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Visualizzazione dei post con l'etichetta desiderio

Desiderio e concatenamenti

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DESIDERIO desiderio s. m. [dal lat. desiderium, der. di desiderare, “desiderare”]. Definizione comune. Sentimento intenso che spinge a cercare il possesso, il conseguimento o l’attuazione di quanto possa appagare un proprio bisogno fisico o spirituale. La parola “desiderio” ha un'etimologia che è un'esplosione di intensità, luce, e corrispondenza di materia e spirito come non ve ne sono di eguali! Essa significa “che discende [de] dal cielo stellato [sidus ,-eris]”, dove a sua volta quest'ultimo termine già sottintendeva l'idea di “relazionarsi al divino” che si esprimeva nella radice indoeuropea sid – ovvero “legarsi [si] alla luce [d]”. La ricerca di congiungimento con il cielo stellato – sede della divinità vedica più antica, Váruṇa – è espressa nella consonante indoeuropea s, che nella lingua inglese dà origine a wish (“desiderare”). Riuscite a immaginare un flusso d'energia più sensuale? Nella concezione del deside...

Auguri di cuore - e sintetiche accortezze per cominciare bene ;-)

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L'anno scorso* vi avevo rivolto i miei auguri attraverso le parole meravigliose di Eleonora Manca, e certamente quelle esortazioni così delicate, eppur intense e appassionate, rimangono le stesse che vorrei ripetervi oggi. Prima di queste, però, mi sembra ci sia da realizzare una premessa che è un po' un salto in un'altra dimensione, un'altra prospettiva, un altro punto di vista con cui guardare alla vita e rapportarsi agli altri. Questo salto consiste nell'abbracciare alcune linee-guida che a mio avviso sono fondamentali per stare meglio intanto con noi stessi, poi con gli altri (anche se questi in prima battuta non lo capiranno, e magari ne rimarranno addirittura sconcertati e offesi) e infine contribuire a cambiare un po' le cose su numeri più ampi. Prima cosa: siate sinceri . Sinceri e onesti. Esprimete ciò che provate, dichiaratelo, che sia bene o male, che sia inquietudine o fragilità, che vi suoni come perversione oppure come la cosa più deli...

La risposta è dentro di te!

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"La risposta è dentro di te - epperò è sbagliata". Ah, la parola salvifica di Quelo, quanto ci manca! Beh, Minerva non è così tanto convinta che le risposte dentro di lei siano sbagliate. A lei sembra che siano più sbagliate quelle che stanno fuori di lei. Così, quest'anno, la sua lista dei desideri sta in tutte cose che dipendono esclusivamente dalla sua volontà, dal suo impegno e dalla sua determinazione - e non da fattori esterni, né da altre persone, né dal destino in generale. Un cambio di prospettiva: vediamo se funziona! E voi? Quali voci figurano nella vostra lista dei desideri? (tanto ormai siamo alla frutta, non è detto che ci sia un futuro, e quindi tanto vale celebrare la vita così come ci rende felici sul momento)

365 giorni intonsi...

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Bene, vi stare riprendendo dai bagordi? Spero di sì. In caso contrario, suggerisco terapia d'urto con vitamine, zenzero e succhi di frutta, e un po' di aria fresca (ma ben coperti, mi raccomando!). La sottoscritta non ne ha bisogno, ché la notte scorsa è andata a dormire dopo cenetta deliziosa, qualche bicchiere di vino bianco e chiacchiere telefoniche/online con vari amici in giro per il mondo, essendo lei un po' allergica alle situazioni in cui ci si deve divertire a tutti i costi (nel vero senso della parola), facendo baldoria ed esponendosi a immotivati stress. Il che non significa non percepire il valore simbolico del Capodanno come momento di passaggio e potenziale cambiamento. Sentite mai l'impellente desiderio di fare danni? Ecco, io sempre. Pensate un po': ben 365 giorni nuovi nuovi, tutti puliti, intonsi e pronti da imbrattare con tutti i pasticcetti che vorrete fare! Io non ne sto più nella pelle, tant'è che ho comincia...

Altrove, e in un altro tempo

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Sono fuori tempo e fuori luogo. Questa sensazione che da sempre accompagna la mia vita instabile e fragile, questa mancanza d'appartenenza e questa solitudine che comunque mi garantiscono tempo e libertà di movimento, a volte si fanno sentire drammaticamente e dolorosamente - come fossi un satellite di questo mondo che a un certo punto verifica una sospensione temporanea dell'attrazione di gravità e perde così di colpo la propria orbita, cominciando a vagare nell'universo allontanandosi sempre più dalla terra. Ecco, questo sento. Quindi ora tiro il fiato, aspetto, mi guardo intorno e intanto parimenti lascio vagare l'immaginazione, e comincio a sognare "un'altra vita, un'altra storia". Magari anche in un'altra epoca. Io avrei voluto essere: - una piratessa Settecentesca di una ciurma multiculturale di uomini grezzi e famelici di vita - una strega senza epoca, una veggente, un'incantatrice   - una colta scrittrice e viaggi...

