31/12/11

Un Auguroso Buongiorno a tutti da Ginevra!

Oggi desidero sia sostenere, con forza, l'esortazione regalataci dalla nostra deliziosa Minerva qualche giorno fa, che donarvi il mio propiziatorio viatico per il nuovo anno che, tra qualche ora, farà capolino. Vi dirò... vi sembrerò matta... ma il 2012, senza scomodare la Kabbalah o la numerologia e contro tutte le ipotesi catastrofistiche elaborate intorno ad esso, a me sta proprio simpatico come data: è tonda, piena e piana, eufonica. Nonostante si annuncino dodici mesi ancora carichi di tensioni e sofferenze sociali, politiche, spread ballerino ed economia in stallo, credo sia nostra responsabilità saper individuare e recuperare un nuovo senso della realtà e, soprattutto, della VITA, che nulla condivide con le ridondanze e le brutture che gli uomini che la abitano le hanno destinato, suo malgrado, depauperandola; affidando la nostra felicità all'interiorità ed alle infinite e ricchissime emozioni che essa produce, non faremo fatica a rinunciare (ove mai avessimo fatto ciò) agli orpelli di questa orribile società del mordiefuggi esistenziale, del McDonald's dell'anima, dell'avere anziché dell'essere, e sapremo RESISTERE e GIOIRE, nonostante tutto, sostenuti dalla SPERANZA!
BUON 2012 A TUTTI NOI! :-)

27/12/11

Piccole riflessioni per avere ancora fiducia (coraggio!)

Victor Turner aveva ragione e non mi dilungo nell'illustrarvi la sua teoria del dramma sociale - anche perché la collega Tatiana Bazzichelli l'ha fatto egregiamente (eliminate la parte finale che riguarda specificamente il ruolo del teatro et voilà: avrete la struttura del discorso).
Qualsiasi sistema chiuso (ivi incluso quello umano sul nostro pianeta) ha una tendenza all'omeostasi, pertanto qualsiasi atto richiede compensazione. Va da sé, quindi, che se ci sarà un collasso globale del sistema, l'umanità troverà le risorse per bilanciarlo (dopo che sarà accaduto) e tornare in equilibrio. Quindi keep calm and carry on...

Da leggere, se ne avete piacere, nell'ordine:
2) Inviti alla determinazione e alla speranza: Ciò che diceva Einstein, riportato da Intherainbow e Ciò che diceva Osho, riportato da Rosa.


Io intanto vi saluto, stacco per tre settimane almeno. Ho un po' di lavori in sospeso da concludere e/o di nuovi da impostare, molta stanchezza e tanto bisogno di star lontana dal pc. Magari la mia adorata Ginevra, però, vi scriverà o racconterà qualcosa :-)

Infine, miei cari, so che è un momentaccio per tutti, ma vi esorto - sebbene il clima non sia così festoso - a prendervela con calma, a stare tra le persone che amate sul serio, a fare ciò che vi fa godere.
Pensate a voi stessi - basta coi sensi di colpa -, decidete cosa volete dall'anno nuovo e dal resto delle vostre vite. E approfittate di questi giorni per costruire le strategie necessarie per ottenerlo.
Buon inizio d'anno a tutti voi - e soprattutto buona risolutezza e determinazione!

24/12/11

Potrebbe anche essere andata così (auguri!)

Me ne scuso con i credenti, ma non siamo certi che non sia andata così e che i testimoni dell'epoca - di chiara matrice patriarcale - non abbiano voluto intenzionalmente confondere le acque per i secoli a venire...


e se volete un'argomentazione un po' più articolata (e deliziosa) potete anche godervi il finale di Dogma.


O leggere ciò che scrive il marziano, che è un po' quello che penso anch'io.

Quindi auguri a modo mio: un bacio a tutti voi - riposatevi tra i vostri cari, coccolateli e fatevi coccolare! ;-)

23/12/11

Più invecchio, più apprezzo le 40enni

Andy Rooney non aveva capito il rock and roll, la controcultura, gli anni Sessanta, e tante sue affermazioni sono decisamente discutibili, ma ciò che dice delle 40enni è oro ;-)

"Più invecchio, più apprezzo le ultraquarantenni rispetto alle donne più giovani. 

Ecco alcuni dei motivi:
Una quarantenne non ti sveglierà mai nel cuore della notte per chiederti a cosa stai pensando. Non le importa un bel niente di saperlo.
Se una quarantenne non vuol guardare la partita, non ti starà intorno a piagnucolare. Farà qualcosa che le piace e, in genere, si tratterà di una cosa più interessante.
Una quarantenne si conosce abbastanza da sapere chi è, cosa è, cosa vuole e da chi. A poche quarantenni interessa cosa tu pensi di loro.
Le quarantenni hanno dignità. Non ti faranno una scenata all'opera o in un ristorante costoso. Naturalmente, se te lo meriti, non esiteranno a spararti, se pensano di farla franca!
Le donne più mature sono generose di complimenti, spesso immeritati. Sanno cosa vuol dire non essere apprezzati.

Una quarantenne è abbastanza sicura di sé per presentarti alle amiche. Una donna più giovane in presenza di un uomo ignorerà persino le sue amiche più care, perché non si fida. Alle quarantenni non interessa se tu sei attratto dalle loro amiche, perché sanno che queste non le tradiranno.
Le donne diventano telepatiche ad una certa età. Non hai bisogno di confessare loro i tuoi peccati. Li intuiscono puntualmente.
Le quarantenni, una volta superate le prime due o tre rughe, sono molto più sexy delle giovani.
Le quarantenni sono dirette e oneste. Ti diranno subito se sei un imbecille o se ti stai comportando da tale. Non hai bisogno di chiederti in che rapporti siete.
 
Si, apprezziamo le ultraquarantenni per un sacco di ragioni.
Sfortunatamente, la cosa non è reciproca. Per ogni fantastica, intelligente, sexy e ben pettinata quarantenne (e OLTRE) c'è un ometto calvo e con la pancetta che si rende ridicolo con una cameriera di 22 anni.
Signore, me ne scuso."
 
 

22/12/11

Delle stranezze degli esseri umani | Etnografia dei lettori di questo blog /3

Questa la mia espressione nel vedere i dati...

Google Analytics è un portale tridimensionale verso la sfera dell'entropia umana. Le volte che vado a curiosare e interpreto (con ben poca serietà, lo ammetto) i dati che giungono in mio possesso, quella mirabile parata di carnevale che è l'umanità riesce sempre a sorprendermi.


[dalle statistiche ho anche visto che qualcuno dalla Corea del Sud è stato 11 minuti a navigare su questo blog - felice che non sia dalla Corea del Nord, ma la cosa mi sta comunque dando da pensare...]

Ecco l'ultimo report!

Sesso e dintorni

"zona erogena a 3 stelle" - ah, perché ce ne sono a 1, 2, 4...? S'impara sempre qualcosa!
"vorrei una persona che venisse da me a fare sesso" - santo cielo! spacchettato/a a domicilio! null'altro?
"troie in trasparenze" - ... per dementi in pienezza
"sexy girl porn si masturba sulla neve" - tu sei quello che cercava quella che si masturbava con la ricotta (prima puntata) e poi con il nonno al picnic (seconda puntata), ti ho riconosciuto!!
"porno zia meravigliosa" - e so che sei l'autore anche di questa!
"sciusciami" - scerto caro, ti sciuscio scicuramente :-DDD
"la donna con il clitoride più lungo" - eggià, come puoi vivere senza sapere a chi appartenga?
"godere tanto" - è cosa strepitosa! wow! 
"donna nude in bicicletta" - parafilia eco-friendly
"come faccio a sapere l'orgasmo femminile" - guarda, ti risponde la meravigliosa Maddalena :-)
"bellissime donne nude che fanno sesso" - alè, una pura e chiara sintesi di un onesto desiderio.

