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Visualizzazione dei post con l'etichetta erotismo

Porno mainstream realizzati da donne?

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Sapete bene che non apprezzo il cinema porno - non solo lo trovo squallido per la messa in scena meccanica, priva di calore umano e di sentimento, dell'amplesso, ma decisamente mi annoia. Mi annoia da morire! Per non dire della miseria di una sessualità che riduce a reciproco oggetto d'uso i protagonisti dell'azione. Sarà anche che io non sono mai riuscita a sentire il sesso in questo modo e che per eccitarmi ci vuole un bel po' di fiducia, incanto, e sentimento... Eppure, quando è la mia amica Erika a parlarmene (quella che vedete nella casellina qui a destra del crowdfunding nel suo alter ego Linda Porn ), mi rendo conto che il modo in cui vi lavora lei trova la mia complicità intellettuale, umana e politica - così come in generale sono sempre d'accordo con quell'altra testolina incantevole del post-porno che è Slavina che promuove lo stesso discorso sulla sessualità ( guardatevi questo breve video per capire al volo !). Erika dice ...

Smontiamo l'ennesima comunicazione di propaganda sul sesso ;-)

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Dando un'occhiata a Repubblica durante l'ora di pranzo mi imbatto in un articolo dal titolo " Ecco perché la dipendenza sessuale va riconosciuta come disturbo mentale " a cura di tal Irma D'Aria. Chiaramente non posso esimermi dalla lettura, ben sapendo che ne sarò profondamente disgustata. Perché, di fatto, anche questa è parte di una strategia di castrazione del desiderio e dell'istinto vitale che ritengo uno dei più violenti e perversi soprusi ai nostri danni da parte del sistema capitalista e dei suoi protagonisti. Vediamo il testo da vicino ( in nero l'originale , in blu il mio commento , in rosso i link ), così capiamo meglio. Cito solo alcune parti, rimandandovi alla lettura del testo completo, qualora lo vogliate, al link sopra citato (ché sono una ricercatrice seria e onesta, io, tzè, altro che costoro!). Rory Reid, ricercatore e docente di psichiatria presso il Semel Institute of Neuroscience and Human Behavior della Ucla, ha guidato...

Poesie (non solo) erotiche di Ana María Rodas

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Poetessa guatemalteca nata nel 1937, la sua prima pubblicazione è Poemas de la izquierda erótica nel 1973, cui seguono Cuatro esquinas del juego de una muneca nel 1975, El fin de los mitos y los suenos nel 1984 e - dopo un decennio di silenzio, sequestri e sparizioni in cui ella stessa nel prologo scriverà che le "si presentavano tre opzioni ugualmente spaventose: encierro, entierro o destierro (reclusione, sepoltura o esilio)" - La insurrección de Mariana nel 1993. Svolge attività di giornalista e docente presso l’Università di Rafael Landívar e Francisco Marroquín. Ha partecipato alle lotte per i diritti umani e civili in un Guatemala, oggi formalmente democratico, ma dove la violenza, specie sulle donne, è ancora ben presente. Ieri ho ricevuto da un'amica il testo di una poesia di Ana Mar í a Rodas. In rete ne ho trovate altre due che m'hanno fatto traboccare l'anima - condivido il tutto con voi. Te, ti terrorizza parlare di queste cose. ...

Audre Lorde, Usi dell'erotico. L'erotico come potere

Buongiorno! Al risveglio stamane un'amica mi ha inviato questo, un estratto dal volume che dà il titolo a questo post. Mi sembra così appropriato, visti gli immaginari patetici cui siamo continuamente sottoposti, che lo condivido subito con voi. Audre Lorde parlava come donna, ma il suo discorso è rivolto a mio avviso a qualsiasi essere umano - perché tutti possiamo vivere con questa intensità desiderio e piacere. E' una cosa alla nostra portata, sì sì. E' proprio per noi esseri umani ;-) Buona lettura, cominciate con l'assaporare ogni parola...* La stessa parola erotico viene dalla parola greca eros, la personificazione dell'amore in tutti i suoi aspetti. Eros è nato dal Caos, e personifica il potere creativo e l'armonia. Quando parlo dell'erotico, dunque, ne parlo come di un'asserzione della forza vitale delle donne; di quella potenziata energia creativa, la cui conoscenza e il cui uso stiamo ora rivendicando nel nostro linguaggio, nella nostra st...

I feel myself - quale mirabile perversione comunicativa! :-D

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  "L'obiettivo di ifeelmyself è semplice: portare l'orgasmo femminile fuori della sfera del teatro del porno, e presentarlo nel contesto erotico che merita. Le nostre collaboratrici sono donne normali d'accordo con la nostra filosofia e sono disposte a condividere i loro autentici orgasmi con le telecamere. Molte partecipano anche a un colloquio franco ('elucubrazioni'), alcuni film dei loro orgasmi sono fatti a casa ('fatti in casa") e almeno una volta alla settimana andiamo a girare nel luogo di una fantasia di una collaboratrice o a rivivere un'esperienza insolita di masturbazione; tutte le sequenze di orgasmo sono assolutamente genuine, prive di copione e girate in stile documentario, per lo più con angolazioni multiple." Questa è una delle presentazioni più furbe, geniali, brillanti, astute per un servizio di video a pagamento che abbia mai letto! Mi viene quasi il sospetto che stiano parlando seriamente... Ma contin...