Istruzioni per l'uso felice del nostro corpo :-)

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Si disquisiva, col mio ultimo compagno di viaggio, della timidezza e dell'insicurezza per cui non abbiamo mai - noi esseri umani in generale - il coraggio di dire ciò che ci piace realmente quando facciamo l'amore. Tutti diversi come siamo, abbiamo anche gusti differenti: c'è a chi piace più dolce, a chi più irruento, a chi più romantico, a chi più giocoso. E poi abbiamo due corpi a disposizione da esplorare, e che possono godere dall'A alla Zeta - dai capelli agli alluci - e chi lo sa quale lettera dell'alfabeto più ci piaccia: magari non è necessariamente intorno alla Q! E poi che farne del corpo altrui con gli strumenti che abbiamo disponibili dal nostro? Toccarlo, carezzarlo, leccarlo, succhiarlo, morderlo, massaggiarlo, accoglierlo, penetrarlo? Forse dovremmo imparare a dire ciò che ci piace, serenamente. A dare 'istruzioni '. Perché se è vero che non siamo tutti uguali e quindi è un'idiozia pensare di ricorrere a tecniche standard ...

Criselefantine erotiche

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Quello che la Francia mi stimola in termini intellettuali, la Spagna me lo risolve in termini fisici. A un livello più profondo degli stereotipi abituali con i quali viene percepito - e che invero mi lascerebbero alquanto indifferente - questo paese, è la continua connessione con la celebrazione della vita e il continuo rimando alla morte che m'attraggono. E una continua stimolazione dei sensi - di tutti i sensi - attraverso l'ininterrotta concretizzazione di quelli che sono stati i miei studi degli ultimi vent'anni. Ed è così che visito il Museo Casa Lis a Salamanca, dedicato all'Art Nouveau e all'Art Déco, e più di tutto mi innamoro delle criselefantine . "Criselefantino" significa "fatto d'oro e d'avorio", ed è normalmente un aggettivo che si riferisce a sculture e statue. Trattasi di una tecnica, adoperata già nell'antica Grecia, che consisteva nel ricoprire con un sottile strato di avorio una struttura di sostegno ch...

Stanza 406 - un'esperienza erotica al Museo Reina Sofia

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Se dovessi vivere in questa città, verrei qui ogni giorno alle 19.00, quando cominciano le due ore quotidiane di apertura gratuita, e ogni sera la dedicherei a visitare una singola sala del museo. Troppo pesante vederle una dopo l'altra, in continuità: la mia mente sovrastimolata necessita riposo. E i miei sensi... Quelli si sono persi nella stanza 406. Cammino con il passo da museo di cui parla Banksy. Fatico a stare dietro alle opere – decisamente troppe perché non diventino un assordante rumore visivo. Quel poco che attrae la mia già dispersa attenzione è soffocato da targhette, parole, immagini, e dal vociare, muoversi, correre di persone sguaiate intorno, lì presenti per poter dire d'esserci state. Finché giungo alla stanza 406, dove dipinti densi e materici di grandi dimensioni in bianco e nero sembrano precipitare il mio sentire di questi giorni e farmi indugiare nel goderne compulsivamente. Non c'è nessuno. Nel silenzio e nella solitudine mi fermo...

Gerontofilia

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L'altra sera conversavo con un giovane amico del fatto che se un uomo ha meno di, diciamo, 35 anni, io all'istante lo catalogo nella categoria 'potenziale figlio' e quindi assumo nei suoi confronti un atteggiamento che non è realmente materno (questo mai!) ma piuttosto quello di amica/sorella maggiore e fine lì. "Ma a 35 anni si è uomini fatti! Potresti dargli almeno un colpetto" - mi dice l'amico. Vero (a parte il fatto che la sottoscritta non dà 'colpetti', giovinastro, ma come parli?). Però io non riesco a non pensare questi 'ragazzi' - ecco, vedete come mi viene istintivo parlarne? - come giovani uomini che dovrebbero andare con le loro coetanee piuttosto che guardare a donne più mature. A questo 64enne darei tanti 'colpetti'... A me gli uomini piacciono âgé , non c'è nulla da fare. Chiaro, devono essere âgé , sgnaccheri e fascinosi - ché un nanerottolo patetico e volgare non lo prendo neanche in considerazione. Le...