Cattolici passati di qui per caso, quindi svenuti

"no amore no sesso" - eggià, e poi anche no drugs e no rock & roll; scusa, che vivi a fare?
"aprite la mente, non le gambe, che il piacere dura poco, i sentimenti durano tanto" - tu sei passata/o di qui con questa ricerca nella speranza intenzionale che la vedessi e per 'educarmi' a tale visione o davvero cercavi chi avesse detto questa stupidaggine spaziale? Non sai che si possono aprire entrambe in contemporanea, e che ci guadagni una felicità immensa se oltre ad aprire quelle spalanchi pure l'anima? 
 
Ho trovato uno degli uomini della mia vita (se fosse la medesima persona ad aver scritto le tre cose che seguono - in tal caso contattami)!

"uomini che hanno cambiato il mondo con rivoluzioni non violente"
"si vive per amore di un qualcosa che sta accadendo ora"
"sgnacchera" 

Secondo classificato della competizione odierna

"strappare pagina html" - guarda, se ci riesci vengo a darti un bacio ovunque tu sia!!! :-DDD
 
Primo classificato della competizione odierna

"cosa vuol dire se un ragazzo ti vede come una strega dalla mela avvelenata, con l'intenzione di fargliela mangiare" (e oltretutto l'ha digitato identico ben 3 volte) - non lo so, ma il fatto che tu ti sia posta questo problema in questi termini è decisamente inquietante, e 'oltre'.


The Taboo Conference 2012

Oh che bel convegno marcondirodirondero, oh che bel convegno marcondirodirondaaaa...
Ché la sottoscritta, avesse quei 150 euro da buttare per un paio di giorni, magari ci andrebbe pure, ma le sembra proprio un po' un grosso spreco in periodo di tragica disoccupazione...
Magari una delle pornografe che girano in rete invece i soldi li ha, e può decidere che ne valga la pena. Io intanto v'informo ;-)


The Taboo Conference 2012
25-27 October 2012 Forlì 


Call for Papers (scade il 15 febbraio 2012)

In a world that seems continuously to be pushing the envelope of what is acceptable to the inhabitants of specific linguistic and cultural contexts, this interdisciplinary conference acknowledges the importance of investigating taboos and their reinforcement/breaking in various areas of language, culture and society, and across different cultures. We propose to explore the delicate balance and subtle boundaries between the need for inclusion and respect for different ethnic, religious, sexual, etc. backgrounds - which seems to be at the basis of modern multicultural societies - and a (un)conscious push towards the breaking of existing taboos, for example for shock value, as in the case of humour. In such context, investigation of the linguistic, cultural, social, institutional and personal implications of taboo reinforcement/breaking appears of extreme value.

We welcome individual proposals or pre-organized panels from different disciplines pertaining - but by no means limited - to the following thematic areas:

Sex and sexuality
Nudity
Death and the afterlife
Sickness and disability
Scatology/bodily fluids
Deformity/otherness
Blasphemy
Altered states/drug culture
Body modifications
Fat
Prostitution

The working language for the conference is English. Each paper presentation should be scheduled for 20 minutes followed by 10 minutes for questions.

Abstracts should be submitted here by 15th February 2012. If you are interested in submitting a panel, please contact us by the same deadline at dipsitlec.taco2012@unibo.it.
Notification of acceptance for both abstracts and panels will be given by 15th March 2012.

21/12/11

Strappare pagine & scrivere su un quaderno nuovo /2

Riprendo un post pubblicato l'anno scorso, con la stessa scansione, gli stessi temi e le stesse immagini, ma variando leggermente i contenuti. Tempo di chiusura di un anno che è stato una corsa continua sulle montagne russe - dalla danza dionisiaca al crollo nella peggio mestizia, dall'attivismo con ogni mezzo necessario al desiderio di accidia e qualunquismo come uniche soluzioni per la sopravvivenza, vero?
Eccovi allora alcune riflessioni, di premesse alla domanda: voi cosa salvate - della vostra vita personale - dell'anno appena trascorso?

Passato. Il passato è passato: non si può cambiare, il tempo vissuto non ritorna, ma appunto non è presente e non è futuro - quindi possiamo anche metterci un bel coperchio sopra e chiuderlo lì.
Diceva Richard Bach: “Il mondo è il quaderno degli esercizi [...] Sei libero di scrivere assurdità, o menzogne, o di strappare le pagine”. Io che amo il montaggio audiovisivo digitale e che quindi mi raffiguro la vita come in una timeline, quest'anno sono felice d'averla riempita, con grande soddisfazione di mente e di cuore, con bei progetti, ottime collaborazioni e tante nuove amicizia. Ho poi scoperto autoriflessivamente cose che di me non sapevo e che mi sono piaciute (pur senza saperne bene che fare), e ne ho ritrovate altre - soprattutto quest'estate - che forse per l'età una persona sente di dover evitare. E invece no!

Presente. “Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi” (James Dean). Vivere intensamente il presente, ogni giorno come se fosse l’ultimo. Vivere addirittura ogni istante con questa consapevolezza, non perdendo tempo in cose inutili, fasulle, non gratificanti, ma anche senza farsi prendere dall’ansia: godere tutto intensamente – assaporare la vita – immergendovisi per provare calore, passione e dolcezza e per trovare continuamente nuove ispirazioni.
Ciò che mi rende felice è giusto. Perché è la mia vita, ed è stupido lasciarsi condizionare da aspettative altrui e responsabilità che non ci si è mai presi giusto perché esperiamo una pressione sociale da parte di soggetti interessati al dominio su di noi (singoli, collettivi, anche impersonali - vedi il mondo della politica) cui non riconosciamo tale autorità sulle nostre vite.

Futuro. “Il futuro non è scritto” (Eddie King / Bruce Sterling / Joe Strummer). Semplice e chiaro. Siamo il risultato delle nostre esperienze passate e presenti che forgiano la nostra identità, quindi la direzione delle nostre scelte future è in parte vincolata dal fatto che siamo noi a operarle, ma – questo detto – siamo liberi di inventarci ogni giorno secondo il nostro umore e il nostro desiderio. La felicità – termine cui ciascuno di noi dà un diverso significato – è il risultato di una ricerca personale, ma anche di una prospettiva con la quale guardare alla vita, ed è assolutamente gratuita ;-)

“E ora vorrei dire, che la gente può cambiare qualsiasi cosa vuole, e intendo qualsiasi cosa al mondo. La gente corre, segue i suoi piccoli binari, ed io sono uno di loro. Ma dobbiamo smettere tutti di seguire i nostri miseri binari. La gente può fare qualsiasi cosa […]” (Joe Strummer)

20/12/11

Atti radicali di gentilezza

Trovo questa sera nel blog di un'amica - che in realtà ha pure un altro blog dedicato al senso dell'olfatto e ai profumi che vi consiglio vivamente d'andare a sbirciare - questa fotografia, e seppur sia consapevole di quanto è sempre più difficile trovare delle strategie per stare bene ed essere felici, vi esorto ancora a provarci e a non rinunciare mai.

Inventiamoci qualsiasi cosa, cerchiamo nei nostri ricordi desideri (ancora) inavverati e passioni dimenticate, pensiamo e agiamo per piccoli passi tutto ciò che ci può dare un sorriso ogni giorno e compiamo ogni giorno anche solo una singola azione che ci dia soddisfazione e che dia un senso ad averlo vissuto.

E' della nostra vita che si parla, non lasciamola andare alla deriva come se fosse di proprietà di qualcun altro - anche se questo è ciò che vorrebbero da noi: un esercito di persone tristi, sconfitte, supine e manipolabili.
Non glielo concediamo.

17/12/11

"E strisciando sulla superficie del pianeta | degli insetti chiamati razza umana | persi nel tempo, e persi nello spazio | e nel significato" - ma anche no.