Eroticismi - non è solo sesso, non è propriamente amore

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Alessandra Racca è una performer e poetessa che ha scritto una poesia di raro incanto sui rapporti uomo-donna, i ruoli reciproci rispetto al sesso, e l'intrusione - nel rapporto fisico - di un po' d'amore. In pratica, ha definito l'eros in versi. Riporto qui il testo in questione - un dialogo in cui in rosso minuscolo sono le parole della donna, in nero maiuscolo quelle dell'uomo. Godetevela con calma, che è un vero piacere :-) EROTICISMI Posso guardare il tuo…? POSSO GUARDARE LA TUA…? POSSO? Puoi? Come funziona il tuo…? COME FUNZIONA LA TUA…? Ma se ci dobbiamo chiedere come funziona allora forse non è amore vero se fosse amore vero non ci dovremmo chiedere nulla l’uno dell’altra, né l’altra dell’uno NON SO MA QUASI SICURAMENTE È SESSO Allora facciamo il sesso MA SENZA AMORE Ok Allora mi spieghi come funziona il tuo…? ALLORA MI SPIEGHI COME FUNZIONA LA TUA…? Sì BELLO Sì. SÌ Sì Sì, SÌ, Sì Senti… SII? Mi scappa un po’ d’amore...

Musica ad alto tasso di erotismo

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Ieri sera riflettevo sul concetto di "liberazione dell'eros" dove quest'ultimo - l'ho scritto più volte - è da intendersi come la radice delle energie creative profonde dell'essere umano, e - al di là della musica che mi dà energia, voglia di alzarmi dal letto, reagire alle sfide quotidiane o celebrare momenti di vita - m'è venuto da pensare a quale sia la musica invece che mi sveglia in qualche modo il desiderio, e che magari mi risuona nella mente quando faccio l'amore (vuoi per l'energia, l'intensità, il ritmo, la sensualità). Non è mia intenzione dilungarmi oltre nelle parole, ché riflessioni specifiche sul senso dell'udito e sull'ambiente sonoro in cui siamo immersi ve le proporrò prossimamente. Piuttosto, qui vi fornisco la mia colonna sonora, se avete piacere di lasciarvi andare a un eccitante viaggio su queste note. E un'avvertenza: non è musica sdolcinata, anzi (alcuni brani hanno una bella energia, altri sconfinano ne...

Soglie [racconto - seconda parte]

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“In realtà ultimamente ci ho ripensato, non è proprio che abbia mai fatto sesso senza che ci fosse anche un qualche sentimento” – me lo dici così, en passant , come se fosse una riflessione di poco conto. In ogni caso, io ero salvaguardata dal rischio d’essere solo una con cui, pur senza un rapporto sentimentale vero e proprio, tu facessi sesso senza alcun affetto. “Non sei una scopata di passaggio” – quello era il nostro modo di definirle – “come posso fartelo capire?”, mi chiedevi ogni volta che arrabbiata con te tiravo fuori quel refrain per crearmi da sola l’occasione di sfogarmi e urlare contro la tua sadica freddezza nei miei confronti. “Dunque: il sesso per l’Acquario” – so che non credi agli oroscopi, ma volevo comunque leggere con te i nostri profili zodiacali in merito, e vedere quanto ci corrispondessero (per questi giochini scemi ti so sempre disponibile). “L’Acquario vuole esplorare ogni componente della sessualità, dai preliminari alle coccole conclusive. Non è inte...

Soglie [racconto - prima parte]

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La soglia è il confine visto nella prospettiva dinamica del suo superamento (Johann Drumbl) Quando c’è un terremoto bisognerebbe ripararsi sotto gli architravi, i tavoli o forse anche – come vidi in un film molti anni orsono – gli infissi delle porte. Sono i luoghi più sicuri per rimanere in vita, quelli sui quali c’è meno rischio di crollo. Non so se funzioni davvero così, so che attraversare la porta che conduce alla tua camera da letto non mi ha protetto. Ci prendiamo e ri-perdiamo continuamente da vent’anni. Per l’amore e le relazioni portiamo entrambi il massimo rispetto, pertanto è implicita la distanza reciproca finché durano. Ma ogni volta che siamo soli inevitabilmente finiamo a frequentarci di nuovo. Attraverso quella porta siamo passati insieme, per curiosare nella tua nuova casa e nella tua nuova camera da letto – fingendo indifferenza mentre tu mi tentavi spinto dalla mera pulsione organica, e io ti rifiutavo mortificata dal non provare più alcun desiderio per n...