Spontaneità (contro le belle statuine)

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Non sono mai stata una elegante, di quelle che si vestono bene e appaiono credibili nei loro tubini e sui loro tacchetti a spillo. Costoro, anzi, m'hanno sempre procurato un mix di schifo e pena - costrette in convenzioni sociali in cui acconsentivano al diktat di 'apparire' per 'essere'. Sono sempre stata più il folletto dall'aspetto di fata o streghetta che veste in modo buffo il proprio corpo che potrebbe permettersi qualsiasi cosa, ma non ha bisogno d'ostentare. E non sono mai stata la femme fatale , quella che fa cadere gli uomini ai propri piedi, che sta lì a farsi rimirare, venerare, adulare e servire. Perché da sola non ce la fa e non sa fare una O con un imbuto. Non ho mai tollerato che mi si aiutasse, mantenesse, servisse. Ciò che mi serve me lo prendo e faccio da me. Ho eliminato l'orologio anni orsono, insieme alle aspettative e ai preconcetti di questa società in cui non mi riconosco, e rimango aperta a - ma non ansiosa né a...

Facciamola finita con i rimpianti, ve ne prego

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Da The Guardian del 1° febbraio 2012, alcuni estratti da un articolo doloroso quanto istruttivo e sano (per i viventi): mi sembrava importante e urgente condividere con voi tali pensieri che ci vengono dati da persone che non ci sono più. Buona riflessione. I cinque principali rimpianti del morente [...] Bronnie Ware è un'infermiera australiana che ha trascorso diversi anni in un reparto di cure palliative, occupandosi di pazienti con appena tre mesi di vita davanti. [...] Ware scrive dell'impressionante chiarezza di visione che le persone manifestano alla fine della loro vita e di come sia possibile che anche noi impariamo dalle loro consapevolezze. “Quando vengono interpellati a proposito dei propri rimpianti o di quello che avrebbero voluto fare in modo diverso” - dice Ware - “ci sono temi comuni che ritornano”. Questi sono i cinque principali, come da lei testimoniato. 1. Avrei voluto avere il coraggio di vivere la vita che volevo, n...

Gnam!

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Esattamente ciò che provo quando voglio qualcuno!  

La raccolta dei pomodori ;-)

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Pensando alle mie prossime vacanze estive e ai luoghi e modi in cui si svolgeranno ;-) Buon inizio settimana! (sì, fa sempre parte della serie "cose per le quali vale la pena vivere") (NB. buttate via i sottotitoli che chi ha caricato il video non è riuscito a eliminare, ma che non c'entrano nulla)

Charles Fourier: passioni, piacere e falansteri

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Più ci penso, più ne parlo e confronto la mia vita con quella dei miei amici, e più mi rendo conto che stiamo in qualche modo articolando le nostre diverse soluzioni di sopravvivenza all'interno del macro modello di Fourier - che in età adolescenziale ci sembrava un'utopia distante anni-luce dalla realtà. Oggi, invece, mi appare sempre più come l'unica speranza che ci permetterebbe non solo di sopravvivere, ma anche di vivere - non sprecando l'unica occasione che abbiamo di farlo. François Marie Charles Fourier (Besançon, 7 aprile 1772 – Parigi, 10 ottobre 1837) è stato un filosofo francese, le cui radici del pensiero sono da ricercarsi nell'Illuminismo e in particolare in Jean-Jacques Rousseau - soprattutto nel considerare la parità tra uomo e donna e nel nuovo metodo pedagogico, che dovrebbe favorire lo sviluppo libero e creativo dei bambini tramite la scoperta dei loro istinti individuali. Premesse Fourier pensava che lo sviluppo dell'uma...

Audre Lorde, Usi dell'erotico. L'erotico come potere

Buongiorno! Al risveglio stamane un'amica mi ha inviato questo, un estratto dal volume che dà il titolo a questo post. Mi sembra così appropriato, visti gli immaginari patetici cui siamo continuamente sottoposti, che lo condivido subito con voi. Audre Lorde parlava come donna, ma il suo discorso è rivolto a mio avviso a qualsiasi essere umano - perché tutti possiamo vivere con questa intensità desiderio e piacere. E' una cosa alla nostra portata, sì sì. E' proprio per noi esseri umani ;-) Buona lettura, cominciate con l'assaporare ogni parola...* La stessa parola erotico viene dalla parola greca eros, la personificazione dell'amore in tutti i suoi aspetti. Eros è nato dal Caos, e personifica il potere creativo e l'armonia. Quando parlo dell'erotico, dunque, ne parlo come di un'asserzione della forza vitale delle donne; di quella potenziata energia creativa, la cui conoscenza e il cui uso stiamo ora rivendicando nel nostro linguaggio, nella nostra st...