Visione live, ieri sera, della messa in scena del Rocky Horror Picture Show a opera del gruppo drag Les Artistes * - show che Minerva non può non sostenere a gran voce, dato che inneggia a libertà, sperimentazione, superamento di bigottismi/timidezze/paura e invito a esprimere se stessi oltre la prigioni di ruoli castranti prestabiliti (il tutto nell'ottica che la vita è breve, quindi conviene godersela finché c'è, cfr. il Time Warp, che poi ballato in gruppo è sempre divertente da morire!):


E poi guardare quattro bellissime (perché lo sono, questo è inconfutabile) drag queen ballare Lady Marmelade è un vero spettacolo nello spettacolo:


E infine omaggio imprescindibile a Raffaella Carrà con Tanti Auguri (per non parlare di quanto fosse avanti il testo, che predica sesso, amore, libera scelta, nomadismo, sana follia e invito a non prendere sul serio la vita ché questa è un interrogativo privo di senso).


E invece, ora come ora siamo nella frase di chiusura del film: strisciando sulla superficie del pianeta | degli insetti chiamati razza umana | persi nel tempo, e persi nello spazio | e nel significato.

Vogliamo reagire? E' della nostra vita che si parla, non è il caso di rinunciarvi senza lottare, non trovate? ;-)

*grazie a Porno che ne fa parte e che m'ha convinta ad andarci, ma no, tesoro: la tua Minerva rimane vestitissima nel suo abitino ottocentesco nero e continuerà a comportarsi con la solita grazia - quindi non provarci neanche a insistere che la vuoi "più svestita" e che deve "tirare fuori l'anima sgualdrina che è in lei" :-D


15/12/11

Minerva calls for artists :-)



Minerva da tempo sbarca il lunario come meglio può - in questa italiettA (ho adottato anch'io la tua finale maiuscola dispregiativa, zio!) che alle persone capaci, appassionate e preparate non offre null'altro se non la miseria, la disperazione e la sensazione di non valere nulla. Ma datosi che lei non tollera di sentirsi frustrata causa squallore umano e intellettivo che la circonda, adotta qualsiasi strategia per difendersi, ritagliarsi piccoli spazi di felicità, e rilanciare con determinazione la sua rivendicazione ad avere una vita - addirittura f-e-l-i-c-e.

Una delle strategie è questo blog, con le cose talvolta buffe, talvolta riflessive, che vi propone, e con le relazioni - vere e proprie danze virtuali di parola e pensiero - che ha con voi che la commentate. A tal proposito, ultimamente, tra le cose che faccio gratuitamente e per diletto in giro, v'è il leggere pubblicamente qui e là qualche testo rielaborato da un anno di post su questo blog - ché l'immaginazione e la favella non mi mancano. Questi, però, si devono adattare per il contesto performativo, e ciò richiede lavoro, prove, organizzazione ecc. ma - sebbene la mia pigrizia abbia di norma la meglio, ché se non sono costretta dagli eventi a far le cose tendo a prendermi tempi infiniti - si-può-faaaareeee! E quando accade ci si diverte un fracco! :-)

E allora sento desiderio, urgenza e necessità di fare l'upgrade e rendere tutto questo una cosa un po' meno estemporanea e aprirla alla collaborazione con chi ne avesse voglia: chi ci sta con me a costruire un reading con accompagnamento musicale, immagini, cibi, musica, sapori, ecc.? E chi ci sta a darsi da fare per ospitare questi reading in giro, nei contesti in cui desideriamo portare con divertimento e un po' di serena follia queste nostre - perché tali sono, pur se cominciano da me - argomentazioni e questi modi di percepire la vita e le relazioni? :-)

Minerva chiama:
- musicisti | dee-jays
- visual artists | fotografe/i | pittrici/pittori | scenografe/i
- poetesse/i | poetastre/i | narratrici/narratori
- imbonitori | cialtroni | performers senza parte, ma con un po' d'arte (a suo insindacabile giudizio - astenersi pornografi, tranne Porno)
- costumiste/i | disegnatori di accessori e piume di struzzo :-)
- cuoche/cuochi | vari dispensatori di stimoli per i nostri sensi
- tecnici | attrezzisti | organizzatori
- supporters vari alla logistica: dispensatori d'ospitalità, buoni viaggio, e the caldi :-)
- e chiunque abbia qualcosa da proporre sulla medesima lunghezza d'onda -> date spazio alla vostra immaginazione!!

Minerva non offre soldi, né remunerazioni in 'natura' (non provateci neanche!). L'unica gratificazione è nel fare la cosa in sé, del conoscersi, nel darci/si buone relazioni reciproche, nello 'stare nella danza'.
Vorrei un circo felice, una famiglia in cui star bene, in cui imparare ogni giorno e fare cose insieme ad altri - che come me non s'arrendono a vite triste e povere.
E lo so bene che è follia, che abbiamo vite pesanti, che 'sta proposta è priva di senso - ma che ci volete fare: si devono pur trovare strategie per giocare e sorridere ancora. E l'importante per me è sempre cominciare a fare, muoversi, e chi lo sa - quando qualcosa si attiva - dove ci può portare? ;-)

Chi ci sta (nomi/nick), come (buttate nell'arena la vostra idea, per quanto assurda vi sembri, coraggio!), quando (avete tempo, sì/no), dove (se si fa, s'ha da coordinarci)?

Scrivete nei commenti o inviatemi un'email a minervathepoetess(at)gmail.com

Un abbraccione a tutti dalla vostra surreale (e indomita) Minerva :-)

14/12/11

Una mappa delle parafilie e del desiderio

Ecco, di tanto in tanto vado a trovare Porno, che amo sia per la sensibilità delle riflessioni che propone sulle donne, sia per il delirio di quel sottotitolo ["I'll fuck anything that moves" :-D ] che mi fa sempre correre un brivido lungo la schiena (non ci conoscessimo di persona e quindi sapessi che - in qualsiasi caso, qualsiasi cosa dovesse mai accadere - starei meravigliosamente a mio agio).
Ciò detto, l'altro giorno Porno ha pubblicato questa mappa che vi riproduco la quale illustra le parafilie più comuni:

cliccatevi sopra per ingrandire e/o pigiate Ctrl e ++

Prendendo chiaramente le distanze da - anzi, proprio condannando! - quelle che riguardano minori e persone non consenzienti, mi unisco a Porno nel voler intendere tale mappa solo come uno spunto per conoscere aspetti del desiderio a volte meno dichiarati ma tuttavia esistenti e praticati, e magari per ispirarvi qualche nuova direzione da esplorare ;-)

[e non intendo chiedervi di fare outing perché il terreno si farebbe pericoloso, sebbene sia stato divertente per me - che credevo di praticare il sesso con molta immaginazione pur tuttavia con dolcezza, serenità e nessun giochino particolare - rendermi invece conto che rientro in almeno 4 delle voci nelle caselle bianche;  santo cielo! :-D ]


13/12/11

Kαλός και αγαθός (και ερωτικός!) | Bello e buono (ed erotico!)

Non sono impazzita, bensì mi continuava a girare in mente il pensiero greco dell'identità tra bello e buono. Per come la vedo io, la mia concezione di ciò che è bello - e di norma come tale lontano dagli stereotipi comuni con cui si designa tale qualcuno o qualcosa - identifica sempre qualcosa che è anche 'buono e sano' e in ultima battuta pure 'erotico'.

Tipo: il melograno mi fa impazzire, sia come consistenza quando ancora frutto chiuso con la buccia così come aperto nei suoi grani croccanti, sia come sapore - per non parlare dei pasticci immondi che combino ogni volta che lo devo sgranare e che mi cola lungo le braccia mentre cerco di avere la meglio su di lui...



