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Visualizzazione dei post con l'etichetta creatività

Rapporti liberi e potenti (e ancora umani, profondamente umani)

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Io ho visto che nel tempo, e soprattutto in questi ultimi anni, gli uomini che ho frequentato - persone dotate di un'intelligenza almeno pari alla loro 'inquietudine' - temono tutti la medesima cosa e la risolvono tutti allo stesso modo pagandone tutti le stesse conseguenze. In pratica, funziona così: costoro sono intelligenti, appassionati di vita, e alla ricerca di tempi e modi per esprimere, realizzare, rendere visibile, e anche condividere con altre persone, ciò che la loro mente elabora (una teoria filosofica, una produzione manuale concreta, un qualche evento che sentono come molto importante). Ciò dà loro molto piacere - ovviamente - sia per narcisismo ("guarda come sono in gamba in ciò che faccio!") sia per la sensazione di una (temporanea) pacificazione calda, potente, momentaneamente risolutiva di quell'assenza di senso della vita che inquieta loro come inquieta tutti gli esseri umani. Insomma, il piacere di vedere risposte parziali che però nel...

Ripulire l'anima attraverso gli occhi

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Ho bisogno di riempirmi gli occhi di cose piacevoli, delicate e pulite. Quella di Don Chisciotte me la prendo io, sia chiaro.

Cream That Egg! :-D

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C'è un film, che vidi quando ero piccola, in cui faceva la sua comparsa un sistema complessissimo completamente automatico di leve, scivoli, candele e vari altri strumenti per la preparazione della colazione del protagonista. Tali meccanismi deliranti - invero abitualmente realizzati per puro diletto e al fine di obiettivi semplicissimi - si chiamano macchine di Rube Goldberg e le conosciamo bene dai cartoni animati. Eppure vi è chi le realizza anche concretamente, spesso ricorrendo a oggetti d'uso quotidiano.

Atti simbolici in microesplosioni controllate

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Poco più d'un anno fa pubblicavo qui un piccolo post dal titolo " Continuare a danzare, finché ci sarà musica ". Riportava un brano da Murakami, in particolare dal libro Dance, dance, dance che è il mio preferito tra i suoi romanzi. Quando sono disperata, di fatti, ho imparato ad adeguarmi a quel testo e l'uomo-pecora, piano piano, muta poi nuovamente le mie giornate in positivo. Un po' come il motto "Keep calm and carry on" che continuiamo a vedere usato nell'ultimo anno un po' dappertutto. Tipo "stringere i denti e andare avanti", sebbene per me le istruzioni di Murakami siano più puntuali rispetto ai suddetti motti invero generici - definiscono piuttosto una modalità, uno stile, e un'intera prospettiva d'azione che include la speranza. Poi mi chiedo anche se ancora si possa, oltre a fare ciò, compiere qualche 'azione', e nella deriva politica (e ancor prima culturale) attuale, penso in primis - come ho scr...

29 modi per rimanere creativi

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Come iniziare bene la settimana? Eccovi la risposta! Stamane mi sono imbattuta per caso in questo breve video della società di designer nipponici ToFu il cui titolo 29 WAYS TO STAY CREATIVE subito m'ha incuriosito: la creatività - ne sono persuasa - è infatti alla portata di tutti noi, basta coltivarla con dedizione e cura giorno per giorno. Sorpresa ancora più gradita, il video non contiene solo semplicissime istruzioni per non perdere il guizzo dell'inventiva, ma anche per giocare, riposarsi, e in generale viversi la vita più serenamente. Buona visione, quindi, e buona settimana! :-)