Ci sono certe cose per cui vale la pena di vivere

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... e quindi reagire. La sottoscritta, in ordine sparso e con una dose infinita di arroganza e snobismo*, ha cominciato un elenco cui sta man mano aggiungendo le voci che voi le suggerite e che comincia così: le buone sorprese, la paella, il mare, la carbonara, il Nebiolo, la mia città, Ryuichi Sakamoto , la Liguria, la Camargue, i Clash, l'opera omnia di Werner Herzog (e in particolare Fata Morgana e Il paese del silenzio e dell'oscurità ), le Canarie, l'antropologia culturale (in toto), Banksy, i pistacchi, le piantine di basilico, i centri occupati, gli anarchici, la Lacrima di Morro, il big bamboo attaccato a una persona intelligente, la musica gitana, il rai algerino, Berlino, le amiche, Iggy Pop, Bill Hicks, il profumo dei fiori e quello di mandorle, gli agrumi, l'estate, le avanguardie storiche, l'epoca d'oro della pirateria, Marina Abramovic, Laurie Anderson, le grigliate di pesce, il Pigato, l'origano, venir spiata da Brezsny, l'opera...

Degli strani gusti di Minerva...

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  Quest'uomo continua a essere il mio sogno. E vestito da donna mentre prende in giro movenze e posture tipiche di modelle-manichini, che quotidianamente ci fanno provare il voltastomaco dalle pagine patinate delle riviste di moda, è ancora più intrigante. Quindi: si rallegrino i lettori agée di questo blog - la bella Minerva non discrimina in base all'età si rallegrino i lettori più giovani, che più avanti con gli anni avranno sempre delle altre Minerva che li prenderanno in considerazione si rallegrino tutti coloro che giocano senza paura con il proprio genere. Minerva ama quello maschile per mille ragioni, ma se glielo allestiscono vestito da donna, autoironico all'eccesso e capace di elasticità mentale e di sfida reale delle convenzioni di una società asfittica/bigotta/mortifera, lei prova moooolta più attrazione ;-) AGGIORNAMENTO!!! Ho trovato anche il video della sessione fotografica, niente male! ;-) Iggy Pop By Mikael Jansson from Mikael Janss...

Biancheria: indovina indovinello (amenità da weekend)

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In occasione delle giuste iniziative di solidarietà alle lavoratrici dell'Omsa, 'gentilmente' licenziate dalla ditta e che ovviamente Minerva e Ginevra sostengono nella vertenza così come aderendo alla campagna di boicottaggio , apro qui una piccola conversazione sul discorso 'biancheria intima'*. Minerva ha già più volte manifestato la propria intolleranza per le modelle filiformi che ammiccano con bocche semiaperte e sguardo lascivo (ma fatevi furbe pure voi, complici del sistema!) dai cartelloni pubblicitari 3x4mt che invadono le nostre città, strade e incroci. Parimenti ella ritiene che tali pubblicità siano dirette alle donne - nella volontà dei pubblicitari di imporci un 'modello' cui tutte dovremmo bramare d'uniformarci pena il disinteresse maschile nei nostri confronti. Il che, potete immaginare, la fa infuriare due volte. Eppure la vostra amica ha pure sviluppato una teoria - sulla base della propria esperienza (sia quando concreta,...

Desideri illimitati

"Che i vostri desideri siano senza limiti, affinché nessuno ve li possa offrire e quindi - offrendoveli - vi possa comprare" - Luisa Muraro, qui .

Più invecchio, più apprezzo le 40enni

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Andy Rooney non aveva capito il rock and roll, la controcultura, gli anni Sessanta, e tante sue affermazioni sono decisamente discutibili, ma ciò che dice delle 40enni è oro ;-) "Più invecchio, più apprezzo le ultraquarantenni rispetto alle donne più giovani.  Ecco alcuni dei motivi: Una quarantenne non ti sveglierà mai nel cuore della notte per chiederti a cosa stai pensando. Non le importa un bel niente di saperlo. Se una quarantenne non vuol guardare la partita, non ti starà intorno a piagnucolare. Farà qualcosa che le piace e, in genere, si tratterà di una cosa più interessante. Una quarantenne si conosce abbastanza da sapere chi è, cosa è, cosa vuole e da chi. A poche quarantenni interessa cosa tu pensi di loro. Le quarantenni hanno dignità. Non ti faranno una scenata all'opera o in un ristorante costoso. Naturalmente, se te lo meriti, non esiteranno a spararti, se pensano di farla franca! Le donne più mature sono generose di complim...