Se invece dopo la doccia mi spalmo il corpo di crema di cocco o di mandorle, mi sento bella come una dea e mi viene voglia di mangiarmi e sventrarmi come una quaglietta da sola ;-)



Infine certi vini rossi fanno sì buon sangue, ma hanno vieppiù un sapore così morbido, rotondo e pieno che possono portarti a vette di piacere fisico (ahem, sì, quello...) senza neppur aver bisogno di fare alcunché, tranne sorseggiarne un bicchiere (guarda, mamma, senza mani!!)...

E voi, che cosa ritenete essere contemporaneamente bello, buono ed erotico? :-)

12/12/11

Amici + amanti: chiamiamoli 'complici di vita' ;-)

E non quelle schifezze che ci dicono abitualmente essere tali rapporti, usando termini di raro squallore (cfr. qui a fianco).

Alcuni giorni orsono, un amico ha pubblicato questa immagine nel proprio profilo Facebook. Superato l'iniziale momento di rigetto dovuto appunto a una parola così orrenda nel titolo, devo dire che mi sono ritrovata in molte delle argomentazioni a sostegno di tale modalità di relazione piuttosto che di quella di coppia in senso 'tradizionale' (poi ovviamente le cose semplicemente accadono e - quando ci si innamora - si va fuori di testa, si vuole l'esclusiva e si vede solo il positivo, tanto che il negativo emergerà a relazione in via di conclusione o conclusa).

La sottoscritta, però, nel leggere queste considerazioni e risentendo anche d'una discussione in merito che ha seguito alcuni giorni orsono su alcuni siti femministi, s'è posta alcune domande. Cose da poco, come sempre ;-)
Tipo:
- quanto è 'naturale' la nostra ricerca di partner eterosessuali, e quanto invece lo facciamo giusto perché così ci siamo abituati a causa della società in cui siamo cresciuti (parlo proprio di 'abitudine', quindi senza connotazione positiva o negativa dell'aver ricevuto tale educazione che preferisce l'eterosessualità)?
- quanto è 'naturale' il desiderio di essere una coppia piuttosto che quello di vivere relazioni aperte (o 'polifoniche', come le chiamano alcuni ricorrendo a una metafora musicale invero deliziosa!)? Ché io, sin da quando ero piccola, ho sempre pensato che si potessero amare persone diverse contemporaneamente perché ciascuna era speciale per qualcosa e per tale ragione provavamo verso di lei quell'afflato...
- perché all'amore associamo così tanto il desiderio di possesso ed esclusiva?
- perché ci ostiniamo affinché relazioni che ci fanno stare bene durino per sempre, pur sapendo che tutto nella vita ha una fine (ma anche un inizio, e quindi dovremmo essere consapevoli che *sempre* troveremo, nel tempo, persone che vivranno con noi un pezzo della nostra vita)?

Lui: "Ecco, non c'è tanta gente che è arrivata a questo tuo livello di consapevolezza".
Io: "Beh, a me sembra logica... mi sembrerebbe piuttosto stupido non avere questo atteggiamento".
Lui: "E poi ti cautela dall'innamorarti. Cioè, tanto sai che finisce, così puoi scamparla prima".
Io: "Non ci penso neanche a scamparla! Quando ricapiterà - tanto ricapita sempre - stà certo che intendo vivermela tutta con tutti i casini annessi!".

Ridiamo. Siamo entrambi così, neanche per sogno ci perderemmo l'occasione del delirio dovuto ai sentimenti quando la ragione non riesce più a controllarli, pur essendo persone - come da suddette argomentazioni - chiaramente disincantate/razionali/lucide.

Io: "Comunque, per il momento, se non ci fossi tu non avrei bisogno di nessuno. Ho una vita strapiena e riesco a fatica a ritagliarmi qualche momento per godermi la solitudine".
Lui: "E' perché noi da soli ci stiamo benissimo. Per questo andiamo d'accordo, perché non ci stressiamo. Comunque pure io non ne avrei bisogno di stare con qualcuna in questo momento".
Io: "E poi un giorno o l'altro o io o tu ci innamoreremo di qualcuno/a e ce ne andremo, e già so che l'altro/a non farà storie".
Lui: "Appunto. Ma sai in quante poche tipe siete a essere *veramente* così? Che davvero avete la lucidità di accettare che prima o poi finisca?
Sorrido. Eh, immagino che non siamo tante!
Lui continua: "Comunque tu sei una delle relazioni più lunghe che io abbia avuto nella vita...".
E io penso: "Ah, perché, la nostra è una 'relazione'?".

In effetti lui c'è da qualche anno e ha attraversato la presenza di altre mie relazioni di coppia stando lontano, per poi esserci di nuovo ad altri rapporti conclusi. Io con lui idem, credo (non lo so perché non mi interessa, e non faccio domande quando non m'importano le risposte). Il tutto senza stress di sentimenti di possesso, gelosie, invidie - non che uno/a dei due stesse male perché voleva altro e questo tipo di rapporto fosse percepito come un ripiego rispetto a qualcosa che non si poteva avere (ché invece il più delle volte il problema di queste relazioni è quello).

Ecco. Un rapporto 'puro', libero/liberato da stereotipi e aspettative, eppure ancora denso/intenso/profondissimo. Un rapporto fatto di silenzi e dialoghi, amicizia profonda, serate di concerti e cene e risate, più tutto il sesso della situazione - vissuto e dato con affetto, dolcezza, sorrisi e cura reciproca (e quindi non 'trombate' - parola che associo a violenza, freddezza, menefreghismo verso l'altra persona giusto per avere un qualunque orgasmo in più, e allora meglio - con molto amore verso me stessa - che me lo procuri piuttosto felicemente da sola).
Non potremmo prima o poi cominciare a parlare di 'complicità' - perché quella è! - e dare quindi a queste relazioni una connotazione positiva e tutto il valore che essere hanno realmente?
Perché ne hanno tantissimo. Sono vere. Gratuite. Volute.
Sono 'amicizia', nel senso più nobile e profondo della parola.

10/12/11

Amo la lettura...

... e ho proprio bisogno d'una nuova libreria in camera.

Potete regalarmela per Natale, anche senza libri ;-)

Dipinti di baci cinematografici

C'è tempo sino all'8|01|2012 per visitare al Marriott Grand Hotel Flora di via Veneto la mostra Bacinema - i baci più sensuali della storia del cinema (tratti da film quali La dolce Vita, A qualcuno piace caldo, Nostra signora dei Turchi, Duello al Sole, Colazione da Tiffany e Anna Karenina) impressi in 40 illustrazioni create da 20 artisti internazionali.
Il progetto è voluto da Tricromia Artgallery, che ha riunito per l'occasione i nomi più apprezzati dell'illustrazione mondiale: Lorenzo Mattotti, Franco Matticchio, Sergio Toppi, Josè Munoz, Mauro Cicarè, Manuele Fior, Guido Scarabottolo. E ancora, Filippo Sassòli, Tanino Liberatore, Pino Borselli, Enrique Breccia, Stefano Casini, Ale+Ale, Jean Claude Gotting, Lele Vianello, Marina Savona, Jaques Loustal Riccardo Mannelli, e Giovanni Robustelli.