69, page érotique

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Ricevo da Silvia , e volentieri segnalo, che da questa settimana apre su L’Internazionale la nuova, ammiccante e furbetta rubrica di Guido Vitiello “ 69, page érotique ”, in cui verranno recensite (non solo) nuove pubblicazioni.  Qual è la novità? Che tale operazione verrà eseguita seguendo il criterio di Marshall McLuhan, il quale sosteneva che per capire se un libro merita o no di esser letto basta ispezionarne una sola pagina, la n.69: se quella non provoca un rimescolamento dei sensi, piacere, tensione ‘erotica’, è probabile che anche il resto del libro non meriti la lettura. Mi piace questo gioco! Ho tanta voglia di riprendere in mano i libri che più ho amato e verificare se questa prospettiva abbia veramente un senso ;-)

L'essenza della vita [racconto]

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Siamo entrati nei tre fatidici giorni mensili. Oggi è il primo. Con un po’ di fortuna ti trovo (ci troveremo) allo scadere del terzo: non mi sta importando niente di tutte le cose dette, delle litigate, delle incomprensioni, delle incazzature, delle inquietudini – in questo momento non me ne frega niente. Sì, vorrei da te tempo e fiducia, per sciogliere le incomprensioni e le paure reciproche. Ma sto pensando ad altro, in questo istante. Distesa sul letto ho tolto pantaloni e slip e indosso solo la maglietta: un unico punto del mio corpo mi interessa. La mano raggiunge le labbra già bagnate e accarezza il clitoride, nella luce pomeridiana che filtra dalla finestra. Penso a te, quando distesa sulla schiena il mio cuore ti chiama, e così il mio corpo – che ha bisogno di più tempo e di svegliarsi con la dolcezza della tua lingua e delle tue dita. Tu mi baci e mi entri dentro, pur se hai paura di farmi male, ma in un istante la tua paura si dissolve nel mio corpo che diventa...

Le 'visioni' durante l'estasi...

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Stanotte non riuscivo a dormire. Mi capita frequentemente, con tutti i pensieri e i desideri che insistono nella mia mente per trovare un piccolo spazio espressivo, una realizzazione concreta nella mia vita. Un pensiero era particolarmente insistente - e devo dire che in realtà l’ho amato, ragion per cui lo condivido con voi oggi. Quando faccio l’amore con qualcuno ne sono solitamente molto coinvolta. Nei casi più felici, quelli in cui sono profondamente innamorata e l’altra persona lo è a sua volta di me, fare l’amore diventa un vero e proprio accesso a una condizione d’estasi - in cui il tempo, l’istante, diventa assoluto ed eterno, e la felicità è così infinita da non poter neanche più essere espressa con questa parola, invero riduttiva rispetto a ciò che si prova: la sensazione di perfezione. In questi momenti, abbracciata in silenzio al mio amante mentre si indugia nel piacere del rapporto, a occhi chiusi non di rado ‘vedo’ scorrere nella mente immagini, ‘visioni’. Talv...

Scoperte

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Non ho provato nulla per molto tempo, nella quiete di una relazione tranquilla il sesso era stato un piacere per un po’ di tempo, poi un’abitudine, infine uno sforzo.   Ho dimenticato il mio corpo per anni, ho lasciato che invecchiasse, ingrassasse, perdesse sensibilità – io che amavo così tanto fare l’amore da sentirmi io persa dentro il corpo di un’altra persona, quando in realtà era questa dentro di me. Sport e riduzione drastica dell’alimentazione mi hanno portato al corpo che ho ora – qualcosa che non sarà più giovane, ma che sento ancora abbastanza bello, o almeno ‘accettabile’. Il mio viso e le mie mani invecchiano più velocemente ed è qualcosa che mi fa paura. Ma il resto regge bene. Il ‘resto’ si è risvegliato quando – un paio d’anni fa – un amico mi prese delicatamente il collo tra le sue mani e mi tirò a sé per darmi un bacio sulla guancia. Era una cosa priva di qualsiasi connotazione sessuale, eppure ebbi un sussulto. L’anno dopo, un altro amico incontrato in...

La gattaviva [racconto]

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Fasciate dentro stivali alti, le gambe mi reggono a stento. Dicono che il modo in cui una donna cammina – se lo si sa interpretare – può svelare se abbia appena fatto l’amore. A me basterebbe guardarmi in faccia, con questo aspetto languido. Però sì: se uno fosse in grado di decifrare l’andatura, sarei sicuramente un libro aperto, e forse si potrebbe anche determinare con quanta intensità abbia vissuto il rapporto. Sto tornando a casa dopo aver passato la notte da un uomo con cui ho fatto l’amore, e poi aver aspettato che si facesse mattina presto dormicchiando tra le sue braccia. Quando mi capitano queste notti, so che il giorno successivo sarà sempre foriero di sensazioni e pensieri intensi. Mi piacciono gli uomini con la muscolatura di braccia e gambe allungate – free climber, sciatori, quelli che praticano arti marziali – le cui vene delle braccia risaltano sulla superficie della pelle quando stringono il pugno. E tu hai quel corpo. Ti so riconoscere anche di spalle – quan...