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Visualizzazione dei post con l'etichetta profumo

Canadair

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Mi sono pesata e ho visto che sto dimagrendo, mi sono guardata allo specchio nuda e mi sono detta che "mi farei" (no, non è narcisismo, in quello si è innamorati di se stessi: io invece ho un desiderio di me stessa ben più losco e grezzo). Ho comprato perline da mettere di nuovo nei capelli per tornare all'immagine che mi piace di me e in cui mi sento me stessa. Sto immersa nella penombra delle tapparelle mezze abbassate, in profumi di agrumi che mi riempiono la casa, e mi faccio docce energizzanti con un mix autoprodotto di sale marino, olio essenziale di rosmarino e limone. Scrivo bandi, articoli, post senza sentire la fatica e ben concentrata - e butto lì pure commenti scemi su facebook in danze furibonde e spavalde con altri esseri surreali e indolenti come me. Penso agli altri tantissimi progetti in corso e futuri, alla fotografia, alla scrittura narrativa, ai tarocchi, alla m'bira, ai prossimi viaggi per conferenze/mostre con cui riempir...

L'immersione dei sensi nell'Alhambra

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Nella nostalgia delle vite non vissute, c'è quella di non essere stata giornalista o scrittrice, ma chissà - forse un giorno o l'altro potrei fare anche questo. C'è chi racconta storie, ma a me viene meglio descrivere situazioni e cose. Herzog ne parlava in termini di 'missione di vedere e far vedere' e in realtà credo che questo potrebbe fungere da ordito attraverso il quale tessere l'intera mia vita - così come è stata e con ciò che ho fatto sinora. 'Vedere e far vedere'... Ho pensato a voi, ieri, quando ho passato due ore a camminare per Granada, nel vecchio quartiere arabo dell' Albayzín e al Sacromonte , dove i negozi, le case e i ristoranti sono cave scavate nella montagna dagli zingari che - tanto per non tradire la propria vocazione alla libertà - si rifiutarono di stare nelle mura della città e costruirono appunto le proprie abitazioni fuori di quelle in vere e proprie grotte. E ho pensato a voi anche visitando l' Alhambra , un...

Il piacere dell'hammam

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Stanze umide, a diverse temperature. Donne che raccolgono nel secchio, dal rubinetto in rame, acqua fresca che si rovesciano lentamente addosso per combattere il caldo e la sudorazione. Corpi cosparsi d'olio che sulla pelle diventa emulsione prima della profonda pulizia. La doccia. Il massaggio con creme profumate ai fiori (glicine, o papavero, o agrumi) mentre bevo tè alla menta o latte di mandorle. E se non c'è nessuno intorno ho sicuramente già indugiato con le dita sul profilo e dentro il mio corpo ;-)

Memoria olfattiva, benessere e una semplice acqua di colonia

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Ero piccola, al mare. Mio nonno comperava grandi confezioni di una colonia freschissima francese allora molto diffusa in Italia, e per me e mia nonna ogni occasione era buona per spandere quel profumo agrumato in giro: dal profumarci dopo la doccia al ritorno dalla spiaggia e prima di sederci a pranzo, al lasciar cadere qualche goccia sui fazzoletti di cotone che mettevamo nelle rispettive borsette, all'impregnarne microcuscini che mia nonna cuciva a mano e che infilavamo poi nei cassetti per profumare la biancheria, per infine - quando rimaneva solo poco liquido nella bottiglia - riempire la stessa di sale grosso da cucina quindi usarlo per fare il bagno. Poche settimane fa, nel solito supermercato di periferia di una qualunque cittadina francese, mentre cercavo altro nel reparto cosmetici, mi son imbattuta in queste bottiglie verdi trasparenti. Che piacere ritrovarne il profumo! Che sensazione di... casa. Non provate anche voi sensazione di casa, di appartenenza, e il rico...