Intanto cominciate a gustarvene alcuni qui ;-)

(e volete giocare? Provate allora a indovinare, se non l'autore/autrice - cosa invero parecchio complessa a meno che non siate esperti d'arte contemporanea -, il film cui si riferiscono; la soluzione la trovate qui)


08/12/11

Etnografia dei lettori di questo blog /2

Continuo la rassegna approfittando d'una giornata di vacanza per mettere un po' mano a diverse cose lasciate in sospeso, e - in questa sede - alla necessità che ho di sorridere :-)

Stavolta ho proceduto alla verifica delle posizioni all'incirca tra la 400 e la 200, tralasciando moltissime chiavi di ricerca che si ripetono (vedi tutto ciò che riguarda i tatuaggi che rappresentano il prima tema in assoluto con la ricerca sul quale si arriva a questo blog, seguito dal porno e dal sesso). E alla fine vi chiedo un piccolo aiuto per provare a interpretare insieme cose che non ho proprio capito.
Buona giornata, riposatevi e godetevela :-)


Il nostro corpo, questo luogo denso d'interrogativi
- taglia 42 condizionamento
eh! un problema - questo del condizionamento sul nostro corpo - che mi sta decisamente a cuore! leggi qui
- soffoco+quando+piego+il+collo
no, questo non è bello: spero sia solo una difficoltà che sperimenti nel praticare sesso orale, e non un problema di salute
- obesità vintage
ecco, no: questa non m'è mai passata neanche per l'anticamera del cervello...
- pupille
sto già ridendo nel sapere dove questa parola-chiave t'ha portato su questo blog :-D
- oltre il monte di venere
c'è la perdita di sé ;-)
- nudo artistico vintage
trovato?
- nudi maschili ombre
concordo: a volte sono esili come una promessa... un po' più in carne vanno meglio

E i nostri sensi, nei quali ci perdiamo
- ricordi suscitati da un odore
oh, tu che fai queste ricerche: sappi che già adoro
- odore bontà seduzione
la seduzione ha un odore, sicuramente; ma la bontà? chissà? voi lettori che ne dite? :-)

Spaesamenti
- sentirsi fuori luogo e fuori tempo
eh! a chi lo dici
- sentirsi fuori luogo all'estero
sì, è capitato pure a me quando ci sono stata a lungo; invece, se devo fermarmi poche settimane in un luogo, ogni posto è casa :-)
- per arrivare al cielo bastano un sassolino la punta di una scarpa
sì, bastano quelli; Minerva quasi quasi oggi chiama le amiche, prende i gessetti e va al parco...

Chi cerc@, trova
- significato della parola amante
tu che fai codesto genere di ricerche, mi piaci
- quartiere anarchico di exarchia
benvenuto a te che cerchi info di luoghi liberati! sei nel blog giusto ;-)
- pierre clastres societa stato
a te che hai digitato queste chiavi di ricerca, solo un messaggio: voglio il tuo indirizzo email, IMMEDIATAMENTE!
- nazionalità di jello biafra cantante agnostic front
Jello Biafra è stato il cantante dei Dead Kennedys, non degli Agnostic Front!, ed è americano (tutto, bisogna spiegare a certi naviganti, tutto!)

Porno (insistete, eh?)
- porno chiara minerva
- porno donne masochiste
- porno esaudire sogni
- porno fumetti lando
- porno jones
- porno masochismo francese
- porno masochista
- porno masochista estrema
- porno meticcie
- porno minerva
proviamo a liberarci della struttura repressiva del porno ed entrare nella dimensione liberata dell'eros (e magari pure del post-porno)? se ne guadagna parecchio, vi assicuro!

Sesso, sesso, sesso!!!
- sexy whore blogspot
bonjour finesse
- retrò sesso cibo
tu mi hai aperto una finestra nella mente e ispirato un probabile post in futuro, lo sai? grazie!
- musica che risveglia l'eros
sei nel luogo giusto, baby! ;-)
- minerva jones poesia
tu fai una ricerca per la scuola, e ti ritrovi su questo sito che parla d'eros: e così ti ci fermi ben 30 minuti (so leggere google analytics, t'ho sgamato!); spero tu abbia imparato qualcosa di bello e intenso, pur se non era ciò che t'aspettavi ;-)
- pic nic con mio nonno porno
senti, nell'altro post cercavi donne che si masturbassero con la ricotta, in questo vuoi farlo con tuo nonno durante un picnic -> non fosse che sono una paladina dell'antipsichiatria, tu mi daresti da pensare

Queste spiegatemele voi perché io non ho trovato alcuna chiave d'interpretazione
- immagini di maschere hardcore
- n 50 nude sul web, solidarietà con aliaa
- relazione adozione leggere che passione minerva
- maglietta vuota.


07/12/11

Good Fortune - ché ne abbiamo bisogno

Miei cari, ecco a voi la signora PJ Harvey. E buona vita a tutti noi - una volta di più nonostante il mondo là fuori.




Threw my bad fortune
Off the top of
A tall building
But I'd rather have done it with you


Your boy's smile
Five in the morning
Looked into your eyes
And I was really in love


In Chinatown
Hungover
You showed me
Just what I could do


Talking about
Time travel
And the meaning
And just what it was worth


And I feel like some bird of paradise
My bad fortune slipping away
And I feel the innocence of a child
Everybody's got something good to say


Things I once thought
Unbelievable
In my life
Have all taken place


When we walked through
Little Italy
I saw my reflection
Come right off your face


I paint pictures
To remember
You're too beautiful
To put into words


Like a gypsy
You dance in circles
All around me
And all over the world


And I feel like....


So I take my
Good fortune
And I fantasize
Of our leaving
Like some modern-day
Gypsy landslide


Like some modern-day
Bonnie and Clyde
On the run again

04/12/11

Baci, amore e morte: verità che certe persone non accettano

Sulla tomba di Oscar Wilde i visitatori lasciavano scritte e posavano le labbra per un bacio. Baci di apprezzamento, amore, affetto nel lucido sogno di restituire calore a una persona vissuta nel passato che ancora ci parla con i suoi scritti e magari ci aveva detto qualcosa per noi significativo.

E ora alcuni hanno pensato bene di procedere a una 'pulizia' di tutto ciò - alla rimozione di tutti questi segni. Dicono che deturpano il monumento. Cancelleranno tutto. E poi inseriranno un'asettica lastra di cristallo per evitare il contatto tra visitatori e tomba e conservare questa inalterata|inalterabile nel tempo.

Io credo che qualsiasi cosa umana vada 'vissuta', e quindi condanno con ogni forza chi parla di 'scempio' perché s'è posato un bacio su una lapide: che vita avete, voi che volete le cose inalterate nel tempo, cristallizzate, con la speranza che non cambino mai? Non vedete inscritta la storia dei nostri respiri - del nostro essere vissuti in un certo tempo, in un certo luogo - in questi segni?

Non vi rendete conto che tutto - anche l'iscrizione su una pietra, o un segno dato da un visitatore, o la tomba stessa quando la natura riprenderà il sopravvento - è comunque soggetto a morire, decomporsi, quindi rinnovarsi e rientrare in un nuovo ciclo? Pensate che sarete immuni dalla morte se riuscirete a fare restauri che lascino inalterate nel tempo le cose?

Io considero un crimine, piuttosto, che l'atto simbolico di qualcuno verso un'altra persona vissuta prima sia stato cancellato.
Avete mai perso qualcuno che amavate, rimanendo la tomba e il vostro cuore gli unici luoghi in cui qualcosa di quella persona - che sia il suo corpo o il ricordo del suo sguardo - dimora ancora? Se poteste baciare qualcosa di suo, e per un attimo illudervi di baciare quella persona che amavate, ditemi: non lo fareste?
E allora perché avete tolto questa possibilità a chi aveva desiderio di farlo?

03/12/11

Etnografia dei lettori di questo blog /1

Cosa accade quando date in mano a un'etnografa cialtrona strumenti quali google analytics e la sottoscritta ne intravede all'istante la possibilità di comprendere un po' di più il variegato mondo dei frequentatori di internet?
Minerva ha aperto là da un paio di mesi il proprio account, e di tanto in tanto va a dare un'occhiata ai report su questo blog trovandovi un sacco di dati da sottoporre alle sue interpretazioni da antropologa dei poveri.

