se competente, e abbandonarvi alle sezioni "Sensocrazia" e "Tecnica vs Edonismo" che tanto mi hanno incuriosita. Se non amate la lettura, vi riporto una veloce clip della saga Pirati dei Caraibi , in cui il rum è protagonista e soluzione di sopravvivenza per Capitan Jack Sparrow nelle diverse occasioni in cui viene ripetutamente abbandonato in esilio nella solita isola fuori da qualsiasi rotta e dimenticata da Dio. **************** Noi che ci pensiamo (e magari talvolta viviamo anche come) avventurieri ma potremm...

Sulle 'sostanze' che ci danno piacere

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Amo il cibo - mi piace cucinare, scegliere gli alimenti, amalgamarvi le spezie, sentire i profumi, pensare a quando consumerò un buon piatto che mi sono preparata, e in compagnia di chi questo accadrà. I sapori risvegliano i miei sensi quando sono intorpiditi per mille ragioni - così come risvegliano i vostri, secondo le preferenze che avete indicato nel sondaggino che vi ho proposto questa settimana, e che nell’ordine hanno visto la vittoria del piccante sull’amaro, seguito a sua volta in egual misura dal dolce e dal salato, e infine dall’agre.  Mi è venuto da pensare non solo che gran parte del mio piacere è legato a ciò che passa attraverso la bocca - il cibo, la comunicazione verbale, i baci, il sesso orale - ma anche che potrei essere quasi dipendente e compulsiva nella ricerca di un tale piacere. E questo mi è suonato come un campanello d’allarme nel riflettere su un rapporto d’amore ormai concluso con una persona che aveva altri problemi di altre droghe, altre compulsiv...