Certo, tali dati potrebbero essere presi seriamente per fare una vera ricerca o un'attività di marketing, ma la vostra preferisce curiosare sull'identità di coloro che giungono sul suo blog, e ogni volta si stupisce nel vedere l'umanità ivi rappresentata che... beh, non sempre corrisponde al genere di lettori che lei s'attenderebbe, né al tipo di interrogativi cui la cerchia dei suoi amici reali cercherebbe soluzione in rete.
Indossando toga e tocco propri dell'ambiente accademico, Minerva procede allora all'analisi, alla comparazione, e all'interpretazione delle parole-chiave con cui negli ultimi due mesi una parte dei lettori è giunta a lei, ed esplicita le proprie considerazioni in merito.
Questa rassegna riprende parte delle chiavi di ricerca tra la posizione 500 e la posizione 400 del rapporto di googleanalytics su quelle utilizzate: il che significa che è anche il primo report parziale sulla questione ;-)

Buona riflessione - miei cari apprendisti etnografi - e tanti sorrisi (per non dire di fragorose risate che v'attendono tra le righe, ne sono certa!) :-)

Interrogativi sui massimi sistemi
-> "è nella natura umana essere masochisti"
mah, chissà, lo è? apriamo una conversazione in merito!
-> "tristezza e confusione"
spero di cuore che venendo qui un po' di tristezza ti sia passata :-)
-> "siamo il risultato delle nostre esperienze"
così è
-> "stella danzante caos"
tutte le persone brillanti, creative, sensibili e intelligenti hanno entrambi (la stella danzante e il caos), dentro :-)
-> "riprendiamoci l'essenza della vita"
e riprendiamocela sì! sperando che il racconto sul quale sei finita/o ti abbia dato la giusta carica per farlo!

Riflessioni etnografiche
-> "tatuaggi maori e politica sono collegati?" 
bella domanda, fammi sapere i risultati dell'indagine!
-> "tattoo carpa giapponese"
oh! conosco bene quel simbolo, ma non ti sto a raccontare: troverai molto online per comprenderne in significato ;-)

Altre meditazioni personali
-> "è vero che il parkour ti fa vedere diversamente tutto quello che c'è attorno"
eh, non so, po' esse...
-> "un popolo senza storia ha bisogno di eroi"
no, non è proprio questa la frase che cercavi, credo, ma - qualora fosse - sappi che questa mi sta dando da pensare, e non è un bel pensiero, anzi: mette abbastanza i brividi...
-> "simbolo non schiacciare" 
mi dispiace, ma credo che ti abbiano reindirizzato male: qui non c'è
-> "speriamo che si sono divertiti"
no, credo di no, e ne sono lieta
-> "spegnere la luce rapporto sessuale"
più bello con la luce accesa, dà retta ;-)
-> "touluse lutrec e il sesso"
eh! mi sono chiesta tante cosa anche io, in merito a Henri!
-> "shiatsu e pin up"
chissà? po' esse anche qui

A domanda risposta
-> "un uomo ad alto mantenimento" 
non sprecare tempo ed energie, è un cialtrone che non merita alcuna considerazione: guarda altrove, sorella, ce ne sono un sacco che meritano senza doverci sbattere anche per risolvere le loro, di esistenze
-> "stringeva i miei capezzoli tanto forte" 
se non sei masochista, digli che non apprezzi e trova qualcuno che sia più sulla tua lunghezza d'onda

Soccorso, help, aiuto!!!
-> "zaino interrail"
non sai cosa metterci? ti sta esplodendo? guarda, poca roba: tanti cambi di biancheria, calze, magliette, maglione, due paia di pantaloni di cotone, scarpe aperte + scarpe da camminata, se sei una donna anche vestiti leggeri e arrotolabili - tutte cose vecchie che in parte lavi e in parte potrai buttare via nel viaggio; poi cose per l'igiene personale, cellulare, caricabatterie e un taccuino+biro in cui finirà di tutto: fidati, uno zainetto piccolo basta
-> "450.torta con noci mele uvetta
451.torta con uvetta e noci e mele
452.torta di mele burro uova noci uvetta
453.torta di mele con noci uvetta
454.torta di mele mandorle noci e uvetta
455.torta di mele noci uvetta
456.torta mele noci uvetta e cannella
457.torta mele uvetta noci"
a te che hai digitato una dopo l'altra tutte le combinazioni possibili: spero tu abbia trovato la ricetta che cercavi :-DDD

Tatuaggi ovunque
-> tatuaggio maori che significhi forza coraggio avventura e fortuna"
nient'altro? t'accontenti di poco
-> "tatuaggio simbolo streghe"
quando lo scopri, dimmi qual è che sono curiosa anch'io a questo punto
-> "tatuaggi christiania" 
cioè: cerchi se fanno tatuaggi a Christiania (e la risposta è sì) oppure vuoi tatuarti qualche simbolo di Christiania addosso (e ci sta pure questo)?
-> "tatuaggi di guerriere con leone"
interessante
-> "tatuaggi donne art nouveau"
bellissimo!! ci sto!
-> "tatuaggi orsetti sciocchi"
cioè, pensi di farti tatuare sul corpo degli 'orsetti sciocchi'? sai che il tatuaggio non va più via e che un soggetto del genere non deporrebbe a tuo favore, vero?
-> "tatuaggi spalla donna fiore" 
ci sta
-> "tatuaggi tira pugni"
santo cielo! 
-> "tatoo bandiera pirata"
qui invece ci sta un 'amen!'
-> "tattoo perversi" 
e che hai in mente, subdolo sornione? ;-)

Sesso, sesso, sesso!!!
-> "sexy si masturba con la ricotta"
giuro: tu sei oltre! questa non l'ho mai né vista, né pensata! :-DDD
-> "video porno violiniste"
le violiniste sono sexy, e questo l'ho scritto pure io: da questo a cercarne video porno però il passo non è così breve, eh?
-> "troie dallindia" 
intanto comincia a scrivere in italiano corretto, poi vedi di evolverti che siamo usciti dalla caverne
-> "stacchetti trasparenze e tette"
eh, l'immaginario berlusconiano qui ha colpito duro
-> "youporn sesso con bambola gonfiabile" 
se stai lavorando di fantasia su un'immagine mediata, fallo con persone vere: che tu lo faccia cercando bambole gonfiabili dà da pensare...
-> "youporn racconti erotici"
youporn è porno, non può ospitare 'racconti erotici': al massimo ospita 'racconti porno'
-> "save sesso marron glasse"
c'è qualcosa che mi sfugge, ma il marron glacé ci sta sempre.

02/12/11

Sexual Revolution, 'barriere intergalattiche' e meno ipocrisia, eh?

Ieri, 1|12|2011, ricorrenza in cui si celebra la giornata mondiale contro l'AIDS, in questa nostra Italia ancora evidentemente in mano a ipocriti filodemocristiani e baciapile che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, il Ministero della Salute pare abbia vietato di pronunciare la parola 'preservativo' sui canali Rai nel parlare del contagio da HIV (scrivo "pare" per amor di correttezza, perché - pur se la notizia è pubblicata dal Corriere - questo non ha ancora rivelato né fonti né materiali dai quali avrebbe avuto tale informazione; nonostante ciò, l'argomentazione di questo mio post ci sta comunque, vista la campagna contro l'uso del preservativo attuata da sempre dai vari governi in questo paese supino al Vaticano). Così come sappiamo che non si deve parlare di omosessualità o di coppie di fatto, di eutanasia, di diritti sul proprio corpo ecc.
'Preservativo' (e nel link che vi ho collegato mi unisco al coro di chi invece pronuncia questa parola in modo forte e chiaro) è invece una bella parola - l'unico mezzo, oggi come oggi, per difenderci da malattie veneree, nonché uno dei mezzi meno nocivi per la salute femminile per evitare gravidanze indesiderate.

Michela Fervida su Facebook propone di usare l'espressione 'barriera intergalattica' per riferirci a tale strumento per proteggerci, dato che 'preservativo' non si può dire, e pertinente è il commento di un'altra amica - ovvero che un termine del genere dà una certa sensazione di onnipotenza.
E sia! Non per celebrare il maschile (cosa che in questo blog in cui si celebra la persona non è mai stato fatto), quanto per sentirci davvero tutte/i pieni di desiderio, forza, energia e ardore quando facciamo l'amore con chiunque decidiamo di farlo!
Che poi questo chiunque sia donna, uomo, trans, corpo universale - che importa a me se ciò che provo è complicità, affetto, desiderio?

Del tipo: mie care amiche etero, voi, a quello sgnacchero inaudito di mix francoalgerino di Jean-Pierre Barda (non per insistere, ma continuo a pensare che la mescolanza di tratti somatici di popolazioni anche molto distanti geograficamente diano origine ai più mirabili esempi di bellezza umana), a quanto pare gay, non proporreste comunque un giro di giostra anche vi dovesse rifiutare in virtù delle sue predilezioni di genere o proprio di mancanza d'attrazione nei vostri confronti? Io sì, all'istante: sexy, intelligente e terribilmente ironico. Ma quanto me la godrei serenamente con uno così? :-D

Guardatevi questa pubblicità di preservativi che lo vede protagonista!


E nella mia ignoranza, ché non si può sapere tutto!, non conoscevo neanche il gruppo Army of Lovers di cui costui era uno dei membri, che ha fatto questo pezzo molto Village People a livello musicale ma con un testo in cui ci propone amore libero di tutti con tutti (alè! @Porno, costui è sulla tua stessa lunghezza d'onda, visto il sottotitolo del tuo blog!).


Quindi, vi chiedo: vogliamo liberarci di tanti costrutti e imperativi castranti, una buona volta, e celebrare il piacere, l'amore e la vita in modo vero - ovvero distante anni-luce (e rispetto a coloro che portano avanti questa politica io metterei una bella barriera intergalattica sulle loro teste a mia difesa!) dalla mortificazione della felicità, del desiderio, e della possibilità di 'giocarci bene' quest'unica vita che ci è dato vivere? Cosa stiamo aspettando? :-)


SeXyShOck Bologna 3|12|2011, festa del decennale!

SexyShock è una realtà dai confini di genere fluidi e permeabili esistente ormai da dieci anni a Bologna.
Nato in reazione all'ennesimo tentativo di sottrarre alle donne la proprietà del loro corpo, "il laboratorio attuale (inter)agisce con il pink/queer activism, e sviluppa riflessioni e azioni nei campi della sessualità (come terreno di sperimentazione e di rivendicazione), della "sicurezza urbana" (da un punto di vista di genere con campagne informative contro la violenza sulle donne), dell’accesso alle tecnologie e biotecnologie, del lavoro precario e sessuale e delle produzioni culturali al femminile."

"Il lavoro sviluppato da Sexyshock in questi campi è orientato soprattutto all’analisi e all’intervento sugli immaginari collettivi contemporanei, e parte dall’interrogare i cambiamenti, le percezioni e, soprattutto, i desideri della nostra generazione di donne."
Il lavoro più politico svolto nel tempo è archiviato -> qui
mentre se vi interessassero materiali legati alla diffusione di informazioni sul desiderio, il piacere, i nostri immaginari erotici, quelle le trovate -> qui
(fate incetta di stimoli e buone suggestioni, come ha fatto la sottoscritta!)

Nel corso degli anni, SexyShock ha pure aperto un negozio di sextoys, libri e oggetti di design, Betty&Books, nella volontà di "mettere a valore riflessioni e sensibilità acquisite e ricavarne di che vivere". Lo spazio reale ha chiuso la scorsa settimana, ma continua come magazine, negozio e spazio di interazione online. Andate a curiosare, ché quello è il sesso e il piacere che merita davvero d'essere vissuto - altro che menate di youporn da quattro soldi...

E infine, come dicevo all'inizio di questo post, questo weekend è party time: 10 anni d'esistenza di questa realtà saranno festeggiati presso il Locomotiv Club di Bologna in "Katana! Se non è trans-femminista non è la mia rivoluzione" - anticipato da un laboratorio sullo squirting tenuto da Diana Pornoterrorista, che senza dubbio sarà quanto meno istruttivo ;-)))

Non avete già l'acquolina in bocca al pensiero di tutto ciò? Ok, forse non avrei dovuto usare questa espressione... :-D


01/12/11

Exarchia: ci trasferiamo lì? :-)

Exarchia (in greco: Εξάρχεια) è il nome di un quartiere del centro di Atene in cui si trova il celebre Politecnico Universitario. Il quartiere è però divenuto conosciuto nel mondo per via della grandissima presenza di militanti di sinistra, in particolare di anarchici e anarchiche, che ne hanno fatto una sorta di zona franca libera dalle influenze autoritarie dello Stato.
Almeno una quindicina di gruppi sono presenti; il più antico è il Nosotros, dotato anche di un proprio centro sociale nel quale si svolgono animate discussioni, assemblee ed esperienze di autogestione.

Exarchia è anche una zona d'intensa attività libertaria, artistica e sociale che le autorità vorrebbero controllare o addirittura reprimere; numerosi sono i café, le piccole case editrici, le librerie, e poi ancora drogherie, bazars, seminari vari, piccole attività artigianali, associazioni varie, ecc. Spesso la piazza centrale ospita concerti e opere teatrali messe in piedi da intellettuali, musicisti e artisti che frequentano o vivono nel quartiere. 

A quanto pare è pure un luogo estremamente civile, ove arroganza, soprusi, menefreghismi rispetto a quelli che lo abitano è da costoro mal tollerato, e dove la comunità locale è in grado di attivarsi velocemente e senza intermediari sia per risolvere i problemi contingenti, sia per un'azione pedagogica di più lunga durata verso coloro che dimostrano d'averne bisogno.
E certe notizie che arrivano da lì e ti svegliano al mattino ti fanno pensare che non sia tutto perduto :-)

Dal sito di Repubblica (no comment su questo, né sulle concordanze di numero soggetto-verbo delle righe di spiegazione dell'immagine...)

"Autobus bloccato: i passanti capovolgono l'auto che intralcia"
Siamo in pieno centro di Atene, nel quartiere di Exarchia, noto ai più per la sua tradizione anarchica, l'autobus è bloccato da un'Audi A3 e inizia a suonare: arrivano un gruppo di passanti che in pochi secondi capovolgono l'auto e fanno cenno all'autista del bus di passare...


29/11/11

Decrescita e Arte a Torino il 6|12|2011

Intanto vi segnalo al volo questo, dal sito del Movimento per la decrescita felice di Torino (notare il sottotitolo del medesimo...).

"Quando il fare è stato finalizzato a fare sempre di più ha cominciato a distruggere sistematicamente la bellezza. Sia la bellezza originaria del mondo, sia la bellezza aggiunta dal fare bene nel corso dei secoli. Nella finalizzazione del fare al fare sempre di più, il mondo è stato ridotto a serbatoio di risorse e discarica di rifiuti. Per ricavare quantità sempre maggiori di risorse si è distrutta senza rimpianti la bellezza di paesaggi naturali o antropizzati. Per trasformarle in quantità sempre maggiori di merci la superficie terrestre è stata ricoperta di incrostazioni orripilanti di edifici e d’asfalto, i fiumi sono stati trasformati in fogne e riempiti di sostanze velenose, l’aria è stata intossicata di fumi orribili a vedersi e devastanti a respirarsi, sono stati abbattuti boschi secolari.

Sarebbe stato possibile perseguitare la bellezza originaria del mondo e la bellezza aggiunta dal fare umano quando non era finalizzato a fare sempre di più, ma era un fare bene finalizzato alla contemplazione, se la bellezza fosse ancora stata considerata un valore nell’immaginario collettivo e nel sistema dei valori condivisi? Se l’arte avesse continuato a proporsi di difenderla anche dalle cause naturali che ne intaccano l’integrità? Se all’arte si fosse continuato a chiedere di esprimere l’esigenza, tanto utopica quanto inalienabile dall’animo umano, di superare i limiti dello spazio e del tempo e creare una continuità tra le generazioni proprio attraverso la difesa della bellezza? Ma come può l’arte preservare la bellezza se le capacità tecniche necessarie a rappresentarla vengono disprezzate e ritenute un freno alla capacità creativa?

Il contributo che, mediante la difesa e la valorizzazione della bellezza nell’immaginario collettivo, l’arte può dare alla definizione di un paradigma culturale capace di arrestare la deriva in cui l’umanità è stata trascinata dalla finalizzazione dell’economia alla crescita della produzione di merci, è un compito entusiasmante anche se non facile, perché occorre ricostruire dalle macerie accumulate in un secolo di distruzioni, di demolizione culturale del saper fare, di semplificazioni, di banalizzazioni, di ideologie spacciate per idee, di marketing spregiudicato spacciato per critica artistica e storia dell’arte, di fatue valorizzazioni verbali del nulla, di arroganza nella gestione del potere.
Il saper fare non è soltanto il mezzo per attuare ciò che si progetta, ma costituisce anche la misura di ciò che si può pensare e progettare".

Per prenotare i vostri posti scrivere a decrescitaearte@gmail.com


28/11/11

Corro veloce, e mi difendo (un manuale per un felice equilibrio seppur instabile?)

"Corro veloce in modo più veloce, corro veloce ma mai abbastanza" - canta un gruppo hc italiano che amo molto, i CGB.

Io sto continuando a 'ridurre le necessità' (ma non il piacere e le sue possibili fonti, attenzione!) e occupo gran parte del mio tempo a elaborare strategie che contemporaneamente sono di difesa dalle istituzioni/scelte di chi ci governa e di una società in cui non mi riconosco, di cura di me stessa e di soddisfazione dei miei desideri, e di sopravvivenza perché ovviamente quella devo garantirmela.

E mi stanco da morire, nel fare questo e nel correre, ma non mollo un attimo - anche perché mi dà molta più soddisfazione la corsa in sé che il raggiungere una meta: la lotta per la vita contro il mio disequilibrio instabile (causato più dal mondo esterno che da me stessa).


Così una ne faccio e mille ne penso, e chi lo sa se muoio prima del traguardo: ma ho come la sensazione che non abbia alcuna importanza (certo, preferirei raggiungere il traguardo - se non altro per riprendere a correre o, altrimenti detto, vivere intensamente).
E voi? Dove volete arrivare? E in cosa sta consistendo la vostra corsa? In quali tappe è articolata?
E soprattutto: quali strategie adottate per renderla più gestibile e appassionante?

PS. Io ne ho un tot di strategie, quotidiane, già ne scrivo qui, ma stavo pensando di postarne sempre di più e condividerle con le vostre; quindi la butto lì: ha un senso tentare di scrivere una sorta di 'manuale collettivo per una vita vera, intensa e felice'? Vogliamo provarci? Chi ci starebbe?
E non pensiate mai che nulla di ciò che scriviamo e facciamo sia una perdita di tempo priva di significato: l'effetto farfalla delle nostre azioni non si può mai dire, quindi cerchiamo di agire 'bene' e di creare un circolo virtuoso (anche solo per mero egoismo, ché assumendo questa prospettiva ne abbiamo tutti da guadagnarci), anche non doveste stare dentro questa proposta (e ci sta, ognuno ha le proprie priorità e il tempo e le energie non sono inesauribili).


27/11/11

Gene Sharp, rivoluzioni non violente e orchidee

Tra i film fuori concorso all'ultimo Festival dei Popoli, ho avuto il piacere di poter assistere alla proiezione di HOW TO START A REVOLUTION, documentario d'esordio del regista inglese Ruaridh Arrow sulla figura e il lavoro di Gene Sharp.

Sconosciuto ai più, quest'uomo apparentemente mite e sicuramente modesto, che s'è meritato l'appellativo di "Clausewitz della guerra nonviolenta", è il fondatore dell'Istituto Albert Einstein, organizzazione no profit per lo studio e l'uso di strategie d'azione non violenza nei conflitti nel mondo, nonché l'ispiratore di quelle che i media hanno chiamato con molta superficialità 'rivoluzioni colorate' - mancando per l'ennesima volta l'occasione di uno sguardo più approfondito alla istanze di intere popolazioni e alle modelità di liberazione non violenta da quelle che nella maggior parte dei casi erano vere e proprie dittature.

Il film, finanziato con la strategia del crowdfunding ovvero la libera sottoscrizione da parte di cittadini di tutto il mondo di un progetto proposto da un autore, ci presenta le rivoluzioni recenti che hanno spodestato tiranni in giro per il mondo con la forza di 198 tecniche elaborate da Sharp - sulla base dell'osservazione ripetuta di diverse rivoluzioni nel mondo - che sono vere e proprie 'armi non violente' capaci di distruggere un sistema in quanto ne fanno crollare i pilastri che lo sorreggono, sebbene ovviamente vadano adattate di volta in volta al contesto locale. Se avete piacere di leggere di tali tecniche (e io ve lo consiglio vivamente proprio per diventare noi stessi più forti e consapevoli rispetto a ciò che facciamo mentre stiamo lavorando nella direzione di 'cambiare un modello e un sistema') qui trovate il volume che le contiene, gratuitamente scaricabile e in italiano: Politica dell'azione non violenta.


Mentre le immagini scorrevano, mi sono venute in mente due riflessioni che condivido con voi. In un passaggio quasi alla fine del film, Sharp incontra un giovane rivoluziario del movimento che ha portato alla liberazione mi pare dell'Egitto da Mubarak; nel rileggere insieme gli eventi che si riferiscano alla 'cacciata' di quest'ultimo, Sharp fa notare al giovane che i rivoluzionari hanno sbagliato perché non sono andati sino in fondo, ma si sono fermati nel momento in cui hanno visto il dittatore vacillare in seguito alla loro azione.
Così facendo, essi a) non hanno fatto cadere il sistema che lo sorreggeva e b) gli hanno dato un'alternativa - quella della fuga, permettendogli però di continuare a esercitare il potere continuando con i suoi sostituti e i suoi fedelissimi a far pesare la propria presenza, forte inoltre dei pilastri politici ed economici che ancora possono mantenere il sistema. Quindi, sostanzialmente, la rivoluzione è fallita, non ha intaccato la base del sistema.
E noi che in Italia non abbiamo neanche cacciato personalmente il Presidente del consiglio come cittadini, ma è caduto per via della pressione dovuta ai mercati internazionali? C'è materiale su cui riflettere...

La seconda considerazione tira in ballo invece Victor Turner, antropologo che elaborò la teoria del dramma sociale - modello che ben può spiegare le rivoluzioni e le proteste in corso nel mondo. Nella terza fase, quella di sospensione delle regole di un sistema politico-sociale e della libera sperimentazione di modelli alternativi per una società, sono contenute le premesse della società futura. Ne parla anche Alain Badiou in un articolo che postai qui alcuni mesi orsono.
Ecco, vi sono situazioni che possono fare paura, perché improvvisamente si sente il vuoto politico, e si ha il terrore di un esito negativo. Ma se creassimo le condizioni per quella sperimentazione, o ci prendessimo gli spazi per vivere un'alternativa di sperimentazione nelle nostre vite quotidiane e con coloro con i quali siamo in relazione, forse potremmo capire cosa fare e come ridiventare protagonisti delle nostre vite in relazione con gli altri, creando davvero quella nuova e diversa società futura che vogliamo. Pensiamo anche a questo.

Ah, le orchidee? Gene Sharp le coltiva con amore, dedizione, tempo e pazienza. Non si sa mai se diventeranno abbastanza forti da riuscire a vivere. E' una scommessa, e l'unica cosa che possiamo fare è decidere se vogliamo giorno per giorno dedicarvi la cura necessaria a cercare di farle crescere e sbocciare.